PROGRAMMA PILLOLE 12-22 Luglio

12 Luglio | ore 21

QUATTRO TEMPI | di Filippo Marchi, con Alessia De Pasquale, Francesco Rovatti

Amore. Lavoro. Soldi. Morte. Quattro parole, quattro aspetti della nostra vita, i
quattro capitoli di questo spettacolo irriverente, ironico e tremendamente legato
alla realtà dei nostri giorni. Sarà come sfogliare le pagine di un libro breve ma intenso, i cui quattro capitoli costringono lo spettatore a fare i conti con quegli aspetti dell’esistenza
umana dei quali, volenti o nolenti, non si può fare a meno.

DOVEROSI RINGRAZIAMENTI| di Valerio Vestoso, con Gabriella Indolfi

Ringraziare è sempre doveroso e la nostra protagonista non si risparmia. Tra sponsor,
proloco, assessori alla cultura, ballerini di bachata e ricordi d’infanzia, “Doverosi
Ringraziamenti” nasce con l’obiettivo di approfondire con ironia il tema della celebrità a
breve termine. Il successo e la fama spesso si rivelano effimeri e la protagonista, invitata
ormai solo come testimonial di qualche pubblicità locale o sagra di provincia, sente il
bisogno di rimettersi in gioco. Con la prosopopea e la seriosità di un’attrice di accademia,
finirà per fare i conti con la sua frustrazione, a colpi di grazie.

TABU’| di Alessandro Bonanni, con Giulia di Turi, Noemi Sferlazza, Lorenza Sacchetto, Lorenza Giacometti, Chiara David

Cinque amiche di vecchia data. Una ludoteca per bambini. Un Tabù con cui giocare per ammazzare il tempo. Una torta di compleanno nuova ogni volta, e ogni volta le candeline sono spente da un’amica diversa, ma non si festeggia mai nessun compleanno. Il soffio sulle candeline determina la fine di ogni appuntamento. Gli appuntamenti, cadenzati nel
tempo, mettono in luce cinque persone molto diverse, con cinque storie che a tratti sono intrecciate, ma che sono assolutamente indipendenti l’una dall’altra. Le relazioni tra queste cinque ragazze sono il fulcro di questa storia, relazioni vere e vite normali, mai toccate da particolari tragedie né da particolari successi. Cosa unisce veramente Ginevra, Viola, Marilù, Sofia e Alice? Cosa le porta a vedersi in una ludoteca per bambini? Per
chi è veramente la torta di compleanno?

FRATELLO DI CUORE| di e con Filippo Ruggieri

“Fratello di Cuore” racconta le 48 ore di un ragazzo detenuto al carcere di Castrogno (TE) in attesa di giudizio. Il suo compagno di cella è un giovanissimo assassino con la quale nasce un rapporto unico, ricco di mancanze e bisogni. Più si avvicina l’ora dell’addio e più quest’ultimo perde la testa: stanco di arricchire la propria di vita con rapporti di passaggio che lo fan sentire solo e abbandonato ogni volta, come fosse la prima, riaprendo ferite che non si chiuderanno mai.

RADIO GHETTO| di Radio Ghetto, con Francesca Farcomeni

«Questo ghetto non esiste, ma tutte queste storie sono esistite nel tempo e nello spazio dei
ghetti d’Italia. Interventi, testimonianze, dialoghi, musiche e pensieri sono il frutto delle varie programmazioni e improvvisazioni di Radio Ghetto. Questi documenti non sono stati prodotti per questo spettacolo, ma al contrario questo spettacolo nasce dall’esigenza di condividere l’archivio della radio».
Capitalismo, migrazioni, sfruttamento. Ma cos’è, in fondo, un ghetto? Esiste davvero? Chi ci vive? Cosa sognano i suoi abitanti, cosa vedono, che musica ascoltano, cosa mangiano,
cosa significa e perché vivere in una baracca in mezzo alle campagne nell’Italia del 2018?

POEMA DELLA FINE| di Ian Gualdiani, con Veronica Del Vecchio, Barbara Villa, Greta di Lorenzo

Il Poema della fine di Marina Cveataeva è la cronaca delle emozioni, dei pensieri e del vissuto dell’autrice nel periodo della separazione dall’amante Constantin Rodzevic. Scrive Marina a Constantin: Se voi restaste con me, m’insegnereste a vivere nel senso più semplice di questa parola. Senza di voi e fuori di voi, io non vi riuscirò. Ma Rodzevic la abbandonerà al suo destino e Marina dirà del suo Poema: È il dolore femminile ormai esploso, le lacrime che erompono. Il testo è una trasposizione poetica della fine del loro amore, le ultime immagini impresse nella memoria della Cvetaeva, i dialoghi prima della fine: una serata passata al cinema, la discussione sul modo di comportarsi alle feste, una camminata tra le bancherelle d’un mercato, l’odore del caffè, la lucentezza delle lacrime sue.

