I GIORNI DELLA COMUNE |2-26 Maggio

I GIORNI DELLA COMUNE

Rassegna teatrale

Vincitore Bando Pillole Direzione Artistica 2018/19

Dal 2 al 26 maggio 2019

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?

Qualcosa o tutto? Su chi contiamo ancora?

Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente?

Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi? O contare sulla buona sorte? Questo tu chiedi.

Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.

A CHI ESITA (B.Brecht)

Da sempre impegnato nella promozione e nel sostegno alle realtà emergenti del panorama teatrale romano e non solo, il Teatro Studio Uno conclude la sua stagione affidando la direzione artistica dal 2 al 26 maggio 2019 al collettivo “I Giorni della Comune”, vincitori del bando Pillole 2018/19 come miglior progetto multidisciplinare per la gestione di attività teatrali.

Il collettivo della rassegna interamente composto da un team di giovani artisti del panorama off romano: Lorenzo De Liberato, Lorenzo Garufo, Alessandro De Feo, Matteo Ziglio, proporranno negli spazi del Teatro Studio Uno un mese di programmazione dove il fil rouge delle attività sarà il rapporto tra arte e disagio umano con un particolare rimando al teatro di Bertolt Brecht, che della miseria del mondo ha parlato forse come nessun altro.

Un’occasione eccezionale ed unica per testare in piena autonomia organizzativa tutte le fasi della programmazione e della direzione artistica, proponendo una propria visione di stagione teatrale concentrata in un mese di sperimentazione.

Nell’arco di ogni settimana avranno luogo, spettacoli, incontri, reading, brunch domenicali con performance, momenti musicali, e appuntamenti con professionisti di grande esperienza, quali Giancarlo Sammartano, Ugo Maria Morosi e Sergio Basile.

Interesse del collettivo è quello di produrre un evento fortemente partecipato per spettatori e compagnie in cui creare nuove sinergie e nuove occasioni di confronto ripensando all’idea di un teatro epico di ispirazione brechtiana, tutto all’interno di uno spazio creativo che da oltre dieci anni rappresenta un punto di riferimento importante per artisti e realtà teatrali emergenti: Il Teatro Studio Uno.

Spettacoli ed incontri:

Settore teatro Brechtiano-

LE GRAND BALL
d
i e con Alessandro De Feo
3 / 5 maggio – sala specchi

Le Grand Ball è un progetto di ricerca teatrale che si ispira lontanamente al concetto di
Dio-Poeta del
Baal di Bertolt Brecht, e alla produzione poetica dell’ autore in generale.
Sul palco vengono ricostruiti i giorni di un artista (Sia un pittore, un teatrante, un musicista, non è dato saperlo), nel caso specifico il periodo tra l’ ascesa e la caduta, inoltrandosi nella sua vita pubblica, personale e segreta.
Il lavoro cerca di indagare con vari mezzi sulla figura dell’artista, o più in generale i personaggi che si districano intorno al “mercato” dell’ arte, coi suoi direttori d’ orchestra, chi ci prova e non ci riesce, chi spera di lasciare qualcosa, chi rimane soltanto a guardare.


BALLHAUS

progetto di ricerca teatrale condotto da Valerio Peroni
10 / 12 maggio – cortile interno

“Baal Haus Lab” è un progetto che nasce con l’intento di concentrarsi su due fasi fondamentali per il mestiere dell’attore: la fase pre-espressiva e la fase espressiva. “Drammaturgia dell’attore” Con questo termine ci si riferisce al processo creativo/espressivo dell’attore, concepito come un lavoro compositivo, di tessitura e di montaggio, e dunque drammaturgico in senso proprio, avente per oggetto le azioni (fisiche, vocali e interiori) e sviluppato su vari piani. Questo materiale verrà creato dai partecipanti nel percorso laboratoriale, ed utilizzato per dare vita ai personaggi di “Baal Haus”.


1947: ALLARME ROSSO A HOLLYWOOD
MCCaRTHY vs BRECHT
d
i Sergio Basile
16 / 19 maggio – sala specchi

Stati Uniti d’America, 1947: Bertolt Brecht è accusato di attività anti americane durante il periodo della celebre “caccia alle streghe” perpetrata dal presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, Joseph McCarty. Lo spettacolo racconta questo spiacevole episodio ai danni del grande drammaturgo e poeta tedesco, basandosi sui veri documenti (testimonianze dell’inchiesta), su altre citazioni di Brecht, poesie e stralci delle sue opere teatrali.


MUTTER
d
i Lorenzo De Liberato
23 / 26 maggio – cortile interno

Mutter” è la storia di una donna che cerca di sopravvivere ad ogni costo, una donna prima che una madre perché spogliata da quell’istinto materno che dovrebbe anteporre il futuro dei figli al proprio, una donna che non conosce più umanità sia per scelta che per necessità, che non conosce l’amore, se non per quell’ultimo residuo calore che può provare una madre di fronte al dolore e alla privazione. Anne Fierling ha dovuto imparare ad adattarsi per impedire al mondo di inghiottirla, ha dovuto imparare a rinunciare ai propri figli e in un certo senso di rinunciare anche a sé stessa, diventando solo una figura vuota, un ingranaggio in un sistema fagocitatore di umanità.Nato dagli echi del capolavoro brechtiano “Madre Coraggio e i suoi figli”, “Mutter” è uno spettacolo violento, nervoso quasi isterico, dove i suoi personaggi sono primitivi e come bestie si gettano sull’osso per rosicchiarne quel poco di carne che è rimasta

