YOGA con Elisa Turco Liveri

Hatha Yoga Flow Teatro Studio Uno
Martedì 19.30/20.45


Sessioni di Hatha Yoga con un focus specifico che cambia di volta in volta,
si lavorerà con particolare attenzione all’allineamento del corpo, al respiro e
alla compresenza del corpo energetico con quello fisico, con l’intento di sollecitare e risvegliare
spazi e forme inedite del corpo e della mente.
Si alternano fasi dinamiche a momenti più lenti e introspettivi.
Le lezioni sono aperte a tutti e tutte, pensate per essere accessibili
e modulabili a qualsiasi livello di esperienza.

Costo: pacchetto da 4 lezioni (da usare entro 2 mesi) 35 euro
lezione singola 10 euro

ELISA TURCO LIVERI

Performer, coreografa, insegnante certificata di Hatha Yoga (RYT 250 Plus).
Elisa proviene da una formazione nell’ambito del teatro e della danza contemporanea. È attrice di prosa, laureata presso il Dams di Bologna e diplomata presso Ert (Emilia Romagna Teatro), ha lavorato nell’ambito del teatro di ricerca e della danza contemporanea come interprete e autrice.

Nel 2011 ha fondato il collettivo Dehors/Audela con il quale produce performance multi-
disciplinari. Negli anni ha intrapreso molteplici studi sulle tecniche di movimento: danza trasformativo dello yoga, avvertito immediatamente, approfondisce altri stili, partecipa
inoltre ai laboratori della danzatrice e ricercatrice yoga Francesca Proia.
Nel 2020 consegue il diploma d’insegnante di Hatha Yoga (RYT 250plus) presso il centro
Santosha (Rm) riconosciuto da Yoga Alliance.
Concepisce lo yoga come strumento di ricerca ed evoluzione personale, inserendolo nel
proprio training quotidiano e in quello dei danzatori che collaborano ai suoi progetti
performativi. La sua pratica pone l’attenzione sul respiro e sull’allineamento, usati come
strumenti per accedere a spazi inediti del corpo e della mente.

OPEN DAYS FORTEZZA EST/TEATRO STUDIO UNO

LABORATORIO TEATRALE KIDS

5-10 ANNI

Il laboratorio teatrale condotto da 5 anni da Alessandro Di Somma e Eleonora Turco, si sviluppa in un percorso ludico formativo che parte dagli esercizi base di teatro e di espressione corporea per permettere al bambino di avere più coscienza del proprio corpo e dello spazio che occupa. Attraverso esercizi di movimento, espressione vocale e emotiva, potrà conoscere e riconoscere le mille sfaccettature della propria espressività, sia nel parlare che nel muoversi, potrà conoscere altre dinamiche dello stare insieme e fare gruppo, condividendo la bellezza del rapporto in scena e negli esercizi di interazione.

Lo scopo del laboratorio è di far crescere nei ragazzi la passione nell’esprimere la propria personalità e la propria fantasia, mettendole a disposizione delle scene recitate e nella drammatizzazione delle storie raccontate e lette, in un percorso di conoscenza della cultura popolare italiana e estera.

E’ previsto uno spettacolo teatrale di fine corso.

OPEN DAY (prova gratuita)

Lunedì 27 Settembre ore 17

Il laboratorio si terrà ogni lunedì dalle 17-18

Costo mensile 25€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

http://www.fortezzaest.com

LABORATORIO TEATRALE YOUNG

11-14 ANNI

Il laboratorio teatrale condotto da Alessandro Di Somma e Eleonora Turco, e che si avvalerà del contributo di formatori e docenti specializzati in diverse tecniche teatrali, intende far avvicinare e conoscere ai ragazzi delle scuole medie l’esperienza del palco teatrale in tutte le sue forme. Partendo dalla conoscenza dello spazio che si occupa e dei compagni di cui ci si circonda, i ragazzi impareranno a esprimersi attraverso gli esercizi di recitazione, espressione corporea, improvvisazione volti a creare nei ragazzi la consapevolezza dei loro movimenti e l’efficacia della parola. Soprattutto in un’età di grandi cambiamenti, il laboratorio teatrale tende a consolidare i rapporti di amicizia, a responsabilizzare i ragazzi, a renderli in grado di gestire il loro rapporto con gli altri e l’ambiente che li circonda.

OPEN DAY (prova gratuita)

Mercoledì 29 Settembre ore 17

Il laboratorio si terrà ogni mercoledì dalle 17-18:30

Costo mensile 30€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

www.fortezzaest.com

ANNO ZERO

(Scuola di avviamento all’arte Teatrale)

16-20 ANNI

Anno Zero è una scuola di avviamento al Teatro per aspiranti attori professionisti, propedeutica all’ingresso nelle Accademie riconosciute o per crearsi un proprio percorso autonomo nell’arte della recitazione.

Anno zero si pone come organismo di promozione, divulgazione e formazione del teatro diprosa; e inoltre dello spettacolo teatrale come strumento didattico diconservazione del patrimonio storico-linguistico per avviare un processo diconoscenza e riflessione, nei giovani, sul teatro nella sua totalità.

Una scuola programmata didatticamente su parametri interdisciplinari che offre agli allievi la possibilità di saper “leggere” quelle “parti” che compongono lo spettacolo e fornire loro gli strumenti per poter elaborare e scoprire se ciò che li spinge ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo sia veramente il desiderio di diventare attori.

Pertanto, se l’obiettivo sono le “parti” che compongono lo spettacolo nella sua processualità, occorre prima “leggere” la struttura progettuale complessiva del prodotto teatrale per essere, successivamente, in grado di scegliere.

Fornire, quindi, a chi si avvicina per la prima volta al palcoscenico, strumenti tali da poter elaborare corretti progetti di lavoro e la consapevolezza di cosa sia la vita di un teatrante.

IL CORSO HA LA DURATA COMPLESSIVA DI TRE ANNI

…suddivisi in due fasi:

1° fase : l’anno “zero”. E’ un anno di prova in cui l’allievo scopre i propri limiti e le proprie possibilità.

2° fase : biennio di formazione professionale per intraprendere una delle

professioni offerte dalle diverse componenti dello spettacolo.