 

13 Luglio |

Selezione Compagnie di ricerca permanente e Direzione artistica non aperta al pubblico

 

14 Luglio | ore 21

PULCINELLA MORTO E RISORTO| di Alessandro Paschitto

Questo Pulcinella presenta e si rapporta a interrogativi
conflittuali che senza difficoltà intercettano nella loro trasversalità la rete significante dello Spettatore: cosa significa trovare il coraggio di fare una scelta? Cosa significa assumersi le conseguenze di essa? Quali sono i criteri in base ai quali si effettua? Come si colloca tra essi il desiderio del singolo? In sintesi: cosa vuol dire trovare un equilibrio, se questo è possibile, e diventare adulti? Nella banalità del senso ampio: quando e come si può essere felici? Pulcinella, lo scansafatiche per tradizione, l’artista della fuga, il funambolo del sotterfugio, alla fine dei giochi, dopo aver tanto aggirato il problema si trova ad affrontarlo direttamente.

PORNODRAMMA| di e con Serena Mazzone

Una donna senza nome e senza identità, in preda a manie visionarie e ossessive, alla ricerca disperata di un piacere che crea solo un vuoto; in questo circuito del piacere impazzito non c’è posto per una vera relazione con l’altro e neanche con se stessa. La donna ha una sorta di identità multipla e racconta al pubblico la sua storia d’amore e morte: un colpo di fulmine violentissimo e passionale sfocia in poco tempo in un matrimonio dove, più che l’unione e la comunicazione autentica, prevale la necessità di dare sfogo alla più ardita sessualità all’interno di un disperato vitalismo che cancelli il senso di solitudine e il vuoto interiore.

UNA FIGLIA SOTTO STRETTA SORVEGLIANZA| di Enoch Marella, con  Federica Di Cori, Angelica Giusto, Camilla Petrocelli

La Baronessa De Flasquemont,  lascia la piccola Berthe, sua figlia,
sotto la sorveglianza dei due domestici: il cocchiere Saint-Germain e la cameriera
Marie. Quindi, la Signora al ballo, la figlia a letto e i domestici a casa come due topi
in assenza del gatto. La quiete notturna è turbata dagli accenti musicali del nuovo
locale notturno. Saint Germain e Marie, posseduti dalle vibrazioni sonore che invadono la casa, decidono di andare di sotto a scatenarsi lasciando la bimba incustodita. Berthe, però, si sveglia e pretende di andarci anche lei usando le armi del ricatto. I domestici cedono e se la portano con loro ad assisterele danze. Nel frattempo, la Baronessa torna a casa prima del previsto ed è sempre sul punto di accorgersi della sparizione della piccola, ma dopo una serie di peripezie per mascherare l’assenza della bambina Berthe rientra in casa ubriaca e trionfante a cavalcioni sulle spalle del carabiniere Rocambole dopo aver passato una notte
insonne bevendo acquavite e imparando canzonacce e danze oscene nella caserma in
compagnia dei carabinieri.

INES PLOSA | di Fabio Margiotta, con Ilaria Castri e Fabio Margiotta

Ines è una trentenne che non è ancora riuscita ad affermarsi come scrittrice.
Per sopravvivere fa un lavoro che non sopporta e condivide un monolocale con l’anziano
padre, del quale si prende cura. E’ convinta di vivere una fase transitoria, di essere ancora giovane e di avere tutto il tempo per potersi realizzare. Tale convinzione la aiuta a sopportare la routine e l’insoddisfazione, e a mostrarsi al mondo come una persona pacata e gentile. Una mattina come tante altre Ines si accorge però che le è spuntata la prima ruga.
Tale avvenimento la spinge a voler dare finalmente una svolta alla propria vita.
Inizialmente non trova il coraggio per farlo, e l’unica cosa che ottiene è una brutta febbre
che la porta, di notte, ad avere un terribile incubo. La mattina seguente, Ines esplode.

CESIRA| di e con Giusy Iannone

Cesira è una donna che interpreta per un ipotetico o reale pubblico le verità della sua esistenza. I suoi baffi che la connotano in questo mondo diventano il punto di partenza per delle narrazioni a metà tra il surreale e il fantastico. Il testo ha portato a chiedermi cosa sia in fondo la realtà e quanto soprattutto di questi tempi siamo spinti dalla necessità (giusta o sbagliata) di autorappresentarci e raccontarci. Cesira parte dall’assioma base del teatro: una donna/attrice che racconta e un pubblico che ascolta. Non ha la pretesa di raccontare una sola verità perché, come si sa, la verità non è mai solo una! Il pubblico è chiamato a scegliere se rimanere ad ascoltare, andar via , scegliere quale verità preferisce o se ne preferisce più di una o nessuna.