Settore drammaturgia contemporanea-

L’INCANTO
d
i Enrico Saccà e Paolo Zaccaria
16 / 19 maggio – sala teatro

Un locale in dismissione. La scena si apre con due uomini asserragliati in quel che resta del ristorante ‘da Giorgio‘. Uno è svenuto e imbavagliato. L’altro sta finendo di legarlo alla sedia con una corda. Da fuori, le voci dei facchini che devono eseguire il pignoramento minacciano di chiamare la polizia. Il sequestratore è Giorgio Nummo, proprietario del ristorante. Il sequestrato Mario Satellite, l’ufficiale giudiziario. Quello che serve a Giorgio è tempo: per cercare di estinguere i suoi debiti, per evitare la vendita all’incanto dei suoi beni. Tempo per non far scomparire sotto i suoi occhi il suo sogno, per sentirsi ancora uomo agli occhi della sua compagna.

BARBIE TIME
d
i Guido Del Vento e Alessandro Di Marco
9 / 12 maggio – sala specchi

Nel camerino di uno strip bar, una sera come le altre, Stella e Gloria si preparano per il loro solito show, incalzate da Tantarobba, che lavora nel locale ma non balla più sul cubo. Azioni consuete, di sempre. Uno strato di cipria, glitter come se non ci fosse un domani, un rossetto spavaldo e aggressivo. Ballano ridono e litigano, Gloria e Stella, amiche di una vita, amiche da sempre. Amiche da quando Stella si chiamava ancora Gerardo e combatteva con la sua famiglia per farsi accettare. Una lettera inaspettata dalla famiglia di Stella, porta la ragazza a ripercorrere con la memoria i momenti salienti della sua vita, che vediamo prendere corpo sulla scena dietro un velo di ricordo e di rabbia, di commozione, nostalgia e ferocia.

-Iniziative de La Comune-

INCONTRI CON I MAESTRI
Sabato 11-18-25 maggio
Con Sergio Basile, Giancarlo Sammartano, Ugo Maria Morosi
Il direttivo organizza incontri con professionisti e docenti del teatro italiano.

Previste lezioni/seminario su Bertolt Brecht e studio e costruzione di alcune scene da
Madre Coraggio.


BRUNCH LETTERARI –MANGIARE, BERE, RACCONTARE
Domenica 5-12-19-26 maggio

Lo spirito della narrazione nasce con l’uomo e da sempre lo accompagna”.

Storie da ascoltare come quando i racconti nascevano intorno al fuoco, alimentati dall’intimità di condividere un ambiente e il tempo, per il solo gusto di farlo.

E’ scaldati da quel fuoco che i nostri narratori snoccioleranno una dopo l’altra storie anche molto differenti tra loro, dalle leggende alla cronaca moderna, dal drammatico all’umoristico.

Un modo diverso, piacevole, ma allo stesso tempo antico di trascorrere il pranzo della domenica. Un’occasione per rilassarsi e divertirsi, mangiando, bevendo e ascoltando storie.

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso Spettacoli 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Incontri con i Maestri – Ingresso Gratuito

Sabato dalle 18:00 – 19:30

Brunch letterari Ingresso 10 euro con consumazione

Domenica dalle 12:00 alle 14:00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com info.teatrostudiouno@gmail.com

Ufficio Stampa: Eleonora Turco press.teatrostudiouno@gmail.com 329.80.279.43

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OFF-LAB. Un workshop di visione e critica al Teatro Studio Uno| martedi 19 Febbraio ore 19|

49914762_446277746117556_4847093991964934144_nArriva al Teatro Studio Uno, vivace spazio teatrale di Tor Pignattara, uno dei TeC LAB ideati da Teatro e Critica. Un percorso di visione e critica.

Uno degli spettacoli in cartellone: GIORGIO | di Garofoli/Nexus, regia Laura Garofoli con Giuseppe Gatti. Foto Manuele Giusto

Il teatro Studio Uno è un luogo di incontro, dove i percorsi si intrecciano, artisti e pubblico vivono lo stesso spazio, senza divisioni. È un luogo aperto e in costante evoluzione, come il quartiere che lo ospita. Per la prima volta Teatro e Critica si ritaglia uno spazio nel piccolo teatro di Tor Pignattara per incontrare gli spettatori e produrre con loro un percorso di visione, discussione e scrittura interamente dedicato al teatro off.

TeatroeCriticaLab, il percorso di formazione ideato dalla redazione di TeC e attivo fin dal 2011 in festival, rassegne stagioni teatrali, scuole di recitazione e università, arriva al Teatro Studio Uno nella stagione 2019.

Ascolto e approfondimento saranno i due poli attorno ai quali far gravitare un vero e proprio angolo della riflessione. Attraverso il dibattito e grazie ed appositi esercizi (che potranno contemplare anche la scrittura) cercheremo di superare i preconcetti, i giudizi imposti dalle sovrastrutture sociali, accompagnando lo spettatore in un percorso anche di conoscenza rispetto all’artista e alla sua opera.

