TEATRO A PORTE CHIUSE

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+++COMUNICAZIONE IMPORTANTE+++

In ottemperanza al DPCM del 4 Marzo 2020 il Teatro Studio Uno sospende le attività di spettacolo dal vivo in programmazione fino al 3 aprile.

In questo difficile momento di instabilità e precarietà, abbiamo deciso di comune accordo con le compagnie in scena di offrire la visione degli spettacoli in diretta FACEBOOK.

+++ TEATRO A PORTE CHIUSE +++

Per chi desidera sostenere le nostre attività e ha a cuore la sopravvivenza di spazi indipendenti come il nostro mettiamo a disposizione il conto paypal per una donazione per la diretta dello spettacolo.

+++ Paypal: info.teatrostudiouno@gmail.com +++

https://www.eventbrite.it/o/teatro-studio-uno-7909097833

APPUNTAMENTO

Giovedì 5 marzo ore 21 con AMLETO E SUA MOGLIE OFELIA

Venerdì 6 marzo ore 21 con E’ ITA

https://www.facebook.com/teatrostudiouno/

AMLETO E SUA MOGLIE OFELIA|5-8 Marzo|Sala Teatro

AMLETO E SUA MOGLIE OFELIA

scritto e diretto da Gabriele Linari

aiuto regia Fabrizio Quoiani

con Elisa Carucci, Daniele Giuliani

Nel freddo castello di Elisnore compare un fantasma: è quello del vecchio re morto in circostanze misteriose, padre del giovane Amleto. Nel frattempo suo fratello Claudio ha sposato la regina Gertrude, madre di Amleto. Il fantasma sprona il nero principe a vendicare la sua morte, avvenuta per mano del perfido fratello. Ma Amleto dubita, tentenna, riflette, si finge pazzo e parla, parla, parla. A farne le spese saranno: Polonio (ucciso per errore nella stanza della regina), sua figlia Ofelia (che impazzita si getta nel fiume), Rosencrantz e Guildestern (messaggeri spediti da Claudio per “sondare” l’animo di Amleto), Laerte (fratello di Ofelia, che sfida a duello il Principe per vendicare il padre Polonio e la sorella suicida), la Regina Gertrude (che beve un veleno destinato al figlio) e – solo per ultimo – il vero destinatario di questa storia di vendetta, il Re Claudio.

Fin qui Shakespeare.

E se Amleto avesse preso una decisione rapida nella sua vita? Se – per esempio – avesse deciso di salvare la bella Ofelia un attimo prima che si gettasse, pazza per il dolore, nell’amato fiume?

Nelle sale di un freddo castello Amleto è circondato da fogli e libri. Studia, cerca, scrive, in perenne – solito – bilico tra ispirazione e disperazione. Ofelia è con lui, che si aggira nelle stanze. Nel suo grembo sta crescendo il figlio (o figlia?) del nero principe di Danimarca. Una ragazza piena di speranza, voglia di vivere e una Fede incondizionata. L’esatto contrario di Amleto, sempre più disilluso, sfiduciato, caustico e spietato. Uno scontro tra visioni opposte, un gioco che parte dalle parole di Shakespeare per andare altrove: a riflettere su Dio, sulla fiducia, sui tormenti di ognuno di noi… Compresi quelli dall’amore coniugale.

Teatro Studio Uno
giov – sab ore 21.00 dom ore 18.00
📝 PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1
📞 Per info: 3494356219- 3298027943
www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