15 Luglio | ore 21

AMORE | di Matteo Gatta, con Matteo Principi, Viola Marietti, Livia Rossi

LEI e LUI, due individui dal carattere opposto, non riescono a fare a meno di ridefinire
continuamente i connotati della propria relazione per far sì che il loro amore possa essere lo specchio fedele dell’identità che a fatica si stanno costruendo. Non sono disposti ad abbandonare le proprie sicurezze e per questo si rifugiano nelle definizioni inoffensive –perché non mettono in discussione ciò che loro sanno di se stessi– che emergono nel rapporto pacificante con famiglia, amici, amanti di passaggio con cui non c’è niente da condividere.

LA STORIA| di Andrea Onori, con Maria Grazia Torbidoni e Giorgia Narcisi

La Storia racconta la Storia con la S maiuscola, attraverso le storie umane delle
persone che ne fanno parte e che sotto di essa si muovono, vivono e muoiono. Che la
subiscono e che, in qualche modo, contribuiscono alla stessa, come piccole formiche
che si adoperano, ignare vittime di destini più grandi di loro.
Raccontare la vita di una donna, Ida, negli anni che vanno dal ’41 al ’47 del secolo
scorso. Raccontare la storia di una famiglia che si mescola a migliaia di altre per
ricordarci che la Storia la fanno i potenti, ma la vivono le persone comuni, ogni
giorno.

 

IL LAVORO| di Flavio Murialdi, con Sebastian Jan Marzak, Massimo Risi

Tre persone sono state chiamate per compiere un “lavoro”. I tre non hanno idea di cosa dovranno fare. Sono uomini determinati e senza paure, ma con il passare del tempo la loro sicurezza viene sgretolata. Lentamente si vengono a creare: sospetto nei confronti dell’altro, alleanze, paure; fino alla resa dei conti. Ne “Il Lavoro” troviamo tre facce dell’essere umano che si scontrano con la realtà. L’uomo non vive per sempre ed è  costretto a dover accettare di essere solo un tassello nell’universo. La pièce porta avanti con un linguaggio semplice e discorsi di tutti i giorni le considerazioni dell’uomo
comune di oggi, intrappolato nel meccanismo del: “vivere per lavorare”.

CENERE|di Laura Nardinocchi, con Claudia Guidi, Leonardo Bianchi, Gian Maria Labanchi, Ilaria Giorgi

È la notte di capodanno. Nevica. Un uomo e una donna. Una coppia. Gabriele e Greta.
Sono stati invitati, come gli anni passati, a casa dei parenti di lui. Si deve festeggiare. Si deve stare tutti assieme. Si deve star bene. Gabriele non vorrebbe andare a quella festa. Non sopporta le tradizioni. Non sopporta di essere guardato, giudicato, scrutato. Non sopporta i finti sorrisi. Quella musica ridondante sulla quale tutti provano ad andare a tempo. Quest’anno è stato affidato a lui il terribile onere di preparare il discorso di fine anno. Greta però lo spinge ad andare. Alla fine è una sola serata. Passa in fretta. Lei ha un fare da bambina. Una bambina che grazie al suo entusiasmo riesce sempre ad illuminare l’animo pensieroso di Gabriele, a trascinarlo, a tirargli su il morale come la moglie nel quadro “La Passeggiata” di Chagall.

NOSTOS|di Federica Amatuccio, conMargherita Kay Budillon, Francesca Nardi, Roberto Durso, Manuela Davoli, Francesca Bertolini

Per la creazione di Nostos il Teatro dei Servi Disobbedienti ha intrapreso una serie di studi sul tema della migrazione, considerata come condizione umana archetipica, andando oltre la semplice cronaca per ritrovare nei testi classici inseriti nella drammaturgia originale una verità più profonda che riguarda l’essere umano, il suo rapporto con la natura, con il viaggio, con il confine. La migrazione si trasfigura quindi anche come un attraversamento interiore dove l’uomo si interroga sul suo essere individuo, sui suoi rapporti con l’altro, con la famiglia, la comunità. In questo andare alla deriva finisce col perdere la propria identità, il proprio nome. Sospeso in uno spazio senza riferimenti, senza tempo, senza confini, in cui le leggi e le convenzioni dell’uomo non hanno più nessun significato, sopraffatte dalla forza della natura. È la meta ultima del suo viaggio, l’unico luogo a cui fare ritorno. Questa ora è la sua terra. Il suo nome ora è Nessuno.

18 Luglio | ore 21

PEPPE| di e con Marco Ferrari

MONDO GAGIO|di Anomalia Teatro, con Debora Benincasa, Amedeo Anfuso, Matteo Gottardello, Alberto Ierardi, Giorgio Vierda

I MIEI SOLDI|di Adriano Saleri, con Mario Migliucci e Licia Amendola

I TRE BARBA| di Lorenzo De Liberato|con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

DESAPARECIDOS| di e con Nicola Michele

 

19 Luglio | ore 21

I MILLE PEZZI| di Marco Andreoli, con Gabriele Linari, ALessandro Porcu

ESSERE UMANI|di Luca Zilovich, con Michele Puleio e Vittorio Fulgoni

LUIGI| di I cani Sciolti, con Luca Pastore

LA MAISON DE SANTE|di Marco Vallarino, con Alessio Stabile, Massimo Risi, Sebastian Marzak, Tullia Di Nardo, Luigi Cosimelli, Asia Coronella, Negar Azimi Rad