INFO ISCRIZIONE: teatroecriticalab@gmail.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

COSTO: 120 euro, la quota comprende il workshop e l’entrata agli 8 spettacoli selezionati

MODALITÀ DI ISCRIZIONE: rivolgersi al teatro in orario 10-13 e 16-20

SEDE
Teatro Studio Uno

ORARIO e GIORNI DEGLI INCONTRI
martedì 19.00- 21.00
( 19 febbraio, 5 marzo, 19 marzo, 26 marzo, 2 aprile, 16 aprile, 30 aprile, 7 maggio)

DIDATTICA
Dalla teoria alla pratica e viceversa. Le introduzioni teoriche saranno di stimolo per la pratica critica quotidiana, allo stesso tempo la scrittura alimenterà la discussione teorica. Di cosa parleremo?

– Come guardiamo uno spettacolo?
– La funzione critica nello spettatore
– Come si analizza uno spettacolo
– La critica: verbale e scritta
– Il racconto dello spettacolo come forma di comprensione
– La scrittura come riflessione
– Il teatro e la realtà che ci circonda

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CALENDARIO SPETTACOLI

21-24 Febbraio | Sala Teatro
RADIO GHETTO| di Radio Ghetto, con Francesca Farcomeni

28 Febbraio – 3 Marzo | Sala Teatro
BERNARDA | di Produzioni Nostrane, con Isabella Carle, Krzysztof Bulzacki Bogucki, Mariagrazia Torbidoni, Flavia Germana De Lipsis e Giovan Bartolo Botta

7-10 Marzo | Sala Teatro
GIORGIO | di Garofoli/Nexus, regia Laura Garofoli con Giuseppe Gatti

21-24 Marzo | Sala Specchi
AMORE | di Matteo Gatta, con Matteo Principi, Viola Marietti, Livia Rossi

14-31 Marzo | Sala Teatro
I MILLE PEZZI| di Marco Andreoli, con Gabriele Linari, Alessandro Porcu

4-7 Aprile | Sala Teatro
GIACOMINA|scritto e diretto da Salvatore Cannova, con Eletta Del Castillo, Marica Matromarino

25-28 Aprile | Sala Teatro
MONDO GAGIO|di Anomalia Teatro, con Debora Benincasa, Amedeo Anfuso, Matteo Gottardello, Alberto Ierardi, Giorgio Vierda

25-28 Aprile | Sala Specchi

OTELLO NON SI SA CHE FA | di e con Giovan Bartolo Botta e con Claudia Salvatore

TUTTI SUL PALCO LAB|laboratorio bimbi 5-10 anni|lunedi 1 ottobre|ore 17|prova gratuita

loc bimbi

L’importanza che la disciplina teatrale riveste è ben nota e risiede nel fatto di essere una disciplina completa: attraverso il gioco, lingua primaria del bambino, vengono sollecitati ed attivati contemporaneamente tutti i canali di comunicazione di cui egli dispone, e cioè il linguaggio, la gestualità e la componente emotiva: ciò la rende una disciplina perfettamente adeguata a qualsiasi individuo fin dalla più tenera età.

La finalità del laboratorio teatrale che si propone è quella di sollecitare la fantasia dell’allievo, sviluppare le sue capacità espressive, fargli scoprire nuovi canali di comunicazione, fargli acquistare sicurezza nei movimenti e nel rapporto con gli altri coinvolgendo aspetti riguardanti la sfera affettiva e sociale, all’interno di un lavoro che richiede di volta in volta un impegno individuale ma anche collettivo: una volta “attore” ed una volta “pubblico”, l’allievo è chiamato a mettersi in gioco, a sperimentarsi, a dare prova di sé e delle sue capacità, senza timidezze o inibizioni.

DAL 1 ottobre, tutti i Lunedì alle ore 17

costo mensile 25€ | iscrizione gratuita

PRIMA LEZIONE GRATUITA

info e prenotazioni 349 4356219 – 329 8027943

BERARDI/VASELLI LAB|Miracolo a Torpigna|Martedì 2 Ottobre| ore 20:30|Prova gratuita

BERARDI/VASELLI LAB|Miracolo a Torpigna|

Martedì 2 Ottobre| ore 20:30|Prova gratuita

Miracolo a torpigna.jpg

 

Miracolo a Torpigna . Miracolo!

Cerchiamo di trovarne le tracce scovarne gli anfratti, come degli antropologi in mezzo alla merda Miracolo! Basta stupirsi . Come ogni volta che ci guardiamo dopo aver messo in scena un laboratorio teatrale. Ci guardiamo meravigliati, come se fosse successo un miracolo Ci guardiamo meravigliati come quando ascoltiamo le persone che intervistiamo, come quando assistiamo alle improvvisazioni degli attori, alle storie che scriviamo che ci vengono fuori così, a volte  come un miracolo

Lasciarsi stupire, guardare, senza paraocchi, senza ideologie, alla ricerca del Sacro, di quello che ci fa elevare, che ci rende belli, commoventi, sorprendenti Come Torpignattara. Una terra miracolosa fatta di Santi Santoni e Madonne, una Varanasi de Noantri, una Mecca cacio e pepe, una Terra promessa fatta di miracoli e miracolati. Torpigna. Il nostro luogo dell’anima.

Martedi 2 Ottobre ore 20:30

INFO: 349 4356219 – 329 8027943

STUDIOUNO LAB| Elogio della semplicità|Lunedì 1 Ottobre| Ore 20:30|Prova gratuita

studiounolab

STUDIOUNO Lab

Dal 1 Ottobre Ore 20:30

Primo Incontro Gratuito

Ogni Lunedi dalle 20:30 alle 23

Laboratorio di Teatro Artigianale per scoprire la bellezza del teatro nella sua semplicità, lavoreremo sulle tecniche di base del Teatro, attraverso esercizi, improvvisazioni, studio sui testi dei più grandi drammaturghi della storia del Teatro, per scoprire un Teatro Nostro, che parli alle persone, che ci insegni a riscoprire le nostre peculiarità, i nostri picchi espressivi, per riconoscere le nostre forze e fragilità, per portare alla luce la bellezza nascosta in fondo alle sovrastrutture che imbrigliano la nostra vera natura, per riscoprire un Noi stessi unico, vivo, semplice.