REGOLAMENTO

Per l’iscrizione alla Scuola d’Arte é necessario presentare la licenza media. L’età di ammissione é compresa tra i 16 ed i 20 anni. All’atto dell’iscrizione viene somministrato un questionario informativo per essere ammessi all’anno di prova, alla fine del quale verranno selezionati coloro

che potranno accedere alla scuola d’arte. La scuola non prevede un provino d’ammissione. Non si possono stabilire le capacità attitudinali di una persona: “il talento”, in pochi minuti. Soltanto dopo il superamento di almeno due delle quattro prove, che si terranno nel corso del primo anno accademico, l’allievo potrà frequentare il biennio successivo.

L’anno “Zero” avrà inizio a ottobre 2021 e si concluderà a giugno 2022; le lezioni si terranno due volte a settimana dalle ore 18 alle ore 20 in aula laboratorio e sarà suddiviso in tre trimestri.

Al termine di ogni trimestre gli allievi sosterranno una prova sugli argomenti trattati: dizione, fonetica, canto, recitazione, recitazione composita, danza (finalizzata al teatro), drammaturgia e portamento (saper camminare, senza barcollare, su un palcoscenico, su un set televisivo e

cinematografico).

Nota: ogni unità didattica prevede una “fase pratica” che interagisca nell’iter didattico.

SOLO CON IL SUPERAMENTO DI DUE PROVE SU TRE L’ALLIEVO SARÀ AMMESSO AL BIENNIO

DELLA SCUOLA D’ARTE

Guglielmo Guidi: attore, drammaturgo e regista, impegnato nel teatro di ricerca dal 1968, ha lavorato con artisti

quali: Glauco Onorato, Ugo Tognazzi, Enrico Maria Salerno, Turi Ferro, Remo Girone, Luca Barbareschi, Tullio Solenghi; nel panorama internazionale, con artisti del calibro di: Robert Wilson, Philip Glass, Peter Greenaway, Vanessa Redgrave; ha collaborato con l’università “La Sapienza” su un progetto di ricerca teatrale, che gli vale la pubblicazione di un saggio sul Teatro: “Insegnare tra le Quinte” edito dalla “Nuova Italia” – Firenze 1988.

Federica Fruscella: cantante, compositrice e docente di tecnica vocale dal 2014.

– Diplomata al Saint Louis College of Music nel 2013, inizia un percorso di ricerca:

composizioni originali – sonorità celtiche – poesie e brani tradizionali in vari dialetti e in varie lingue.

– In teatro lavora con Giancarlo Sepe, Salvatore Cardone, Guglielmo Guidi.

Dal 2012 Porta avanti una sperimentazione su: pratica vocale di ascolto del corpo, con elementi di yoga e di tecnica teatrale.

OPEN DAY (prova gratuita)

Lunedì 27 Settembre ore 18 e Giovedì 30 Settembre ore 18

Il laboratorio si terrà ogni lunedì e giovedì dalle 18-20

Costo mensile 90€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

http://www.fortezzaest.com

LABORATORIO TEATRALE UNIVERSI PARALLELI

21-99 ANNI

Al 13° anno di attività, il laboratorio di teatro artigianale “Universi Paralleli” condotto da Carlotta Piraino e Alessandro Di Somma è un percorso, attraverso l’arte teatrale, di valorizzazione della propria espressività, di presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie qualità, di interazione con l’altro, inteso come compagno di scena, complice, amico. Partendo dal vissuto personale, il laboratorio intende valorizzare l’arte del racconto, del trasformare in scena parti della realtà, cercando di sfruttare al massimo, la più grande qualità del teatro, cioè di mostrare la realtà attraverso uno sguardo privilegiato e unico. Le lezioni di 2h e mezza partono da un lavoro di riscaldamento e attivazione fisica e mentale, per poi spaziare in esercizi di teatro fisico e recitato, dall’improvvisazione alla prosa, per condurre i partecipanti ad un livello di partecipazione uniforme. Scopo del laboratorio non è di formare attori, ma di realizzare come gruppo di lavoro, un contenitore di esperienze, storie, risate, per restituire in scena, attraverso il filtro del testo, le stesse storie, esperienze, risate di opere della drammaturgia classica e contemporanea. Il percorso di Universi Paralleli questa stagione, si avvalerà di esperti e professionisti del mondo teatrale, attori e registi, che completeranno il percorso formativo del corso.

OPEN DAY (prova gratuita)

Lunedì 27 Settembre ore 20

Il laboratorio si terrà ogni lunedì dalle 20 alle 22:30

Costo mensile 40€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

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LABORATORIO TEATRALE PLAY WITH CECHOV

21-99 ANNI

Ciao! Sono Barbara Folchitto sono un’attrice e una formatrice, e senza che vi affanniate a leggere tutto il cv allegato in fondo sappiate che sono quella “belliffima” della pubblicità del videotelefono della fu Telecom!

E ovviamente tanto altro…

Io insegno a recitare ma ancor prima insegno ad appassionarsi a quello che si vuol rappresentare. Il teatro è per me un mondo in cui contribuire liberamente a mettere ciò che ci emoziona. E’ un lavoro fatto sempre in gruppo in cui tutte le partecipanti ed i partecipanti si sentono coinvolti ad arricchire il lavoro collettivo.

Insegnando ho imparato che il percorso verso la recitazione, nuovo, per chi inizia o da approfondire, per chi ha già sperimentato questa passione, è sempre in relazione con quello che ci accade intorno.

Con me non si impara o approfondisce la recitazione in solitaria: la relazione tra chi è in scena è sempre in primo piano. 

Per questo amerei lavorare con persone appassionate di teatro, che abbiamo voglia di recitare, di mettersi in gioco, di farsi guidare, di mettersi in ascolto e a disposizione di un gruppo e di un testo. 

Sarei felice di avere persone di età diverse, perché diverse sono le età dei personaggi che vivono nelle storie da raccontare ma che soprattutto abbiano voglia di fare ricerca dentro le storie.

Di imparare davvero a saper rappresentare sulla scena le vite dei personaggi.

Dal testo si parte. Per me il testo è l’oggetto magico da cui tutto ha inizio.

Capiremo insieme le parole, le dinamiche, i personaggi, i motivi che spingono loro a dire o a non dire. Ci interrogheremo sempre sul motivo del perché l’autore ha scelto proprio quelle parole, dette in quel momento e da quel personaggio.

Partire dal testo vuol dire già iniziare ad innamorarsi, già immaginare le storie, già entrarci dentro e decidere come rappresentarle.