AH. AH. AH. O L’INNOCENZA DELLA FOLLIA|di Dimitri D’Urbano, con Dimitri D’Urbano e Elisabetta Girodo Angelin

SEMBRA NA COSA DE CECHOV|di Federico Cavaterra, con Collettivo Animali Rossi

 

20 Luglio | ore 21

WHERE IS MY SOUL|di e con Michele D’Aquila

DOV’E’ LA VITTORIA|di Agnese Ferro, Giuseppe Maria Martino, Dario Postiglione, con Martina Carpino, Vincenzo Esposito, Francesco Scolaro

BIBBIIDI BOBBIDI BOU|di e con con Chiara Capitani, regia Alessandro D’Ambrosi

MEGLIO ACCOMPAGNATI|di Alessandro De Feo, con Alessandro De Feo e Gioele Rotili

IL MEGAMAGO| di e con Luca Laviano, Elisabetta Girodo Angelin, Dimitri D’Urbano

LA BANCA DEI SOGNI|di Francesca Merli, Elena Boillat, Federica Furlani, Laura Serena, Davide Pachera

IL SOGNATORE| di Luca Mordenti, con Luca Mordenti e Laura Nasoni

 

21 Luglio | ore 21

 

SOLO ANDATA| di Eletta Del Castillo, Natalia Guerrieri, Elena Nappi, con Eletta Del Castillo, Davide Cerri

VITA DI EMILIA|di Silvia Andreussi, regia Mirko Russo, con Daniela Duchi e Mirko Russo,  Silvia Andreussi, musica originale Michele Bernabei

 

LA STRANIERA|di Matteo Scarfò, con Melania Fiore

LA DISCARICA| di e con Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani

OPSIS|di Tommaso Arnaldi, con Martina Corsi, Enzo Masci, Stella Mastrantonio, Raffaele De Vita

GIACOMINA|di Salvatore Cannova, con Eletta Del Castillo, Marica Matromarino

IL BAMBINO CHE RACCONTAVA STRANE STORIE|di Alessio Rizzitiello, con Luca Avallone, Luca Forte, Valeria Palma

FURORE|di Scena Corsara con Roberta Guerrera, Paola Scotto di Tella, Bernardo Nardini

 

22 Luglio | ore 21

LA SPOSA PRIGIONIERA| di Gianni Spezzano, con Emilia Francesconi, Francesco Porro, Armando De Giulio, Nunzia Pace, Lisa Imperatore, Raffaella Nocerino,
Cristel Checca.

CADUTI SOPRA AL FIENO|di Giuseppe Maria Martino, con Francesca Somma

PRESS| di Lisa Rosamilia, con Alessandra Battaglia, Ludovica D’Erasmo, Miriam Frosoni, Claudia Latini

IL CAMALEONTE| con Francesco Buccolieri, Diego Tricarico, Giovanni Nasta, Niccolò D’Ottavio, Veronica Benassi, Gabriele Berti, Andrea Amato

LE SERVE|di Caterina Dazzi, con Sara Mafodda, Evelina Rosselli, Mersila Sokoli

LUCIDA RABBIA|di e con Giorgia Frisardi

DELLA VERGOGNA|di e con Giulia Vannozzi

 

 

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TERESA SANTA PUTTANA E SPOSA|14-15 Giugno Cap.V|16-17 Giugno #unospettacololungoungiorno

Teatro Studio Uno

presenta

Teresa santa, puttana e sposa

#unospettacololungoungiorno

Teresa santa puttana e sposa x evento
di Marco Bilanzone

regia Lorenzo Montanini

foto e grafica Manuela Giusto

costumi Federica Centore, Valentina Cardinali, Serena Furiassi

scene Francesco Felaco

ass. alla regia Alessia Giovanna Matrisciano

 con Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis , Alessandro Di Somma,

Mattia Giordano,  Jessica Granato,  Marco Usai, Riccardo Marotta,

Giuseppe Mortelliti, Eleonora Turco

 FB teresa

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Produzione Teatro Studio Uno 

 

Dal 14 al 17 giugno 2018

Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

 

Finale di stagione al Teatro Studio Uno con la serie teatrale “Teresa santa, puttana e sposa #Unospettacololungoungiorno di Marco Bilanzone, diretto da Lorenzo Montanini che dopo aver costruito nell’arco di un anno i cinque capitoli che compongono la serie, porta in scena il 14 e il 15 giugno in prima assoluta il debutto del quinto episodio “Lo sciopero del canestro” e il 16 e il 17 giugno l’eccezionale maratona lunga un giorno, da mezzogiorno alla sera, con i cinque episodi completi per un evento unico di teatro epico, intimo e popolare.