Vi aspettiamo dal 1 Ottobre alle ore 20:30.

PRIMA LEZIONE GRATUITA

Costo 40€ |Iscrizione gratuita

INFO: 349 4356219| 329 8027943

IN QUALUNQUE POSTO MI TROVI|8-11 Marzo|Sala Specchi

IN QUALUNQUE POSTO MI TROVI
inqualunque logo

Di Noemi Radice e Eleonora Cicconi

 

Regia Noemi Radice

Con Eleonora Cicconi

 

Dall’8 all’11 marzo 2018

Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

 

Al Teatro Studio Uno in scena dall’ 8 all’11 marzoIn qualunque posto mi trovi” spettacolo originale scritto da Noemi Radice ed Eleonora Cicconi, quest’ultima anche attrice e protagonista di un monologo sul potere e sull’influenza dei social media nell’educazione e la crescita di una giovane adolescente nel mondo di oggi.

In scena il racconto di Gaia, una quindicenne alla ricerca della propria identità e delle proprie passioni, che passa i suoi pomeriggi rinchiusa nella sua cameretta, rifugiandosi nel mondo di youtube. Il periodo dell’adolescenza è un momento delicato per una giovane ragazza, un momento di cambiamento importante dove si vive il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, in cui è facile sentire il senso di inadeguatezza, unito alla voglia di cambiare e di crescere.

Gaia non si riconosce più. Vuole essere un’altra, vuole essere come la sua youtuber preferita.

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“Il nostro spettacolo – raccontano le autrici –  nasce dalla lettura di un racconto di Frank Wedekind: “Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle”, in cui centinaia di ragazzine, in un parco, vengono educate da altre donne secondo i soli canoni estetici e fisici, crescendo inconsapevoli dell’esistenza di un mondo esterno.

Con “In qualunque posto mi trovi” ci siamo interrogate su che cosa possa essere oggi questa “educazione fisica delle fanciulle”, in una società in cui l’estetica è vissuta come un valore imprescindibile e in cui le adolescenti sono bombardate da immagini e modelli a cui ispirarsi.

Abbiamo trovato in Youtube il nostro “parco” contemporaneo, in cui centinaia di ragazzine condividono con migliaia di coetanee le proprie esperienze e i propri suggerimenti di vita. Youtube nei loro video è uno spazio che porta la sfera privata nella sfera pubblica; è uno spazio accessibile a chiunque, in cui vengono spesso mostrati con leggerezza elementi intimi e privati”.

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Il meccanismo che scaturisce dall’uso dilagante dei social è complicato e perverso, fatto di contenuti filtrati, rivisitati ed abbelliti. Tutti o quasi, cercano di raggiungere la perfezione, dando un’immagine falsata e migliore di se, delle proprie abitudini, della propria esistenza, nascondendo invece insicurezza, solitudine e fragilità.

 

“In qualunque posto mi trovi” mette in luce questa fragilità, soprattutto adolescenziale, nel confronto quotidiano con modelli a cui assomigliare, stereotipi femminili, con cui Gaia lotta e si identifica, alla ricerca di se stessa e della propria personalità, in un periodo di formazione e di grandi incertezze come può essere quello dell’adolescenza, lasciando aperta una riflessione universale sul rapporto sempre più morboso e perverso tra il mondo dei social media e la nostra intimità.

In qualunque posto mi trovi” 8-11 Marzo 2018

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


PRENOTAZIONI
 http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

PILLOLE #30 Giugno


AMORE DI DONNA

| di e con Jessica Granato

Maria è una bimba senza sogni, nata a Milano il 29 agosto del 1935. È questo l’inizio di tutto, l’inizio di Maria e del suo amore di donna. -“Maria vieni su, dai! – Ma te ve no che i piè camminen no?!”- Dal Buio della sala una voce registrata pronuncia queste parole, è l’eco di un ricordo della sua prima gioia, Piero il suo fratello più piccolo che l’amava tanto. Ma scoppia la guerra e la famiglia intera è costretta a lasciare Milano e rifugiarsi a Saltrio vivendo all’interno del teatro del paese, la sala della musica la chiamavano. La vita di campagna le permetterà di vivere giornate scandite da latte di capra, caramelle di zucchero, qualche amichetta di scuola e una mamma che non le farà mancare mai nulla. Passa la guerra, e Maria non l’ha vissuta nella tragedia e nella sofferenza anzi, ma adesso è il momento di tornare a Milano e qui riprendere la vita di prima non è troppo facile. Si è fatta grande e ora non fa altro che aiutare la mamma in casa: Maria cuce e pulisce, esce di casa solo con la mamma per fare la spesa o con i fratelli più grandi. Le è proibito avere qualsiasi tipo di relazione con l’altro sesso. È chiusa in casa e come un uccello in gabbia canta, canta tutto il giorno. Fortunatamente ha un amico che le fa compagnia di nome Ciccio, è un cocorito giallo che l’aiuta a passare le giornate. Maria è bella, acqua e sapone, senza mai un filo di trucco. È timida e taciturna, senza pretese nei confronti della vita, in questo momento della sua vita fa quello che le viene detto di fare. Vive nel suo mondo incantato dove solo l’amore è protagonista, lo stesso amore che condannerà il suo dolore: Nunzio. L’unico uomo che lei abbia mai avuto senza sapere il perché. Maria partirà per un altro viaggio, l’ultimo della sua vita, quello per la Calabria, in cui è costretta a sposarsi e il suo sogno dell’amore corrisposto svanisce dopo poco tempo. Avrà cinque gravidanze senza sapere nemmeno come si fa, “Maria si sente vergine anche quando allatta”, e da qui in poi la sua vita si colora di una richiesta d’amore continua che da mamma e da nonna ha ricevuto ma di donna no.