E’ ITA|5-8 Marzo|Sala Specchi

È ITA

di Martina Tiberti

con Sergio Brenna Flavia G. de Lipsis Giuseppe Mortelliti

regia Sergio Brenna

scene e disegno luci Simone Martino

Teatro Studio Uno 5-8 marzo 2020

SINOSSI
Biagio, detto ‘Bobby’, nominato Secondo dalla madre, gioca a boxe dall’età di quindici anni ma dopo anni di combattimenti gli unici premi restano un panino con la mortadella e pochi spicci, così un giorno, dopo aver ingoiato l’ultimo boccone, decide d’impararsi un mestiere, uno di quelli che “attacchi ‘a matina ma non sai quannu returni”, ritorni che è buio, di sicuro: il muratore. È grazie a quest’arte che si costruisce una casa su un pezzo di terra confinante con il cimitero, che vede per la prima volta la città, “Roma padrona che i vecchi li piega e i giovani li doma”, che conosce la vita del cantiere, che si fa degli amici, che si confronta con l’illusione di un benessere alla portata di tutti, quel benessere che investe la metropoli e fa capolino sulla campagna, dove l’unico modo per sopravvivere e rimanere al passo con la vita diventa il pendolarismo.

NOTE DI REGIA
‘È ita’ è la storia di Biagio e del suo modo di sentirsi libero, è una ricerca storica, dialettale, personale e di tutti. Nasce dal desiderio di riprendere contatto con un mondo autentico, ormai arcano e con gli uomini e le donne che hanno contribuito a scrivere una delle pagine più contradditorie della storia italiana. La trama si svolge nell’Italia dei primi anni sessanta, quell’Italia che, usando le parole di Giorgio Bocca, “aveva un animo lieto e alacre nonostante le difficoltà della vita perché percorsa da un’idea di grande speranza e di grande illusione di progresso”. ‘È ita’ è un’espressione dialettale che non ha una corrispondenza in italiano. Letteralmente significa ‘è andata’ ma contiene due sentimenti contrastanti: il dolore per la perdita e il sollievo per qualcosa che si è compiuto. L’idea scenografica alla base del lavoro è scarna e funzionale, in linea da un lato con i ritmi lavorativi del cantiere e dall’altro con quelli più sfumati e lenti della vita di paese. Il personaggio di Biagio, che tende ad un’attitudine ribelle e anticonvenzionale sia nell’ambiente cittadino che in quello del piccolo centro, è la linea portante della narrazione scenica.

Teatro Studio Uno
giov – sab ore 21.00 dom ore 18.00
📝 PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1
📞 Per info: 3494356219- 3298027943
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WORKSHOP|Persona|Paolo Antonio Simioni|6-10 Aprile

PERSØNA
La struttura compositiva dell’arte dell’interpretazione
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Seminario di
ANALISI DEL TESTO e
STRUTTURA TRIPARTITA DEL PERSONAGGIO
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condotto da
PAOLO ANTONIO SIMIONI

per attori, performer, drammaturghi…
a partire dall’analisi di opere drammatiche, poetiche o partiture
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*Sulla base di stretta necessità per gli artisti partecipanti, verranno proposti all’occorrenza Step di sblocco psicofisico attoriale, per la costruzione del personaggio.

*Le nostre consulenze drammaturgiche hanno portato a vincere 3 premi nazionali negli ultimi due anni.
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“Le parole sono azioni mentali, che si innestano su azioni fisiche, nate a loro volta da azioni interne, generate da desideri, che le parole occultano o rivelano.”

“Il personaggio è le sue azioni.”

*da annotazioni di Paolo Antonio Simioni
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LA VIA ITALIANA AL SISTEMA STANISLAVSKIJ