CAP.1 EST WALK 2

Peste, fame e guerra, morte e amore. Canzoni d’ubriachi, passi di danza, grida di disperazioni, voci di piazza, leggende di paese. “Teresa santa, puttana e sposa” è la storia di una bambina nata libera e venduta dagli zii a tredici anni, prostituta e schiava, ballerina e cantante ineguagliabile, moglie devota. Regina delle prostitute infermiere contro il vaiolo nero, amante indomita in eterna attesa, guerriera e protettrice dei più deboli, femminista, santa e figlia del dio della guerra.

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Nel magico Sud del nostro paese, muove i suoi passi la nostra eroina, un territorio/limbo, immaginario e immaginifico, abitato da persone provenienti da ogni regione di questa variopinta nazione. Gente che poco chiacchiera con gli stranieri e che è avvezza al duro lavoro sotto il sole. Lì Teresa troverà l’amore, l’invidia, la vendetta in un turbine di avvenimenti che la trasformeranno nel profondo.

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“Teresa santa, puttana e sposa” è il ritratto di un mondo, il nostro, ispirato alla scrittura barocca e coloratissima di Jorge Amado che ambientava il suo romanzo nell’entroterra del Brasile. È un modo per scoprire vicinanze e differenze, per cercare quel denominatore comune che unisce le culture, che ci fa simili nella diversità. Con la forza epica delle parole di un narratore brasiliano descriviamo noi stessi, la storia di un’Italia inventata ma verosimilissima, la forza di un popolo che si destreggia tra corruzione e inefficienza, l’Italia dell’ io speriamo che me la cavo, di chi combatte ogni giorno con poche speranze di vincere. Un popolo ricchissimo di contrasti raccontato da  una storia i cui personaggi sono sempre positivi e negativi insieme, complessi nella loro apparente contraddizione costante: una storia in cui non ci sono buoni né cattivi, ma soltanto, come scriveva De André,

 

Coltivando tranquilla

l’orribile varietà

delle proprie superbie

la maggioranza sta

come una malattia

come una sfortuna

come un’anestesia

come un’abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria.

poker

Una serie di cinque spettacoli:

La fanciulla che sgozzò il caporale con il coltello per tagliare la carne secca –

La notte in cui Teresa dormì con la morte – Il debutto di Teresa al Cabaret Madama Do Re –
ABC del combattimento tra Teresa e il vaiolo nero – Lo sciopero del canestro.
Lo spettatore potrà godere di uno spettacolo lungo un giorno, da mattina a sera, per ripercorrere insieme tutta la storia dall’inizio alla fine.

 

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Nove attori, Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis, Alessandro Di Somma, Mattia Giordano, Jessica Granato, Marco Usai, Riccardo Marotta, Giuseppe Mortelliti, Eleonora Turco, si alterneranno nel racconto delle varie età di Teresa interpretando, personaggi, epoche ed atmosfere di un racconto senza tempo in cui la realtà si confonde con la leggenda e dove la storia, sfumata nei contorni, diventa impresa eroica, epopea, fiaba popolare.

 

Debutto capitolo 5° “Lo sciopero del canestro”

14-15 giugno ore 21.00

 gruppo 5-2

“Teresa santa, puttana e sposa #unospettacololongoungiorno”

16-17 giugno

 

ore 12 : Cap. 1 La fanciulla che sgozzò il caporale

Ore 13:30 Pranzo

Ore 15: Cap.2 La notte in cui Teresa dormì con la morte

Ore 16: Pausa Caffè

Ore 17: Cap. 3 Il debutto di Teresa al Cabaret Madama Do Re

Ore 18.30: Cap. 4 Abc del combattimento con il vaiolo nero

Ore 20: Apericena

Ore 21: Cap. 5 Lo sciopero del canestro

Acquista i tuoi biglietti!

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

 

Ingr. 5 spettacoli 40 euro

Ingr. 3 spettacoli 30 euro

Ingr. 2 Spettacoli 25€

Ingr singolo spettacolo 15€

 

Tessera associativa gratuita

 

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

TERESA SANTA, PUTTANA E SPOSA | #unospettacolungoungiorno |16-17 Giugno

Acquisto biglietti
5 Spettacoli+pranzo+aperitivo €40,00 EUR
3 Spettacoli €30,00 EUR
2 Spettacoli €25,00 EUR
1 Spettacolo €15,00 EUR

 

INVENTARIA|Quarto Blocco| 30-31 Maggio|Sala Teatro

QUARTO BLOCCO

Giunto alla sua ottava edizione, il Festival Inventaria è la festa del teatro off, organizzato da artisti per artisti, prevede venticinque compagnie, quattordici prime nazionali, ventuno le proposte in concorso selezionate tra le oltre 400 candidature pervenute da tutta Italia e dall’estero per offrire un ventaglio quanto più ampio possibile della scena teatrale off per linguaggi e generi, alle quali si aggiungono cinque proposte fuori concorso. ​

Programma

30 maggio, ore 21.00
Sezione Monologhi / Prima romana
Vaccaro / Terra di Rosa
“Rosa, smettila cu stu cantu, i fimmini non cantunu, cantunu sulu i buttani!”