TEMPO MACCHINA

| di Giuliano Tomassacci | con Anna German, Claudio Losavio, Paolo Parnasi, Fabio Gagliardi, Jessica Piccolo Valerani, Ilaria Serantoni| regia Giuliano Tomassacci| scenografia Cristiana Fasano | costumi Susanna Buffa| make up Giulia Stronati| musiche Stefano G. Falcone

Tarnee, una donna sulla cinquantina, effettua un viaggio transcontinentale su insistita richiesta di un giovane e sconosciuto analista, il Dottor Midle. Sebbene ancora diffidente e incapace di comprendere completamente la situazione e i suoi pregressi, dopo una prova inconfutabile prodotta dal dottore Tarnee accetta di sottoporsi ad una serie di sedute di ipnosi per rievocare alcune delle sue vite, passate e future. Un itinerario ancestrale e trasversale sulle ali della sua anima al fine di raggiungere un traguardo che coincide con una partenza: l’anima di un uomo che lei ha amato in una vita passata ha ingaggiato il Dottor Midle per chiedergli di aiutarlo a comprendere cosa non funzionò nella loro relazione sentimentale e a svelare quale ostacolo tutt’ora, vita dopo vita, secolo dopo secolo, impedisce ai due spiriti di liberarsi dalle loro esistenze carnali e di fondersi.


ERA MEGLIO SE FACEVO L’ATTORE

| Virgolatreperiodico | di e con Andrea Onori

L’intenzione è quella di affidarsi alla struttura – allo scheletro – della troppo, troppo solida opera come punto di appoggio per puntare gli occhi altrove. Spostare lo sguardo dalla nebbia che abbiamo davanti e intorno e farlo sedere sul palcoscenico. Sopra vi sono Andrea, attore, e Amleto, aspirante tale. I due si studiano, ma non si riconoscono.  Sanno di avere un problema, forse anche più di uno. Non sanno da dove iniziare e erciò non lo fanno. Aspettano. Il fatto è che la Danimarca oggi non è il luogo ideale per fare progetti. Non tanto per la guerra, ma perché nessuno sembra prendere le cose sul serio. I servi e i padroni non combattono più, anzi vanno a banchetto insieme e si scambiano risate in televisione. Ai meritevoli è detto di farsi da parte, mentre gli assassini e i bugiardi siedono sullo scanno più alto. E chi a fatica riesce a conquistarsi il suo guscio d’uovo lo fa a scapito e danno dell’altro, e passa il tempo a volersi difendere, guardando chiunque si avvicini con sospetto e terrore. Solo a Teatro le cose sembrano andare bene. Per questo tutti vogliono fare gli attori.


NAVICELLA

| di Pier Lorenzo Pisano | con Gianvincenzo Pugliese

Un alieno si affaccia su un pianeta sconosciuto: il nostro.
Cosa vedono occhi nuovi?
E quanto a lungo possono restare immacolati, immersi fino alla gola nel nostro mondo?

MARYSOL Y CIELO

| di Piera Saladino|con Piera Saladino, Emanuela Bitondo, Dario Di Pietro

Marysol y Cielo,è la storia di una donna vivace e malinconica al tempo stesso, che decide di trasferirsi in Spagna grazie all’incontro con un uomo di Madrid. Marysol Y Cielo de NavalLicanteVoltudo, (pluricognome acquisito), è peròancheAssunta Maria Concetta Capuano o Assunta ‘a ballerina: unaragazza napoletana che accantona, dopo una lunga battaglia interiore, i sogni e gli ideali. E’ uno spettacolo che da voce a un personaggio legato alla sua terra, che ne conserva i tratti, le caratteristiche e che prova ad assumere forme diverse, ma la sua sostanza non cambia. I risvolti sociali e psicologici che accompagnano i cambiamenti nella vita della protagonista sono il nodo centrale del testo.


L’UNICA COSA POSSIBILE

| di Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | con Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | regia Francesco Prudente, Giulia Aleandri

Nella famosa favola di Esopo della cicala e della formica ci viene insegnato che chi nulla fa nulla ottiene e chi compie determinate azioni viene poi ripagato nel giusto modo. Ma quale? Cosa avviene quando l’unica cosa possibile da fare in una situazione di pericolo è un omicidio? Questa la domanda attorno alla quale si intrecciano le vicende dei tre protagonisti di L’unica cosa possibile. Anna e Barbara vivono la loro morbosa relazione tra arte, cibo, pittura, dipendenze, scrittura, l’amore incondizionato per Julian e citazioni artistiche di Giacomo Puccini. Il perfetto quadro di una vita bohémienne che si tingerà sempre più di rosso vede coinvolte due attrici e tre personaggi, cinque entità in tutto in cui lo spettatore può riconoscersi o meno. Pezzi di vita quotidiana, elementi preziosi per la ricostruzione della vicenda sanguinosa, vengono ricostruiti in scene alternate da bui in cui il prima e il dopo vengono fusi in un tempo indefinito. Lo spettacolo si sviluppa in un flusso di coscienza confuso e disperato che ci confessa lucide e complicate verità. Gli incontri, le vicende, attimi di vita quotidiana di Anna, Barbara e Julian si susseguono in uno schema a flusso. I ruoli sono volutamente lasciati indefiniti, i protagonisti perdono la loro identità perdendosi continuamente l’uno nella personalità dell’altro: sono uno, sono tre, sono cinque, per poi tornare a non essere nessuno.