I miei testi di riferimento sono quelli dell’autore Anton Cechov, ne sono un’appassionata! Ho avuto la fortuna di studiare con insegnanti russi e dell’est europa la cui cultura mi ha sintonizzata al meglio su questo autore.

Cechov è un autore molto concreto ma anche molto divertente. Amava far emergere le fragilità umane trattandole con delicatezza o anche con ironia.

Una volta conosciuto Cechov ci si appassiona perdutamente!

Io sono Barbara Folchitto, nata a Napoli, svezzata in Arizona, vissuta a Roma ed educata sui temi del teatro in giro per l’Europa!

Lavoro in teatro, al cinema, in televisione e alla radio.

Il mio ultimo lavoro è la fiction per Canale 5, Buongiorno mamma.

OPEN DAY (prova gratuita)

Martedì 28 Settembre ore 20

Il laboratorio si terrà ogni Martedì dalle 20-22

Costo mensile 50€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

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LABORATORIO CAPOEIRA con Andrea Penna

5-10 anni

La capoeira è un arte marziale di origine afrobrasiliana che unisce lotta, acrobazia, danza e musica: per essere praticata è necessaria preparazione fisica, coordinazione e riflessi, ma anche creatività, senso della musica e espressività corporea. É quindi una disciplina che connette il corpo con la mente, che aiuta a conoscere, attraverso chiavi espressive non convenzionali, noi stessi e la realtà che ci circonda.

OPEN DAY (prova gratuita)

Martedì 28 Settembre e Giovedì 30 Settembre ore 17

Il laboratorio si terrà ogni Martedì e Giovedì dalle 17-18

Costo mensile 50€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

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LABORATORIO DANZA MATROOS COMPANY

ABITARE

21-99 ANNI

Un percorso dedicato al TeatroDanza, dove il corpo diventa narrazione con i suoi movimenti, gestualità e presenza scenica. Il Laboratorio affronta uno studio sul movimento e una ricerca sulla consapevolezza del proprio corpo nelle sue possibilità di disegno nello spazio, creazione di immagini e forme attraverso l’utilizzo di oggetti vari, mediante l’improvvisazione, l’intuizione con il proprio io e l’interazione con l’altro. Un movimento inteso in senso ampio, come gesto, racconto, azione, comunicazione e trasmissione, nel dare una valenza poetica alla comunicazione non verbale del linguaggio del corpo.

Modifichiamo l’ambiente in base al vissuto, alle emozioni, alle abitudini, attraverso un’interazione costante, dinamica e in movimento, e costruiamo il nostro “abitare”. Abitiamo la casa, lo spazio, il lavoro, abitiamo il nostro corpo e le relazioni con gli altri.

Il Laboratorio affronterà il tema dell’abitare, attraverso la costruzione e decostruzione di un proprio spazio, della propria casa. Cornice e contenitore, dove l’architettura esterna definisce e permette l’espressione di un’architettura intima e personale. Luogo di definizione della propria identità, punto di partenza da cui uscire, traslocare, relazionarsi, comunicare, tornare.

Struttura del Laboratorio:

Studio esperienziale di improvvisazioni guidate sul tema dell’abitare.

Ogni incontro prevede un lavoro corporeo di riscaldamento base di danza contemporanea e floorwork; ricerca del movimento attraverso l’utilizzo di oggetti e materiali scenografici vari; elaborazione e composizione performativa individuale e corale.

Lisa Rosamilia è danzatrice e coreografa di esperienza nazionale e internazionale, insegnante di danza, scenografa, pittrice, costumista. Direttrice dal 2005 della Matroos DanceTheatre Company, con cui realizza spettacoli rappresentati in festival e teatri tra cui il The Body Language di Venezia; il Fringe Festival di Istanbul, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul; il Festival Internazionale di Danza Contemporanea di Città del Messico; il Coffi Festival di Berlino; ricevendo riconoscimenti tra cui la Nomination alla Regia e il Premio Special Off al Roma Fringe Festival 2015. E’ invitata a partecipare come ospite speciale a varie rassegne di danza e teatro (Doit Festival, Roma Contemporanea). Dal 2001 Insegna danza e teatrodanza per bambini e adulti in varie scuole di Roma e provincia.

OPEN DAY (prova gratuita)

Mercoledì 29 Settembre ore 19

Il laboratorio si terrà ogni Mercoledì dalle 19-21

Costo mensile 50€ / Iscrizione gratuita

Prenotazioni 3298027943/3494356219

fortezzaest@gmail.com

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA|I tre barba|13-16 Febbraio

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

da Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

rigoletto

foto Luisa Fabriziani

13 – 16 febbraio 2020

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Torna in scena a grande richiesta al Teatro Studio Uno dal 13 al 16 febbraio 2020 “Il barbiere di Siviglia” spettacolo ispirato alla lirica di Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini, seconda parte del progetto dedicato all’opera (che comprende anche “Così fan tutte” e “Rigoletto”) ideato e messo in scena da “I Tre Barba”: Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo.

I Tre Barba, attraverso la prosa, ripropongono i libretti dei più celebri capolavori operistici del ‘700 e ‘800 offrendo uno sguardo irriverente, satirico e fantasioso, giocando in modo intelligente con la musica e i libretti dell’opera lirica, per rendere popolare e vicina a tutti una forma d’arte unica apparentemente lontana ed elitaria.

Il Barbiere di Siviglia è ispirato alla figura di Figaro, il protagonista della trilogia di Beaumarchais ed ha un impianto di commedia dell’arte, lasciando poco spazio alla psicologia dei personaggi e alle modernissime riflessioni sull’amore che caratterizzano l’opera di Mozart; i temi trattati, infatti, sono i soliti noti: l’amore ostacolato, il travestimento e l’equivoco. Nel Barbiere di Siviglia la modernità è rappresentata dalla musica: I tre barba, ancora una volta si cimentano nel riarrangiamento delle aria, tra le quali le celeberrime largo al factotum o la calunnia, interpretandole completamente a cappella e senza l’ausilio di strumenti musicali.

Nell’allestimento de “Il Barbiere di Siviglia” I tre barba concedono più risalto al cantato cercando di valorizzare al meglio una delle opere liriche italiane più famose e maggiormente rappresentate nel mondo. I tre attori interpretano tutti i ruoli del testo dando vita ad un carosello frenetico e fortemente comico, servendosi unicamente di pochi oggetti simbolici e qualche costume di scena. Se nel Così fan tutte, I tre barba si erano serviti di forti contaminazioni pop e trap, questa volta l’atmosfera sarà impermeata di una nostalgia anni cinquanta, strizzando l’occhio allo swing e alla musica leggera italiana.