! Vincitore di Stazioni d’Emergenza 2017 (Napoli)
! Vincitore di TeatrOfficina 2016
! Finalista di Teatro Voce della società giovanile 2016

di e con Tiziana Francesca Vaccaro
musiche Andrea Balsamo
aiuto regia Giovanni Tuzza

C’era una volta una donna, che la sua terra, bella e piena di contraddizioni, se la portava dentro e la raccontava con la sua voce profonda.

La terra che racconto è la terra di una bambina che diventa donna e che da quella terra sente il bisogno di staccarsi, ma allo stesso tempo non ne può fare a meno. Terra di emigrazione, difficile viverci e sopravviverci. Il sud. Un’unica terra dalla quale non si parte mai del tutto. Lo spettacolo racconta la storia di Rosa Balistreri, cantante folk siciliana che negli anni ‘70 è stata tra i grandi protagonisti della riscoperta della canzone popolare. Rosa, una bambina che diventerà una donna forte e coraggiosa, che non si adeguerà mai al ruolo di figlia e moglie fissato per lei dalla famiglia e dalla società. Rosa che imparerà a leggere e scrivere a 32 anni per non essere più schiava. Rosa che canterà di liberazione e rivoluzione, facendo risuonare il suo canto per tutta la Sicilia, come un urlo. Rosa che con la sua voce girerà il mondo, tenendo i piedi sempre ben piantati nella sua terra d’origine, per non perdere mai il contatto con la vita, difficile, aspra, appassionata. Vita non come vermi sotto terra, ma alla luce del sole.

31 maggio, ore 21.00
Fuori concorso / Fresco di stagione
Produzioni Nostrane – Ultras Teatro / Amleto Punk
La storia di Giovan Bartolo Botta raccontata da Amleto.

di e con Giovan Bartolo Botta

Amleto Punk. La storia di Giovan Bartolo Botta raccontata da Amleto. Dunque la storia parallela di Amleto. Quella che non è mai stata scritta. Quella che non è mai esistita. Un Amleto recitato sul momento. Totalmente improvvisato. Totalmente in balia degli eventi. L’attore entra ed esce dal testo. Divaga. Guadagna tempo. Apre parentesi. Parla di altro. Dice ciò che gli pare. Amleto racconta i suoi miti calcistici. I suoi dubbi politici. Le sue ipocondrie. I suoi amori corrisposti solo a metà. Meglio ancora se taciuti. Che poi sono gli stessi di Giovan Bartolo Botta. Amleto si confessa, si sfoga. In un vortice di parole che mescola persona/personaggio/attore e pure qualche poesia. Amleto Punk. L’alternativa farmacologica all’Amleto di sempre.
Una messa in scena che tenta di trasudare clima da secondo anello curva Maratona. Gli attori brancolano nel loro ufficio simbolico smussando i lati tramite fissità. Fanno tutto loro. Il lavoro sporco come quello pulito. Il bello e il cattivo tempo. Comprese le mezze stagioni. Luci accese in sala, tanto per ammiccare a un Brecht mai domo. O forse meno ancora. Autosufficienza attorale pura e omeopatia tecnologica. Come ai tempi che furono.
Produzioni Nostrane-ULTRAS TEATRO è un progetto teatrale che mette in scena i testi classici adattandoli ad un linguaggio contemporaneo. I testi diventano così originali, completamente rimaneggiati. Lasciando del pulviscolo classico unicamente l’odore. L’idea primordiale. Il linguaggio classico ci interessa particolarmente poiché parla per archetipi. Una caratteristica che solletica l’eternità. Come? Togliendo alla messa in scena costumi storici intrisi di polvere, catartici giochi di luci, musiche da ambientazione e trombonismi vocali, tornando così all’urgenza, all’essenziale. Al puro lavoro sull’attore. All’interazione sul palcoscenico tra elementi vivi. Che non hanno appigli. Che possono contare solo su loro stessi. Come nella vita.

BUNKER|31 Maggio – 3 Giugno| Sala Specchi

bunker loc

BUNKER – due brande, quattro mura e un caffè

Italia, anni ’70.
Due uomini sono chiusi in un bunker, questo è un modo per dirlo, l’altro è che due uomini si sono barricati in un appartamento. Il tempo attorno a loro è fermo, qualche sporadica notizia dall’esterno li aggiorna sullo stato del paese.

Chi sono? Perché sono lì? Cosa vogliono? Sono forse due terroristi, due anarchici che sognano di cambiare le cose?

Costretti ad una convivenza difficile, ai due non resta che aspettare, ammazzando il tempo fra un sorso di caffè, la macchina da scrivere, qualche fumetto, confrontandosi costantemente sulla religione, sulla causa e la lotta armata, un passo dopo l’altro verso l’esasperazione dei loro comportamenti.