Il sistema di lavoro proposto da Paolo Antonio Simioni si sviluppa sul solco diretto della tradizione stanislavskijana, la stessa che nacque, più di un secolo fa, dal Maestro Stanislavskij per ispirazione da due grandi interpreti italiani: Tommaso Salvini ed Eleonora Duse.
Da allora il metodo ha avuto una diffusione capillare in tutto il mondo, in un flusso e riflusso continuo tra Europa e America in cui spesso artisti italiani, ebrei e russi, hanno avuto una rilevanza assoluta nel continuo rinnovamento del sistema originario.
Negli Stati Uniti i pionieri furono Stella Adler, Harold Clurman e Lee Strasberg del Group Theatre, i cui differenti approcci pedagogici confluiscono nell’insegnamento di una delle più grandi coach americane viventi: Susan Batson.
Paolo Antonio ha cominciato a studiare con Susan all’età di quindici anni e da allora, nell’arco di 25 anni, ha elaborato una propria visione del metodo che non prescinde dalla grande tradizione italiana del dopoguerra di cui fu protagonista il Maestro Orazio Costa e interpreti quali Marcello Mastroianni, Gian Maria Volonté, Anna Magnani e registi come Luchino Visconti.
Il risultato è un sistema che si fonda sull’approccio estremamente tecnico e scientifico della scuola americana, ma ripulito delle componenti culturali tipiche statunitensi. Eliminando il lavoro sul personale dell’attore e ricollegandosi al più tecnico lavoro sulle “azioni fisiche”, che caratterizzò la fase finale della ricerca di Stanislavskij (e di altri sui derivati europei come Grotowski).
Un metodo adatto a ogni tipo di esigenza: teatro classico o sperimentale, cinema o televisione, ma estensibile anche all’arte di danzatori e performer attivi nell’ambito dell’arte contemporanea.
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MODALITà DI PARTECIPAZIONE:
Le richieste di partecipazione al seminario, obbligatoriamente accompagnate dal curriculum e da almeno una foto
(facoltativi showreel e/o selftape della durata massima di 5 minuti),
dovranno pervenire via email a “info.euact@gmail.com”.
Invitiamo, in ogni caso, a contattarci telefonicamente al numero sotto indicato,per ulteriori importanti dettagli.
Paolo Antonio Simioni esaminerà le richieste pervenute.
Il risultato della selezione sarà comunicato via mail.
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PER ULTERIORI INFO:
3495366981
info.euact@gmail.com
http://www.paoloantoniosimioni.com/coaching.html
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*Agevolazioni per chi ha già frequentato almeno 3 seminari EuAct nell’anno 2018/2019.
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CONTATTACI PER SAPERE TUTTE LE AGEVOLAZIONI PREVISTE!
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INFORMAZIONI TECNICHE SULLO SVOLGIMENTO DEL LAVORO

Analisi dell’opera:
1. APPROCCIO SOGGETTIVO
2. APPROCCIO OGGETTIVO: MACROSTRUTTURA
3. ARCHI DI SENSO E CICLI ENERGETICI DESCRITTI DAL TESTO O DALLA PARTITURA
4. MICROSTRUTTURA
5. OBIETTIVI, TEMI E SEGMENTI

Individuazione dei blocchi dell’attore, del regista e del performer

Step specifici

Training vocale

OBIETTIVI DEGLI ARTISTI PARTECIPANTI

per gli Attori:
Potenziare gli strumenti tecnici attoriali per un approccio cosciente al testo drammatico
Sviluppare una capacità scientifica di analisi del testo
Ampliare il proprio spettro di possibilità creative, conoscendo il proprio specifico carisma
Imparare ad interagire col regista in un’attiva collaborazione creativa

per i Registi:
Sviluppo delle capacità di analisi del testo
Imparare a mediare tra ciò che oggettivamente il testo dice e la sua idea creativa di messa in scena
Sviluppo della capacità di comprensione del carisma del singolo attore, perché possa metterlo a disposizione dell’idea creativa, per una migliore resa nella messa in scena
Conoscenza delle possibilità di sblocco del suo performer e di comunicazione tecnica allo scopo di ottenere quello che si desidera

per i Danzatori e i Performers:
• Individuazione delle proprie necessità artistiche e concezione creativa dell’opera
• Imparare a trasporre la partitura (o occultare il testo scritto a cui si ispira) nella poetica del movimento
• Definizione del proprio stile performativo
• Liberazione del flusso degli stati emotivi e dei processi mentali nella forma delle azioni fisiche

INFO GENERALI
Il workshop ha una durata minima di 5 giorni di lavoro intensivo, partecipazione a numero limitato, per garantire uno studio e una ricerca approfondita e specifica volta a soddisfare le esigenze individuali di ognuno dei partecipanti.

Il lavoro si svolge dalla mattina alla sera, tendenzialmente ad orario indeterminato.

Il sistema di lavoro è adatto ad attori e registi e performers di ogni età e di qualsiasi tipo di formazione o percorso professionale.