Il Barbiere di Siviglia” 13-16 febbraio 2020

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingresso 12 euro. Tessera associativa gratuita

Giov – Sab ore 21,00 e Dom ore 18.00


PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com info.teatrostudiouno@gmail.com

QUANTUM|workshop|Botta-Cantarelli-Sinisi|Febbraio 2020

#QUANTUM

#VUOTO #SCOMPARSA #ASSENZA

con Giovan Bartolo Botta • Alex Cantarelli • Antonio Sinisi

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Un seminario intensivo al Teatro Studio Uno, di approfondimento, perferzionamento e studio teatrale sul tema del quanto, che in fisica è la quantità elementare discreta e indivisibile di una certa grandezza. Per estensione il termine è a volte utilizzato come sinonimo di particella elementare associata a un campo di forze. Attraverso tre moduli si giungerà ad una performance finale aperta al pubblico per misurarsi con lavoro svolto.

⇨ QUANDO?

a febbraio 2020
1 • 2 ≛ h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00 — VUOTO con Antonio Sinisi
8 • 9 ≛ h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00 — SCOMPARSA con Giovan Bartolo Botta
15 • 16 ≛ h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00 — ASSENZA con Alex Cantarelli
22 ≛ h 15:00 – 19:00 // PERFORMANCE h 21:00

⇨ INFORMAZIONI UTILI

  • Il prezzo per il seminario è di € 150,00
    • € 120,00 per chi partecipa a 2 moduli+performance
    • € 70,00 per chi partecipa ad 1 modulo+performance
  • Destinato ad attrici e attori professionisti e chi abbia avuto almeno un’esperienza di laboratorio di teatro.
  • Workshop con minimo 7 persone, massimo 15.

⇨ PRE-ISCRIZIONI bit.ly/quantumlab

L’iscrizione — da completare entro il 31 gennaio 2020 — si considera effettuata dopo la compilazione del modulo in fondo alla pagina bit.ly/quantumlab e dopo il pagamento dell’intera quota presso la libreria La Rocca Fortezza Culturale in via Carlo della Rocca, 6B negli orari 10:00-13:00 e 16:00-20:00
Dopo l’iscrizione saranno forniti i materiali per il lavoro.

⇨ CONTATTI

✎ vialiberaalteatro@gmail.com ☎ +39 392 2899182

⇨⇨⇨ PROGRAMMA

Ogni modulo sottodescritto è complementare con gli altri.

☆ #VUOTO • modulo I

1 e 2 febbraio 2020 h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00
con Antonio Sinisi
www.antoniosinisi.net

Il Dialogo e il suo Vuoto. Percorso volto a scoprire il vuoto, il silenzio, la pausa, l’aria tra due corpi. In un dialogo stretto, ritmato e rapido, il vuoto (ovvero quel momento legato al nulla e al niente) può essere una sorta di arricchimento alla situazione che si crea tra due o più persone. I partecipanti sono chiamati a comporre una partitura fisica e vocale in cui voce e corpo sono indivisibili.
Modulo finalizzato anche alla ricerca di nuove attrici e nuovi attori per messeinscena nella stagione 2020-2021.
Si lavorerà su testi di Agota Kristof, Harold Pinter e Antonio Sinisi.

☆ #SCOMPARSA • modulo II

8 e 9 febbraio 2020 h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00
con Giovan Bartolo Botta
http://giovanbartolate.wordpress.com

Disfarsi del personaggio. Lasciarselo alle spalle, come un brutto sogno, un amore infelice, un tradimento dell’anima, una zaccagnata allo stadio, un amicizia troncata o un oggetto superfluo. Cucirsi le parole del testo scritto sul proprio corpo/voce. Vivere fisiologicamente la scena. Totalmente presenti senza seguire un tappeto emotivo pre/concetto. Perché infondo infondo a Teatro, il personaggio potrebbe anche essere come l’inconscio, gli alieni, le scie chimiche, i fantasmi o la dieta dei guppi sanguigni : una bufala. Monologhi, soliloqui, poesie e articoli di giornale. Tutto è utile per allenare la reattività del presente! Un po come nell’osteopatia craniosacrale!

☆ #ASSENZA • modulo III

15 e 16 febbraio 2020 h 11:00 – 13:00 // h 14:00 – 16:00
con Alex Cantarelli
www.alexcantarelli.com

Le figure dell’assenza. Carnalità e riproducibilità, teatro e morte. Un lavoro di integrazione tra video e teatro.”
Nell’immagine (video, fotografica, sonora) il soggetto è presente ed assente allo stesso tempo. L’immagine ci salvaguarda dalla fine, perché è immateriale. Il teatro si comporta allora come un reliquiario di vite che sono passate e concluse, che sopravvivono grazie all’immagine. Il lavoro sull’assenza è un lavoro con la complicità delle immagini, come a rammentare all’attore che lui è lì solo in rappresentanza di qualcosa d’altro, esattamente come fosse un’immagine. I partecipanti saranno chiamati a descrivere, con la loro azione teatrale, ed attraverso l’uso di immagini create dai partecipanti, con una videocamera a disposizione, il loro vissuto di assenza; assenza di qualcuno che si vorrebbe ancora presente, compresi se stessi. Il risultato sarà di nuovo ineluttabilmente una proposta di assenza.

☆ #QUANTUM • modulo IV

22 febbraio 2020 h 15:00 – 19:00
PERFORMANCE h 21:00

In quest’ultima fase il lavoro svolto nei tre moduli diventerà una messinscena in tre atti unici ma indivisibili.

⇨DOVE?

TEATRO STUDIO UNO
via Carlo della Rocca, 6 [ Tor Pignattara • Roma ]
www.teatrostudiouno.comTeatro Studio Uno

TUTTI SUL PALCO LAB|laboratorio bimbi 5-10 anni|lunedi 1 ottobre|ore 17|prova gratuita

loc bimbi

L’importanza che la disciplina teatrale riveste è ben nota e risiede nel fatto di essere una disciplina completa: attraverso il gioco, lingua primaria del bambino, vengono sollecitati ed attivati contemporaneamente tutti i canali di comunicazione di cui egli dispone, e cioè il linguaggio, la gestualità e la componente emotiva: ciò la rende una disciplina perfettamente adeguata a qualsiasi individuo fin dalla più tenera età.