INGRESSO 5€
INFO 349 4356219 – 329 8027943
www.teatrostudiouno.com
info@teatrostudiouno@gmail.com

PILLOLE #1 Luglio

CANTO DELLA ROSA BIANCA

| Indole Teatro | di Maurizio Donadoni | con Gianluca Ariemma, Antonio Bandiera, Nicasio Catanese, Federica Cavallaro, Eleonora De Luca, Maddalena Serratore, Claudia Zàppia

Questa storia narra la nascita di Adolf Hitler fino alla sua ascesa a
Fuhrer svelando curiosità e aneddoti. Lo spettacolo si basa sull’utilizzo di documenti e attraverso il racconto brechtiano si trasforma in un racconto quasi favolistico sull’origine del male. La vicenda si snoda nella Germania degli anni trenta fornendo uno spaccato degli effetti del regime nazionalsocialista sul popolo per approdare alla nascita della Weisse Rose, la Rosa Bianca, il primo movimento studentesco cristiano universitario a Monaco. Non è un finale patetico ma una forte testimonianza di partecipazione civile e politica. Canto della Rosa Bianca è un ode non celebrativa a una delle esperienze più significative di resistenza al nazismo.


WAITING FOR MACBETH |

di e con Maria Grazia Torbidoni

Waiting for Macbèth è uno studio sulla figura di Lady Macbeth. Il suo rapporto con la icenda, il suo punto di vista. Un punto di vista che mette in luce l’ambizione che la contraddistingue, ma soprattutto ciò che dietro quell’ambizione si nasconde, ciò che ne è il motore. La fragilità celata dietro la fredda calcolatrice lucidità, l’insoddisfazione dietro l’amore per il compagno, i capricci infantili dietro l’ambizione, il desiderio di maternità dietro la sete di potere. E la macchia indelebile con cui tutto ha inizio, il peccato originale. Quella macchia che non è il senso di colpa per un omicidio, ma l’impossibilità di raggiungere la propria felicità e di mantenerla. Quella macchia è il fallimento dei desideri. È il perpetuo ricordo del fallimento.


YUKONSTYLE

| BiT Quartet | di Sarah Berthiaume|con Marianna Arbia, Gabriele Paupini, Benedetta Rustici| regia Gabriele Paupini| aiuto regia Francesca Zerilli

Nello spazio immenso e misterioso dello Yukon, regione a nord del Canada, sul confine con l’Alaska, si incontrano le vite solitarie di tre personaggi: Yuko, giapponese in esilio, Garin, meticcio autoctono della zona e Kate, ragazzina canadese che attraversa lo stato in un road trip senza meta vestita alla moda Harajuko. Tre personaggi sradicati, tre outsider che si ritrovano a condividere uno spazio e un tempo che li spingerà a stringere delle relazione gli uni con gli altri e ad appoggiarsi agli altri per superare le proprie paure e trovare una via d’uscita dall’ isolamento in cui si trovano.

RUKELIE |

di Peppe Millanta | con Antonio De Nitto

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale. Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui.


COSMO LIFE

| di e con Andrea Bonfanti, Irene Buosi, Nicola Piffer

L’evoluzione sulla terra sta procedendo lenta e inesorabile, dall’acqua già alcune specie di pesci si stanno avventurando sulle terre emerse. Qui Qfwfq vive con la sua famiglia, dispersa nei vari continenti, e se non fosse per lo zio Nba Nga i legami con l’acqua si sarebbero interrotti da ormai molto tempo. Lo zio è molto critico nei confronti delle nuove generazioni e non vuole saperne di lasciare l’acqua. Qfwfq si innamora di LLL, nata da uova sulla terra ferma e che non conosce il mondo acquatico. Un giorno Qfwfq porta LLL ad incontrare lo zio Nba Nga. Dopo un primo momento di imbarazzo, LLL rimane affascinata dallo zio, che non smette più di elogiare la vita sott’acqua e la sua integrità. Questo provoca in LLL una serie di interrogativi sul proprio status quo che la fa allontanare da Qfwfq. Dopo vari tentativi di riconquistare la fiducia di LLL, Qfwfq capisce che non c’è più nulla da fare:lo zio Nba Nga e LLL cominciano una relazione nello sconfinato mare,  mentre Qfwfq continua il suo cammino di vita ed evoluzione


IL GIOVANE RICCARDO

| Les Moustaches | di Alberto Fumagalli

“Il giovane Riccardo” è un progetto liberamente tratto dall’opera shakespeariana “Riccardo III” Riccardo, figlio deforme e poco amato dalla propria famiglia, attraverserà la sua giovinezza condannato dalla sua vera natura e dal rifiuto della società.