*I registi partecipanti avrebbero la possibilità di collaborare sulle scene con gli attori o i performers presenti, coadiuvati dal preparatore.

*Lo step/audizione, proposto nell’ultimo giorno di seminario, può essere ripreso da telecamera, per chi volesse materiale video da riutilizzare per motivazioni personali.

#teatro #cinema #lezionidirecitazione #arte #attori #registi #sbloccalavoce #ilsalottodellavoce #vocologiaartistica #cantanti #performer #roma #altaformazione #coaching #stanislavskij

CERVUS| 27 Febbraio-1 Marzo

CERVUS
di Aaron Mark
con Ludovica Apollonj Ghetti Michele Demaria
traduzione, scenografia, e regia Michele Demaria

musiche originali Giorgio Mirto| luci Michelangelo Vitullo| assistente alla regia Bruno Prestigio| costruzione scene Ditta Lustrini| costruzione cervo Virginia Vittozzi | foto Luisa Fabriziani

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Dopo il debutto al Teatro Biblioteca Quarticciolo torna in scena al Teatro Studio Uno dal 27 febbraio al 1 marzo CERVUS “Cervus” del drammaturgo americano Aaron Mark, un lavoro della compagnia Lumik Teatro con protagonisti Ludovica Apollonj Ghetti e Michele Demaria.

Ken e Cynthia, marito e moglie. Sono finalmente rimasti soli: la figlia è andata all’università, il gatto è scappato, la madre è morta. Possono ritrovare la loro vita di coppia e godersi un po’ di solitudine. Durante il tragitto però investono un cervo e la bestia agonizza in mezzo alla strada. Se la donna, in preda ai sensi di colpa, vuole salvarla; l’uomo più pragmaticamente mette fine alle sue sofferenze dandole il colpo di grazia. La donna però non si rassegna, intravede vita lì dove c’è solo un corpo morto sanguinante, mette quindi il cervo nel portabagagli e lo porta a casa per prestargli soccorso. Quello che doveva essere un weekend romantico si tramuta in un weekend delirante tra sangue e docce si svolge questa nerissima commedia. I legami famigliari, gli impegni lavorativi, i soldi, lo stress della vita quotidiana vengono messi sulla bilancia insieme a terra, sangue e acqua.

Teatro Studio Uno
👉Giov– Sab ore 21,00 e Dom ore 18.00
PRENOTAZIONIhttp://j.mp/prenotaTS1
Perinfo: 3494356219- 3298027943
www.teatrostudiouno.com–info.teatrostudiouno@gmail.com

RISONANZA A 4.48 HZ|20-23 Febbraio|Sala Specchi

RISONANZA 448 HZ


Teatro concerto

di e con Daniele Casolino e Elena Lunghi

RISONANZA 448 HZ_ 20-23 febbraio _2020_Teatro-Studio-Uno

foto Luisa Fabriziani

Dal 20 al 23 febbraio 2020

Teatro Studio Uno | Sala Specchi | via Carlo della Rocca, 6 Roma

Al Teatro Studio Uno (Sala Specchi) in scena dal 20 al 23 febbraio 2020 “Risonanza 448 HZ” teatro concerto di e con Daniele Casolino e Elena Lunghi, una rilettura dell’opera “Psicosi delle 4.48” della drammaturga inglese Sarah Kane che travalica l’interpretazione del testo per restituirla in pentagramma musicale risonante a 448 HZ. Un teatro musicale in forma di reading.

448 HZ è la frequenza che le dottrine new age attribuiscono al Chakra del terzo occhio
La stessa frequenza in cui Sarah Kane oscilla tra il dentro e il fuori, tra il corpo e l’anima, se un’anima esiste. Un musicista/regista e un’attrice/interprete che si mettono fianco a fianco nella lettura del testo, in primis, e nella domanda di come tale testo possa essere messo in scena. Ecco quindi la sorpresa di vedere apparire davanti ai nostri occhi un’opera che si mette in scena, si auto-esprime, quasi a rifiutare ogni forma di teatralità, pur rimanendo necessariamente ed urgentemente da rappresentare.