Cani Sciolti a conclusione del terzo anno di attività presentano al Teatro Studio Uno Bunker, la loro prima commedia interamente basata su un testo edito da Roberto Nugnes, un poliziesco dalle tinte politiche basato su una storia vera, ambientato in uno dei periodo più bui della storia italiana del dopoguerra, gli anni di Piombo. Luca Pastore impronta questo lavoro sullo stile del teatro immersivo.

<<I patrioti a me, virgola, mi fanno schifo.
28 aprile 1948/19 aprile 1968, la garanzia continua. Si la garanzia a prenderci per il culo.>>

BUNKER – due brande, quattro mura e un caffè

di Roberto Nugnes
regia Luca pastore
con Matteo Antonucci, Biagio Iacovelli, Miriam Messina
una produzione I Cani Sciolti

Teatro Studio Uno
dal 31 maggio al 3 giugno
h. 21.00
sala specchi

Per info e prenotazioni: Teatro Studio Uno – 349 435 6219

Direzione Artistica

Direzione Artistica

Il Teatro Studio Uno, ricerca gruppi di artisti o compagnie, anche riunite in un collettivo,  che sviluppino un progetto di Direzione artistica per un mese di programmazione, proponendo un progetto multidisciplinare con spettacoli, laboratori, incontri, in cui avranno piena autonomia organizzativa. La gestione del Teatro (sia economica che artistica) per il mese prescelto verrà affidata completamente  al gruppo che avrà proposto il progetto più interessante, tale gruppo diventerà a tutti gli effetti direttore artistico per un mese.

Il teatro metterà a disposizione del gruppo

  • Tutti gli spazi del Teatro
  • Tutti gli apparati tecnici
  • Affiancamento organizzativo e comunicativo

 

  • Materiale da inviare
  • Progetto di massima in forma estesa
  • Progetto dettagliato
  • Cronoprogramma
  • Piano economico
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Lettera motivazionale (perché scegliere il Teatro Studio Uno)

 La selezione è aperta a singoli artisti, gruppi o compagnie anche non costituite ufficialmente, senza limiti di età.

E’ possibile inviare una sola proposta.

Il materiale andrà inviato a

selezione.teatrostudiouno@gmail.com

specificando per quale sezione volete candidarvi

 entro il 18 Giugno 2018  – PROROGATO AL 25 GIUGNO

 

Info: 349 4356219/ 329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

Ricerca Permanente

La selezione è aperta a singoli artisti, gruppi o compagnie anche non costituite ufficialmente, senza limiti di età.

RICERCA PERMANENTE

Il Teatro Studio Uno, ricerca gruppi di artisti o compagnie, anche riunite in un collettivo,  che sviluppino durante l’anno un percorso di studio, non necessariamente finalizzato al debutto ma che abbia come scopo la ricerca e lo studio. Un progetto vivo strutturato come una factory permanente,  che metta in relazione la ricerca artistica con il quartiere che la ospita, un ponte tra spettatore e pubblico, ricreando un luogo stabile di sperimentazione per lavorare in una progettualità non finalizzata allo spettacolo, riscoprendo il “tempo lento” della creazione.

Il teatro metterà a disposizione del gruppo

  • 12 mesi di prove gratuite negli spazi del Teatro Studio Uno
  • Incontri con registi, attori, autori della scena teatrale.
  • Accompagnamento al processo creativo

 

  • Materiale da inviare
  • progetto in forma estesa
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Video di lavori precedenti (facoltativo)
  • rassegna stampa della compagnia e/o degli artisti (facoltativo)
  • Lettera motivazionale (perché scegliere il Teatro Studio Uno)

E’ possibile inviare una sola proposta.

 

Il materiale andrà inviato a

selezione.teatrostudiouno@gmail.com

specificando per quale sezione volete candidarvi

 entro il 18 Giugno 2018  – PROROGATO AL 25 GIUGNO

 

Info: 349 4356219/ 329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

Under_25 Gold

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Il Teatro Studio Uno in collaborazione con Progetto Goldstein sempre attenti alle nuove generazioni di artisti e sensibili ai progetti innovativi, ricercano Compagnie Under 25 (composte almeno per l’80% da giovani sotto i 25 anni) per una nuova produzione 2018-19. I lavori selezionati avranno la possibilità di usufruire di un premio di produzione di 5000€ e debutteranno presso il Teatro Studio Uno nella prossima stagione.

Progetto Goldstein e Teatro Studio Uno cureranno tutte le fasi della produzione e dell’organizzazione, permettendo massima visibilità ai progetti prescelti.

Il Teatro Studio Uno e Progetto Goldstein metteranno a disposizione delle compagnie selezionate:

  • Collaborazione di 12 mesi
  • Organizzazione prove e debutto
  • Scenotecnica
  • Sala prove
  • ufficio stampa
  • Promozione
  • Amministrazione
  • 5000€ di premio produzione
  • 1 data a cachet Dominio Pubblico
  • Ricerca di distribuzione in circuiti teatrali, festival e rassegne.