Scuola, amici, amori, sport, niente riuscirà ad accettare il primo genito della casata degli York. Storpio, timido e inadatto, Riccardo proverà amore, paure, gioie e desideri, come ogni giovane ragazzo. Il continuo e violento rifiuto muterà il carattere di Riccardo. Il suo silenzioso e pacato carisma, la sua mai riconosciuta intelligenza, si muteranno in muta violenza, studiata vendetta e insaziabile ambizione.


L’ULTIMA MADRE

| Nervitesi  | di e con Carla Rizzu

Lo spettacolo è un viaggio in una Sardegna antica ma non troppo, intrisa di tradizioni e  scaramanzie, popolata da comunità spesso solo al femminile. Fra queste, una donna apparentemente come le altre, veniva investita del grave compito di aiutare i moribondi al trapasso.

PILLOLE #2 Luglio

MACBETH PUPPETS SOLO

| Pescatori di Poesia | di e con Simone Fraschetti

Medioevo, Scozia. Al termine di una furiosa battaglia campale, Macbeth e Banquo, generali di Re Duncan, sconfiggono i capi degli eserciti di Irlanda e Norvegia. I due, sulla via del ritorno, incontrano una strega che predice loro il futuro: Macbeth sarà re di Scozia, mentre Banquo sarà capostipite di una stirpe di re.  Macbeth in una lettera ne informa la moglie. La stessa sera, Lady Macbeth escogita un piano per uccidere re Duncan e assicurare il trono di Scozia al marito. Dopo il regicidio Macbeth viene infatti proclamato re. Inizia il regno del terrore dell’usurpatore e di sua moglie. In una spirale di follia Macbeth fa uccidere tutti i suoi possibili nemici, e mentre questi si manifestano all’assassino in forma di incubi, la strega torna con le sue ambigue profezie. Tutto precipita verso l’unico finale possibile. Una domanda resta. Chi è stato il vero artefice della vicenda? Chi è burattinaio che ha mosso sin dall’inizio i fili del Fato?


CIAK!

| The Ghepards | di Francesco Colombo | con Riccardo Marotta, Jessica Granato | regia Riccardo Marotta

Dopo aver perso tutto, Ciak è costretto su una panchina a vivere di elemosine. Trascorre le sue giornate imprecando contro la società crudele, a cui addosso la colpa della sua condizione. La sua unica compagnia è Tommy, il suo fedele cane di pezza. Il rimpianto è attenuato grazie alla fantasia, che permette a Ciak di ornare la sua miseria di lussi e piaceri ormai lontani. Sarà poi l’incontro con la  prostituta, Priscilla,  a rendere più idilliaca la situazione di Ciak e Tommy. Priscilla è alla ricerca di approvazione, di una vita diversa, è alla ricerca di una storia con il “ vissero tutti  felici e contenti”. L’immaginazione di questi personaggi crea così il loro mondo di  verità. Lo stesso Tommy sarà veramente un cane di pezza? O la coscienza di Ciak?


HOTLINE

| Talia’s Machine | di Lady Babushka | con Marta Chiara Amabile, Rossella Fava, Serena Ferraiuolo, Viola Lucio, Zoe Pernici, Chiara Tomei

Marcella, neolaureata in attesa di una proposta di lavoro allettante, si imbatte in Hotline un callcenter erotico  dove le donne sono professioniste della simulazione per far godere chi attende dall’altro capo della cornetta. Scandisce il tempo la legge del profitto, riempie lo spazio una moltitudine di suoni, intorpidisce la volontà l’attesa di un lavoro qualificante,  di un amore ricambiato o di una vita più gratificante. Cercano tutte un’identità nella società imperante dell’alienazione consumistica, o forse solo un posto e allora  Hotline diventa il luogo dove urlare tra un gemito e un sospiro: ” Siamo in attesa , dateci un sogno!”


SUPERFICIE IN R4

| di Federica Gravaglia | con Irene Curto | regia Enrico Maria Carraro Moda

Superficie in R4 nasce con uno scopo chiaro e “impossibile”. Impossibile per i canoni ufficiali di quello che la collettività stabilisce essere possibile – o comprovato – o ufficialmente accettato, quindi normale. L’ impossibile, in questo spazio di ricerca performativa, si veste della necessità di unire più linguaggi artistici ( musica, poesia, performance e video ) invocando e creando un’identità collettiva e personale astratta, espansa. Superficie in R4 è un rito, un inno sonoro dove il ritmo della parola, dell’immagine e del video si uniscono in un armonia che chiama e pretende che l’invisibile si manifesti


OPERA

| di Agnese Petturiti| con Caterina Fiocchetti

Opera è un testo originale liberamente ispirato al saggio “Agnese”, scritto da Harold Garfinkel  nel 1967. Uno tra i primi studi sociologici sul passaggio di genere che, nonostante il tempo, continua a offrire interessanti spunti di riflessione grazie a un’analisi incredibilmente moderna. “Opera” è la storia di una persona imprigionata. Una donna che sta conquistando il suo diritto alla femminilità attraverso una struggente e ossessiva ricostruzione di sé. Nello spazio di un utero immaginario sono nascoste le bugie e le verità di una creatura che è arrivata a manipolare tutti, compresa se stessa, per entrare finalmente nella casella della normalità. “Opera” è una storia d’amore, una tragedia anatomica, un travaglio e poi una nascita. Una lotta folle, piena di umanissime contraddizioni, in cui la società interpreta il ruolo di madre e insieme mostro. Ma dentro il dolore c’è tutto il coraggio di ricongiungersi alla propria identità totale. Per essere felici.
RADIO NOSTALGIA
| di Claudia Balsamo | con Angela Rosa D’Auria, Antonio Torino