Il risultato è un dramma contemporaneo in forma di concerto, come una volta succedeva nel melodramma, dove dismesse le pomposità sceniche dell’Opera, si scopriva il valore del testo musicale in sé togliendo la messa in scena.

Luci fisse, tre microfoni, attrice e musicista in scena, alla ricerca del suono della/e voce/i di Sarah Kane nell’impossibilità di restituire in dramma, in scena, il dramma personale e collettivo di una società malata d’amore ed egosimo, voracità dell’altro e narcisismo, prolissità verbale e incomunicabilità.

Nella sperimentazione di questa messa in scena, si scopre così per caso che alla frequenza di 448 hz sarebbe attribuita, da nuove ricerche scientifiche legate alla meccanica quantistica, la dote o meglio il range dove avverrebbe la rigenerazione delle cellule e, quindi, la guarigione. Sarà questa vibrazione, questa frequenza a “dare il La“, a mettere in risonanza i corpi in scena tra loro e con/nel testo. Sul fondo una proiezione fa eco e corpo risonante, all’impossibilità della messa in scena, in uno specchio immobile e deforme, Alice scaraventata in un altrove dove rimane Alice pur nell’impossibilità di attuarsi per tale.

Risonanza 448” 20-23 febbraio 2020

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso 12 euro. Tessera associativa gratuita

Giov – Sab ore 21,00 e Dom ore 18.00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

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FLUID|20-23 Febbraio|Sala Teatro

FLUID

un progetto di Franca Battaglia Teatro

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idea scenica, luci e regia
Ilaria Migliaccio

con il Collettivo F.B.T. composto da
Monica Bandella
Giulio Bruno
Monica L’Erario
Luigi Milone
Martha Mirabelli
Laura Radduso
Valentina Santucci

 

Dal 20 al 23 febbraio 2020

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

“Fluid è qualcosa che scorre liberamente e senza ostacoli
è ribellione alle gabbie imposte dalla società,
è trasformazione
è ritrovarsi
è riconoscersi nell’altro
è scandalizzare col sentimento,
perché il vero scandalo è altrove”.

Debutta al Teatro Studio Uno dal 20 al 23 febbraio 2020FLUID” un progetto di Franca Battaglia Teatro nato da percorso laboratoriale permanente tenuto dalla regista Ilaria Migliaccio che porta in scena, insieme a sette allievi attori, una riflessione profonda sull’identità di genere.

FLUID è un palazzo che sta per essere colpito da un meteorite staccatosi da Marte. Sono gli abitanti di FLUID a renderlo un luogo speciale, ognuno con la propria etichetta che la società gli ha cucito addosso: il travestito, il gay, la donna resiliente, l’uomo etero deviante, il transessuale, l’omosessuale bipolare, la cyborg. Sette vite che traboccano di meraviglia e parole, di silenzi e dolore, di rabbia e ironia. Alcune vite raccontano di storie realmente accadute. Altre sono totalmente inventate, ma talmente vere da sembrare realmente vissute.

In scena le case segnate a terra da scotch bianco, disegneranno lo spazio privato di ogni personaggio. Le finestre, lo spazio pubblico. I confini verranno abbattuti, mescolati, superati…anche quelli con lo spettatore, che sarà invitato a interagire, la loro sarà una rivoluzione oltre le definizioni che incastrano in azioni sempre uguali.

La medicina, le scienze, la società definiscono, intervengono, forzano quello che, per loro, non è naturale, normale. Temono il diverso che sfugge al loro controllo. E allora gli abitanti di FLUID sfuggiranno. Prendendosi poco a poco il loro spazio nel mondo. Per essere divergenti, espandersi, dilagare oltre le regole imposte.