La finalità del laboratorio teatrale che si propone è quella di sollecitare la fantasia dell’allievo, sviluppare le sue capacità espressive, fargli scoprire nuovi canali di comunicazione, fargli acquistare sicurezza nei movimenti e nel rapporto con gli altri coinvolgendo aspetti riguardanti la sfera affettiva e sociale, all’interno di un lavoro che richiede di volta in volta un impegno individuale ma anche collettivo: una volta “attore” ed una volta “pubblico”, l’allievo è chiamato a mettersi in gioco, a sperimentarsi, a dare prova di sé e delle sue capacità, senza timidezze o inibizioni.

DAL 1 ottobre, tutti i Lunedì alle ore 17

costo mensile 25€ | iscrizione gratuita

PRIMA LEZIONE GRATUITA

info e prenotazioni 349 4356219 – 329 8027943

IN QUALUNQUE POSTO MI TROVI|8-11 Marzo|Sala Specchi

IN QUALUNQUE POSTO MI TROVI
inqualunque logo

Di Noemi Radice e Eleonora Cicconi

 

Regia Noemi Radice

Con Eleonora Cicconi

 

Dall’8 all’11 marzo 2018

Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

 

Al Teatro Studio Uno in scena dall’ 8 all’11 marzoIn qualunque posto mi trovi” spettacolo originale scritto da Noemi Radice ed Eleonora Cicconi, quest’ultima anche attrice e protagonista di un monologo sul potere e sull’influenza dei social media nell’educazione e la crescita di una giovane adolescente nel mondo di oggi.

In scena il racconto di Gaia, una quindicenne alla ricerca della propria identità e delle proprie passioni, che passa i suoi pomeriggi rinchiusa nella sua cameretta, rifugiandosi nel mondo di youtube. Il periodo dell’adolescenza è un momento delicato per una giovane ragazza, un momento di cambiamento importante dove si vive il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, in cui è facile sentire il senso di inadeguatezza, unito alla voglia di cambiare e di crescere.

Gaia non si riconosce più. Vuole essere un’altra, vuole essere come la sua youtuber preferita.

In qualunque posto mi trovi_8-11marzo_Teatro-Studio-Uno.foto2

“Il nostro spettacolo – raccontano le autrici –  nasce dalla lettura di un racconto di Frank Wedekind: “Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle”, in cui centinaia di ragazzine, in un parco, vengono educate da altre donne secondo i soli canoni estetici e fisici, crescendo inconsapevoli dell’esistenza di un mondo esterno.

Con “In qualunque posto mi trovi” ci siamo interrogate su che cosa possa essere oggi questa “educazione fisica delle fanciulle”, in una società in cui l’estetica è vissuta come un valore imprescindibile e in cui le adolescenti sono bombardate da immagini e modelli a cui ispirarsi.

Abbiamo trovato in Youtube il nostro “parco” contemporaneo, in cui centinaia di ragazzine condividono con migliaia di coetanee le proprie esperienze e i propri suggerimenti di vita. Youtube nei loro video è uno spazio che porta la sfera privata nella sfera pubblica; è uno spazio accessibile a chiunque, in cui vengono spesso mostrati con leggerezza elementi intimi e privati”.

In qualunque posto mi trovi_8-11marzo_Teatro-Studio-Uno.foto

Il meccanismo che scaturisce dall’uso dilagante dei social è complicato e perverso, fatto di contenuti filtrati, rivisitati ed abbelliti. Tutti o quasi, cercano di raggiungere la perfezione, dando un’immagine falsata e migliore di se, delle proprie abitudini, della propria esistenza, nascondendo invece insicurezza, solitudine e fragilità.

 

“In qualunque posto mi trovi” mette in luce questa fragilità, soprattutto adolescenziale, nel confronto quotidiano con modelli a cui assomigliare, stereotipi femminili, con cui Gaia lotta e si identifica, alla ricerca di se stessa e della propria personalità, in un periodo di formazione e di grandi incertezze come può essere quello dell’adolescenza, lasciando aperta una riflessione universale sul rapporto sempre più morboso e perverso tra il mondo dei social media e la nostra intimità.

In qualunque posto mi trovi” 8-11 Marzo 2018

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


PRENOTAZIONI
 http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

PILLOLE #30 Giugno


AMORE DI DONNA

| di e con Jessica Granato

Maria è una bimba senza sogni, nata a Milano il 29 agosto del 1935. È questo l’inizio di tutto, l’inizio di Maria e del suo amore di donna. -“Maria vieni su, dai! – Ma te ve no che i piè camminen no?!”- Dal Buio della sala una voce registrata pronuncia queste parole, è l’eco di un ricordo della sua prima gioia, Piero il suo fratello più piccolo che l’amava tanto. Ma scoppia la guerra e la famiglia intera è costretta a lasciare Milano e rifugiarsi a Saltrio vivendo all’interno del teatro del paese, la sala della musica la chiamavano. La vita di campagna le permetterà di vivere giornate scandite da latte di capra, caramelle di zucchero, qualche amichetta di scuola e una mamma che non le farà mancare mai nulla. Passa la guerra, e Maria non l’ha vissuta nella tragedia e nella sofferenza anzi, ma adesso è il momento di tornare a Milano e qui riprendere la vita di prima non è troppo facile. Si è fatta grande e ora non fa altro che aiutare la mamma in casa: Maria cuce e pulisce, esce di casa solo con la mamma per fare la spesa o con i fratelli più grandi. Le è proibito avere qualsiasi tipo di relazione con l’altro sesso. È chiusa in casa e come un uccello in gabbia canta, canta tutto il giorno. Fortunatamente ha un amico che le fa compagnia di nome Ciccio, è un cocorito giallo che l’aiuta a passare le giornate. Maria è bella, acqua e sapone, senza mai un filo di trucco. È timida e taciturna, senza pretese nei confronti della vita, in questo momento della sua vita fa quello che le viene detto di fare. Vive nel suo mondo incantato dove solo l’amore è protagonista, lo stesso amore che condannerà il suo dolore: Nunzio. L’unico uomo che lei abbia mai avuto senza sapere il perché. Maria partirà per un altro viaggio, l’ultimo della sua vita, quello per la Calabria, in cui è costretta a sposarsi e il suo sogno dell’amore corrisposto svanisce dopo poco tempo. Avrà cinque gravidanze senza sapere nemmeno come si fa, “Maria si sente vergine anche quando allatta”, e da qui in poi la sua vita si colora di una richiesta d’amore continua che da mamma e da nonna ha ricevuto ma di donna no.