 Lei avanza e lui arretra, lui incalza,lei si  trattiene, lui desidera, lei non più e gli stessi ricordi che sono per lui fonte di vita, sono per lei occasione di remissione. Però si amano. Si amano come dimostra la parola “Amore”,pronunciata ormai con troppo  automatismo,parte della sintassi quotidiana. Si amano a tal punto da non guardarsi nemmeno più negli occhi quando lo dicono.Ma essere innamorati ,significa saper aspettare,imparare la pazienza sopra ogni cosa,accettare l’altro per quello che è senza però annullarsi per amore. Un viaggio nei ricordi  quello di Lucienne e Pierre,si,perché avvolte basta una vecchio radio e delle canzoni già ascoltate per tornare ad emozionarsi ,come bambini,come prima.Ricordi che ci hanno strappato una lacrima o un sorriso e proprio in quei ricordi ,ci si ritrova,riconoscendosi come necessità reciproca. Uno spettacolo che decide di far luce con una chiave comica  sui rapporti di coppia,sui problemi che spesso non siamo in grado di affrontare senza farne prima una tragedia ,uno spettacolo che ci fa capire che spesso litigare in amore può essere utile a levare un po’ di polvere accumulatasi e che in realtà “la persona perfetta” non esiste perché noi stessi siamo imperfetti e non si dovrebbe amare qualcuno  per quello che si vorrebbe ma per quello che è.


IL CAPPOTTO

| di e con Oriana Fiumicino | musiche di Roberto Pentassuglia
Il cappotto si ispira alla vera storia di Nicola Azoti segretario della Camera del Lavoro a Baucina, provincia di Palermo, impegnato attivamente per l’applicazione della riforma agraria voluta dall’allora ministro dell’agricoltura Fausto Gullo. Il 21 dicembre 1946, pochi giorni prima del Natale, Nicola Azoti viene assassinato da due mafiosi mentre torna a casa. Il sindacalista morirà il 23 dicembre, avrà dunque due giorni per raccontare alla moglie e alle forze dell’ordine chi gli ha sparato cinque colpi alle spalle. I responsabili dell’omicidio non vengono arrestati subito, avranno infatti tutto il tempo di costruirsi un alibi che gli permetterà di essere assolti al processo. A raccontarci gli ultimi istanti di vita di Nicola è la figlia Antonina, di quattro anni, che da poche ore ha scoperto cosa le porterà in dono la Vecchia Natala, la Befana: un cappottino di lana rosso.
INGRESSO 5€
www.teatrostudiouno.com
INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

THE YELLOW BRICK ROAD|13 Giugno ore 21|Sala Teatro

LocLauren5

Grazie al Festival Inventaria, organizzato da DOVECOMEQUANDO – Compagnia teatrale, debutta finalmente al Teatro Studio Uno The Yellow Brick Road, di Rosalinda Conti, con Giulia Paoletti e la regia di Alessandro Di Marco.

The Yellow Brick Road
Testo segnalato nel 2015 al Premio Fersen per la drammaturgia

Sola sul palco, Lauren racconta diverse versioni della verità a interlocutori attenti e meno attenti, per la maggior parte assenti. Lauren somiglia un po’ a Dorothy, che percorre il sentiero di mattoni gialli in cerca della strada di casa, ma non sa più dov’è la casa e qual è la strada.

Lauren, bellissima, un po’ persa, si muove in uno spazio vuoto e anonimo. Uno spazio che si riempie soltanto delle sue parole, dei suoi pensieri, delle sue azioni spesso sconnesse, delle sue telefonate disperate, dei suoi desideri e delle sue paure. In bilico tra un personaggio nihilista e autodistruttivo del miglior Bret Easton Ellis e la Dorothy del fantastico mondo di Oz, Lauren incontra diversi personaggi, assenti sulla scena ma determinanti nella sua consapevole discesa agli inferi: il proprietario dello strip bar durante un colloquio di lavoro, sua madre, il fidanzato costantemente assente, un pretendente, i clienti del bar ed altri ancora. Dirigere un testo come Yellow brick road è una sfida affascinante, alla quale è difficile sottrarsi. Ho cercato di lavorare con l’attrice partendo da improvvisazioni, prima soltanto fisiche, poi unendo le parole e i pensieri di Lauren, per cercare di ricreare, sulla scena, i diversi interlocutori con i quali lei entra in contatto. Nei brevi intermezzi – pensiero, Lauren chiede a se stessa, come Dorothy e i personaggi del fantastico mondo di Oz, di volta in volta, un cuore, un cervello, il coraggio, l’intelligenza. In sostanza, Lauren, che percepisce la precarietà della sua esistenza intaccata dalla droga e dalla disperazione, cerca dei rimedi per poter sopravvivere ad una vita che, inesorabile, sembra rifiutarla.
Alessandro Di Marco

di Rosalinda Conti
con Giulia Paoletti
regia Alessandro Di Marco
costumi Nicola Civinini
produzione Spotless associazione culturale
si ringraziano BlueStocking e MAGAZZINOGARBATELLA

13 Giugno
Festival Inventaria
Teatro Studio Uno
ore 21
10 Euro Intero
5 Euro Ridotto
Prenotazioni: info.teatrostudiouno@gmail.com
Ingresso riservato ai soci