FLUID” 20-23 febbraio 2020

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso 12 euro. Tessera associativa gratuita

Giov – Sab ore 21,00 e Dom ore 18.00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA|I tre barba|13-16 Febbraio

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

da Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

rigoletto

foto Luisa Fabriziani

13 – 16 febbraio 2020

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Torna in scena a grande richiesta al Teatro Studio Uno dal 13 al 16 febbraio 2020 “Il barbiere di Siviglia” spettacolo ispirato alla lirica di Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini, seconda parte del progetto dedicato all’opera (che comprende anche “Così fan tutte” e “Rigoletto”) ideato e messo in scena da “I Tre Barba”: Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo.

I Tre Barba, attraverso la prosa, ripropongono i libretti dei più celebri capolavori operistici del ‘700 e ‘800 offrendo uno sguardo irriverente, satirico e fantasioso, giocando in modo intelligente con la musica e i libretti dell’opera lirica, per rendere popolare e vicina a tutti una forma d’arte unica apparentemente lontana ed elitaria.

Il Barbiere di Siviglia è ispirato alla figura di Figaro, il protagonista della trilogia di Beaumarchais ed ha un impianto di commedia dell’arte, lasciando poco spazio alla psicologia dei personaggi e alle modernissime riflessioni sull’amore che caratterizzano l’opera di Mozart; i temi trattati, infatti, sono i soliti noti: l’amore ostacolato, il travestimento e l’equivoco. Nel Barbiere di Siviglia la modernità è rappresentata dalla musica: I tre barba, ancora una volta si cimentano nel riarrangiamento delle aria, tra le quali le celeberrime largo al factotum o la calunnia, interpretandole completamente a cappella e senza l’ausilio di strumenti musicali.

Nell’allestimento de “Il Barbiere di Siviglia” I tre barba concedono più risalto al cantato cercando di valorizzare al meglio una delle opere liriche italiane più famose e maggiormente rappresentate nel mondo. I tre attori interpretano tutti i ruoli del testo dando vita ad un carosello frenetico e fortemente comico, servendosi unicamente di pochi oggetti simbolici e qualche costume di scena. Se nel Così fan tutte, I tre barba si erano serviti di forti contaminazioni pop e trap, questa volta l’atmosfera sarà impermeata di una nostalgia anni cinquanta, strizzando l’occhio allo swing e alla musica leggera italiana.

Il Barbiere di Siviglia” 13-16 febbraio 2020

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso 12 euro. Tessera associativa gratuita

Giov – Sab ore 21,00 e Dom ore 18.00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com info.teatrostudiouno@gmail.com

FAVOLE INTORNO AL MONDO|Teatro Ragazzi|Sabato 8 Febbraio ore 17

FAVOLE INTORNO AL MONDO|

Teatro Ragazzi|Sabato 8 Febbraio ore 17

FAVOLE INTORNO AL MONDO
Lo spettacolo, liberamente ispirato alla filastrocca “Girotondo di tutto il mondo” di Gianni Rodari, nasce da un lavoro di scrittura collettiva sul tema della favola come gioco e come strumento di comunicazione multiculturale e senza tempo, e utilizza tecniche di teatro d’attore e di figura.

scritto da Alessia D’Anna Riccardo Sinibaldi Diego Valentino Venditti

con Alessia D’Anna Diego Valentino Venditti

musiche originali Filippo Stefanelli

regia Riccardo Sinibaldi

produzione Carpet

Sinossi Fogg, inventore di favole, sembra aver perso l’ispirazione e non riesce a scrivere il suo nuovo libro. Passepartout, un allegro giramondo nato dalla sua fantasia, lo accompagnerà in un viaggio alla scoperta di storie sorprendenti dai cinque continenti, per ritrovare insieme la magia delle favole.

Dall’Africa all’Oriente, ogni luogo è sorprendente, per terra e per mare, nuovi amici puoi incontrare. C’è chi parte e c’è chi resta, c’è chi migra e chi fa festa. C’è chi parte su una barca, chi sale in funivia, chi vola in mongolfiera, chi viaggia… con la fantasia!

Lo spettacolo è consigliato a bambine e bambini dai 5 anni in su…

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso 6 euro. Tessera associativa gratuita

SABATO 8 febbraio ore 17

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943