TEMPO MACCHINA

| di Giuliano Tomassacci | con Anna German, Claudio Losavio, Paolo Parnasi, Fabio Gagliardi, Jessica Piccolo Valerani, Ilaria Serantoni| regia Giuliano Tomassacci| scenografia Cristiana Fasano | costumi Susanna Buffa| make up Giulia Stronati| musiche Stefano G. Falcone

Tarnee, una donna sulla cinquantina, effettua un viaggio transcontinentale su insistita richiesta di un giovane e sconosciuto analista, il Dottor Midle. Sebbene ancora diffidente e incapace di comprendere completamente la situazione e i suoi pregressi, dopo una prova inconfutabile prodotta dal dottore Tarnee accetta di sottoporsi ad una serie di sedute di ipnosi per rievocare alcune delle sue vite, passate e future. Un itinerario ancestrale e trasversale sulle ali della sua anima al fine di raggiungere un traguardo che coincide con una partenza: l’anima di un uomo che lei ha amato in una vita passata ha ingaggiato il Dottor Midle per chiedergli di aiutarlo a comprendere cosa non funzionò nella loro relazione sentimentale e a svelare quale ostacolo tutt’ora, vita dopo vita, secolo dopo secolo, impedisce ai due spiriti di liberarsi dalle loro esistenze carnali e di fondersi.


ERA MEGLIO SE FACEVO L’ATTORE

| Virgolatreperiodico | di e con Andrea Onori

L’intenzione è quella di affidarsi alla struttura – allo scheletro – della troppo, troppo solida opera come punto di appoggio per puntare gli occhi altrove. Spostare lo sguardo dalla nebbia che abbiamo davanti e intorno e farlo sedere sul palcoscenico. Sopra vi sono Andrea, attore, e Amleto, aspirante tale. I due si studiano, ma non si riconoscono.  Sanno di avere un problema, forse anche più di uno. Non sanno da dove iniziare e erciò non lo fanno. Aspettano. Il fatto è che la Danimarca oggi non è il luogo ideale per fare progetti. Non tanto per la guerra, ma perché nessuno sembra prendere le cose sul serio. I servi e i padroni non combattono più, anzi vanno a banchetto insieme e si scambiano risate in televisione. Ai meritevoli è detto di farsi da parte, mentre gli assassini e i bugiardi siedono sullo scanno più alto. E chi a fatica riesce a conquistarsi il suo guscio d’uovo lo fa a scapito e danno dell’altro, e passa il tempo a volersi difendere, guardando chiunque si avvicini con sospetto e terrore. Solo a Teatro le cose sembrano andare bene. Per questo tutti vogliono fare gli attori.


NAVICELLA

| di Pier Lorenzo Pisano | con Gianvincenzo Pugliese

Un alieno si affaccia su un pianeta sconosciuto: il nostro.
Cosa vedono occhi nuovi?
E quanto a lungo possono restare immacolati, immersi fino alla gola nel nostro mondo?

MARYSOL Y CIELO

| di Piera Saladino|con Piera Saladino, Emanuela Bitondo, Dario Di Pietro

Marysol y Cielo,è la storia di una donna vivace e malinconica al tempo stesso, che decide di trasferirsi in Spagna grazie all’incontro con un uomo di Madrid. Marysol Y Cielo de NavalLicanteVoltudo, (pluricognome acquisito), è peròancheAssunta Maria Concetta Capuano o Assunta ‘a ballerina: unaragazza napoletana che accantona, dopo una lunga battaglia interiore, i sogni e gli ideali. E’ uno spettacolo che da voce a un personaggio legato alla sua terra, che ne conserva i tratti, le caratteristiche e che prova ad assumere forme diverse, ma la sua sostanza non cambia. I risvolti sociali e psicologici che accompagnano i cambiamenti nella vita della protagonista sono il nodo centrale del testo.


L’UNICA COSA POSSIBILE

| di Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | con Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | regia Francesco Prudente, Giulia Aleandri

Nella famosa favola di Esopo della cicala e della formica ci viene insegnato che chi nulla fa nulla ottiene e chi compie determinate azioni viene poi ripagato nel giusto modo. Ma quale? Cosa avviene quando l’unica cosa possibile da fare in una situazione di pericolo è un omicidio? Questa la domanda attorno alla quale si intrecciano le vicende dei tre protagonisti di L’unica cosa possibile. Anna e Barbara vivono la loro morbosa relazione tra arte, cibo, pittura, dipendenze, scrittura, l’amore incondizionato per Julian e citazioni artistiche di Giacomo Puccini. Il perfetto quadro di una vita bohémienne che si tingerà sempre più di rosso vede coinvolte due attrici e tre personaggi, cinque entità in tutto in cui lo spettatore può riconoscersi o meno. Pezzi di vita quotidiana, elementi preziosi per la ricostruzione della vicenda sanguinosa, vengono ricostruiti in scene alternate da bui in cui il prima e il dopo vengono fusi in un tempo indefinito. Lo spettacolo si sviluppa in un flusso di coscienza confuso e disperato che ci confessa lucide e complicate verità. Gli incontri, le vicende, attimi di vita quotidiana di Anna, Barbara e Julian si susseguono in uno schema a flusso. I ruoli sono volutamente lasciati indefiniti, i protagonisti perdono la loro identità perdendosi continuamente l’uno nella personalità dell’altro: sono uno, sono tre, sono cinque, per poi tornare a non essere nessuno.