 

  • Materiale da inviare
  • progetto in forma estesa della messa in scena  (ovvero la descrizione dell’idea di progetto il più esaustiva possibile, consapevoli che sia ancora in formazione)
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Sinossi in forma estesa
  • Video di lavori precedenti (facoltativo)
  • rassegna stampa della compagnia e/o degli artisti (facoltativo)
  • Lettera motivazionale (perché scegliere il Teatro Studio Uno)

Il materiale andrà inviato a

selezione.teatrostudiouno@gmail.com

specificando per quale sezione volete candidarvi

 entro il 18 Giugno 2018  – PROROGATO AL 25 GIUGNO

 

Info: 349 4356219/ 329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com

Produzione/Co-Produzione

La selezione è aperta a singoli artisti, gruppi o compagnie anche non costituite ufficialmente, senza limiti di età.

-Produzione

Il Teatro Studio Uno metterà a disposizione delle compagnie selezionate:

  • Collaborazione di 12 mesi
  • Organizzazione prove e debutto
  • Scenotecnica
  • Sala prove
  • ufficio stampa
  • Promozione
  • 1/2/3 settimane di messa in scena retribuite.
  • Ricerca di distribuzione in circuiti teatrali, festival e rassegne.

Le compagnie e la direzione artistica del Teatro Studio Uno lavoreranno insieme seguendo tutto il processo organizzativo, artistico e produttivo dall’ideazione al debutto.

E’ possibile inviare più di una proposta e più di una proposta può essere accettata.

  • Materiale da inviare
  • progetto in forma estesa della messa in scena (ovvero la descrizione dell’idea di progetto il più esaustiva possibile, consapevoli che sia ancora in formazione)
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Sinossi in forma estesa
  • Video di lavori precedenti (facoltativo)
  • rassegna stampa della compagnia e/o degli artisti (facoltativo)
  • Lettera motivazionale (perché scegliere il Teatro Studio Uno)

 

-Co-produzione

  • 30 giorni di prove gratuite nei nostri spazi per un totale di 120 ore
  • Ufficio stampa
  • Promozione
  • Comunicazione
  • 1/2/3 settimane di messa in scena al 70% degli incassi.
  • Rimborso spese garantito di 300€ a settimana per LA COMPAGNIA
  • 2 aperture a pubblico durante la fase creativa
  • Dotazione tecnica luci, audio e video.
  • Tecnico per montaggio

E’ possibile inviare più di una proposta e più di una proposta può essere accettata.

  • Materiale da inviare
  • progetto in forma estesa della messa in scena
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Sinossi in forma estesa
  • Video di lavori precedenti (facoltativo)
  • rassegna stampa della compagnia e/o degli artisti (facoltativo)
  • Lettera motivazionale (perché scegliere il Teatro Studio Uno)

Il materiale andrà inviato a

selezione.teatrostudiouno@gmail.com

specificando per quale sezione volete candidarvi

 entro il 18 Giugno 2018  – PROROGATO AL 25 GIUGNO

Info: 349 4356219/ 329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com

BANDO 2018 | #produzione/#co-produzione/#Under_25/#ricerca permanente/#direzione artistica

BANDO DI PRODUZIONE 2018

–TEATRO STUDIO UNO

Pillole #tuttoin12minuti,

Il Teatro Studio Uno ricerca progetti di spettacolo inediti (che non abbiano mai debuttato in forma completa) per Produzioni, Co-Produzioni, e per i nuovi progetti under 25 Pillole Gold frutto della collaborazione con il Progetto Goldestein e  le nuove opportunità Ricerca Permanente e Direzione Artistica.

Saranno premiati originalità e prospettive  del lavoro proposto, innovazione nel linguaggio espressivo e comprensione degli spazi ospitanti e del quartiere dove opera il Teatro Studio Uno.

I progetti selezionati avranno la possibilità di esibirsi nella loro forma embrionale durante le serate di PILLOLE #tuttoin12minuti che si svolgeranno dal 10 al 22 luglio negli spazi del Teatro Studio Uno

lavori più idonei giudicati dalla direzione artistica e da un collettivo di addetti ai lavori potranno essere prodotti o co-prodotti dal Teatro Studio Uno per la stagione teatrale 2018-19.

La performance non dovrà avere una forma compiuta, i 12 minuti possono essere i primi della messa in scena, gli ultimi, o brani significativi. La scelta della parte dell’opera da mostrare, di come mostrarla o delle modalità di presentazione sono a totale discrezione delle compagnie.

I progetti visionati durante PILLOLE e considerati idonei a creare la stagione teatrale 2018-19 avranno la possibilità di realizzare lo spettacolo in forma completa all’interno degli spazi teatrali del Teatro Studio in diversi tipi di collaborazione.

Il materiale andrà inviato a selezione.teatrostudiouno@gmail.com

specificando per quale sezione volete candidarvi

Scadenza Bando 18 Giugno 2018  – PROROGATO AL 25 GIUGNO

Info: 349 4356219 / 329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com