INGRESSO 5€
INFO 349 4356219 – 329 8027943
www.teatrostudiouno.com
info@teatrostudiouno@gmail.com

PILLOLE #1 Luglio

CANTO DELLA ROSA BIANCA

| Indole Teatro | di Maurizio Donadoni | con Gianluca Ariemma, Antonio Bandiera, Nicasio Catanese, Federica Cavallaro, Eleonora De Luca, Maddalena Serratore, Claudia Zàppia

Questa storia narra la nascita di Adolf Hitler fino alla sua ascesa a
Fuhrer svelando curiosità e aneddoti. Lo spettacolo si basa sull’utilizzo di documenti e attraverso il racconto brechtiano si trasforma in un racconto quasi favolistico sull’origine del male. La vicenda si snoda nella Germania degli anni trenta fornendo uno spaccato degli effetti del regime nazionalsocialista sul popolo per approdare alla nascita della Weisse Rose, la Rosa Bianca, il primo movimento studentesco cristiano universitario a Monaco. Non è un finale patetico ma una forte testimonianza di partecipazione civile e politica. Canto della Rosa Bianca è un ode non celebrativa a una delle esperienze più significative di resistenza al nazismo.


WAITING FOR MACBETH |

di e con Maria Grazia Torbidoni

Waiting for Macbèth è uno studio sulla figura di Lady Macbeth. Il suo rapporto con la icenda, il suo punto di vista. Un punto di vista che mette in luce l’ambizione che la contraddistingue, ma soprattutto ciò che dietro quell’ambizione si nasconde, ciò che ne è il motore. La fragilità celata dietro la fredda calcolatrice lucidità, l’insoddisfazione dietro l’amore per il compagno, i capricci infantili dietro l’ambizione, il desiderio di maternità dietro la sete di potere. E la macchia indelebile con cui tutto ha inizio, il peccato originale. Quella macchia che non è il senso di colpa per un omicidio, ma l’impossibilità di raggiungere la propria felicità e di mantenerla. Quella macchia è il fallimento dei desideri. È il perpetuo ricordo del fallimento.


YUKONSTYLE

| BiT Quartet | di Sarah Berthiaume|con Marianna Arbia, Gabriele Paupini, Benedetta Rustici| regia Gabriele Paupini| aiuto regia Francesca Zerilli

Nello spazio immenso e misterioso dello Yukon, regione a nord del Canada, sul confine con l’Alaska, si incontrano le vite solitarie di tre personaggi: Yuko, giapponese in esilio, Garin, meticcio autoctono della zona e Kate, ragazzina canadese che attraversa lo stato in un road trip senza meta vestita alla moda Harajuko. Tre personaggi sradicati, tre outsider che si ritrovano a condividere uno spazio e un tempo che li spingerà a stringere delle relazione gli uni con gli altri e ad appoggiarsi agli altri per superare le proprie paure e trovare una via d’uscita dall’ isolamento in cui si trovano.

RUKELIE |

di Peppe Millanta | con Antonio De Nitto

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale. Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui.


COSMO LIFE

| di e con Andrea Bonfanti, Irene Buosi, Nicola Piffer

L’evoluzione sulla terra sta procedendo lenta e inesorabile, dall’acqua già alcune specie di pesci si stanno avventurando sulle terre emerse. Qui Qfwfq vive con la sua famiglia, dispersa nei vari continenti, e se non fosse per lo zio Nba Nga i legami con l’acqua si sarebbero interrotti da ormai molto tempo. Lo zio è molto critico nei confronti delle nuove generazioni e non vuole saperne di lasciare l’acqua. Qfwfq si innamora di LLL, nata da uova sulla terra ferma e che non conosce il mondo acquatico. Un giorno Qfwfq porta LLL ad incontrare lo zio Nba Nga. Dopo un primo momento di imbarazzo, LLL rimane affascinata dallo zio, che non smette più di elogiare la vita sott’acqua e la sua integrità. Questo provoca in LLL una serie di interrogativi sul proprio status quo che la fa allontanare da Qfwfq. Dopo vari tentativi di riconquistare la fiducia di LLL, Qfwfq capisce che non c’è più nulla da fare:lo zio Nba Nga e LLL cominciano una relazione nello sconfinato mare,  mentre Qfwfq continua il suo cammino di vita ed evoluzione


IL GIOVANE RICCARDO

| Les Moustaches | di Alberto Fumagalli

“Il giovane Riccardo” è un progetto liberamente tratto dall’opera shakespeariana “Riccardo III” Riccardo, figlio deforme e poco amato dalla propria famiglia, attraverserà la sua giovinezza condannato dalla sua vera natura e dal rifiuto della società.

Scuola, amici, amori, sport, niente riuscirà ad accettare il primo genito della casata degli York. Storpio, timido e inadatto, Riccardo proverà amore, paure, gioie e desideri, come ogni giovane ragazzo. Il continuo e violento rifiuto muterà il carattere di Riccardo. Il suo silenzioso e pacato carisma, la sua mai riconosciuta intelligenza, si muteranno in muta violenza, studiata vendetta e insaziabile ambizione.


L’ULTIMA MADRE

| Nervitesi  | di e con Carla Rizzu

Lo spettacolo è un viaggio in una Sardegna antica ma non troppo, intrisa di tradizioni e  scaramanzie, popolata da comunità spesso solo al femminile. Fra queste, una donna apparentemente come le altre, veniva investita del grave compito di aiutare i moribondi al trapasso.

PILLOLE #2 Luglio

MACBETH PUPPETS SOLO

| Pescatori di Poesia | di e con Simone Fraschetti

Medioevo, Scozia. Al termine di una furiosa battaglia campale, Macbeth e Banquo, generali di Re Duncan, sconfiggono i capi degli eserciti di Irlanda e Norvegia. I due, sulla via del ritorno, incontrano una strega che predice loro il futuro: Macbeth sarà re di Scozia, mentre Banquo sarà capostipite di una stirpe di re.  Macbeth in una lettera ne informa la moglie. La stessa sera, Lady Macbeth escogita un piano per uccidere re Duncan e assicurare il trono di Scozia al marito. Dopo il regicidio Macbeth viene infatti proclamato re. Inizia il regno del terrore dell’usurpatore e di sua moglie. In una spirale di follia Macbeth fa uccidere tutti i suoi possibili nemici, e mentre questi si manifestano all’assassino in forma di incubi, la strega torna con le sue ambigue profezie. Tutto precipita verso l’unico finale possibile. Una domanda resta. Chi è stato il vero artefice della vicenda? Chi è burattinaio che ha mosso sin dall’inizio i fili del Fato?


CIAK!

| The Ghepards | di Francesco Colombo | con Riccardo Marotta, Jessica Granato | regia Riccardo Marotta

Dopo aver perso tutto, Ciak è costretto su una panchina a vivere di elemosine. Trascorre le sue giornate imprecando contro la società crudele, a cui addosso la colpa della sua condizione. La sua unica compagnia è Tommy, il suo fedele cane di pezza. Il rimpianto è attenuato grazie alla fantasia, che permette a Ciak di ornare la sua miseria di lussi e piaceri ormai lontani. Sarà poi l’incontro con la  prostituta, Priscilla,  a rendere più idilliaca la situazione di Ciak e Tommy. Priscilla è alla ricerca di approvazione, di una vita diversa, è alla ricerca di una storia con il “ vissero tutti  felici e contenti”. L’immaginazione di questi personaggi crea così il loro mondo di  verità. Lo stesso Tommy sarà veramente un cane di pezza? O la coscienza di Ciak?


HOTLINE

| Talia’s Machine | di Lady Babushka | con Marta Chiara Amabile, Rossella Fava, Serena Ferraiuolo, Viola Lucio, Zoe Pernici, Chiara Tomei

Marcella, neolaureata in attesa di una proposta di lavoro allettante, si imbatte in Hotline un callcenter erotico  dove le donne sono professioniste della simulazione per far godere chi attende dall’altro capo della cornetta. Scandisce il tempo la legge del profitto, riempie lo spazio una moltitudine di suoni, intorpidisce la volontà l’attesa di un lavoro qualificante,  di un amore ricambiato o di una vita più gratificante. Cercano tutte un’identità nella società imperante dell’alienazione consumistica, o forse solo un posto e allora  Hotline diventa il luogo dove urlare tra un gemito e un sospiro: ” Siamo in attesa , dateci un sogno!”


SUPERFICIE IN R4

| di Federica Gravaglia | con Irene Curto | regia Enrico Maria Carraro Moda

Superficie in R4 nasce con uno scopo chiaro e “impossibile”. Impossibile per i canoni ufficiali di quello che la collettività stabilisce essere possibile – o comprovato – o ufficialmente accettato, quindi normale. L’ impossibile, in questo spazio di ricerca performativa, si veste della necessità di unire più linguaggi artistici ( musica, poesia, performance e video ) invocando e creando un’identità collettiva e personale astratta, espansa. Superficie in R4 è un rito, un inno sonoro dove il ritmo della parola, dell’immagine e del video si uniscono in un armonia che chiama e pretende che l’invisibile si manifesti


OPERA

| di Agnese Petturiti| con Caterina Fiocchetti

Opera è un testo originale liberamente ispirato al saggio “Agnese”, scritto da Harold Garfinkel  nel 1967. Uno tra i primi studi sociologici sul passaggio di genere che, nonostante il tempo, continua a offrire interessanti spunti di riflessione grazie a un’analisi incredibilmente moderna. “Opera” è la storia di una persona imprigionata. Una donna che sta conquistando il suo diritto alla femminilità attraverso una struggente e ossessiva ricostruzione di sé. Nello spazio di un utero immaginario sono nascoste le bugie e le verità di una creatura che è arrivata a manipolare tutti, compresa se stessa, per entrare finalmente nella casella della normalità. “Opera” è una storia d’amore, una tragedia anatomica, un travaglio e poi una nascita. Una lotta folle, piena di umanissime contraddizioni, in cui la società interpreta il ruolo di madre e insieme mostro. Ma dentro il dolore c’è tutto il coraggio di ricongiungersi alla propria identità totale. Per essere felici.
RADIO NOSTALGIA
| di Claudia Balsamo | con Angela Rosa D’Auria, Antonio Torino

 Lei avanza e lui arretra, lui incalza,lei si  trattiene, lui desidera, lei non più e gli stessi ricordi che sono per lui fonte di vita, sono per lei occasione di remissione. Però si amano. Si amano come dimostra la parola “Amore”,pronunciata ormai con troppo  automatismo,parte della sintassi quotidiana. Si amano a tal punto da non guardarsi nemmeno più negli occhi quando lo dicono.Ma essere innamorati ,significa saper aspettare,imparare la pazienza sopra ogni cosa,accettare l’altro per quello che è senza però annullarsi per amore. Un viaggio nei ricordi  quello di Lucienne e Pierre,si,perché avvolte basta una vecchio radio e delle canzoni già ascoltate per tornare ad emozionarsi ,come bambini,come prima.Ricordi che ci hanno strappato una lacrima o un sorriso e proprio in quei ricordi ,ci si ritrova,riconoscendosi come necessità reciproca. Uno spettacolo che decide di far luce con una chiave comica  sui rapporti di coppia,sui problemi che spesso non siamo in grado di affrontare senza farne prima una tragedia ,uno spettacolo che ci fa capire che spesso litigare in amore può essere utile a levare un po’ di polvere accumulatasi e che in realtà “la persona perfetta” non esiste perché noi stessi siamo imperfetti e non si dovrebbe amare qualcuno  per quello che si vorrebbe ma per quello che è.


IL CAPPOTTO

| di e con Oriana Fiumicino | musiche di Roberto Pentassuglia
Il cappotto si ispira alla vera storia di Nicola Azoti segretario della Camera del Lavoro a Baucina, provincia di Palermo, impegnato attivamente per l’applicazione della riforma agraria voluta dall’allora ministro dell’agricoltura Fausto Gullo. Il 21 dicembre 1946, pochi giorni prima del Natale, Nicola Azoti viene assassinato da due mafiosi mentre torna a casa. Il sindacalista morirà il 23 dicembre, avrà dunque due giorni per raccontare alla moglie e alle forze dell’ordine chi gli ha sparato cinque colpi alle spalle. I responsabili dell’omicidio non vengono arrestati subito, avranno infatti tutto il tempo di costruirsi un alibi che gli permetterà di essere assolti al processo. A raccontarci gli ultimi istanti di vita di Nicola è la figlia Antonina, di quattro anni, che da poche ore ha scoperto cosa le porterà in dono la Vecchia Natala, la Befana: un cappottino di lana rosso.
INGRESSO 5€
www.teatrostudiouno.com
INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

THE YELLOW BRICK ROAD|13 Giugno ore 21|Sala Teatro

LocLauren5

Grazie al Festival Inventaria, organizzato da DOVECOMEQUANDO – Compagnia teatrale, debutta finalmente al Teatro Studio Uno The Yellow Brick Road, di Rosalinda Conti, con Giulia Paoletti e la regia di Alessandro Di Marco.

The Yellow Brick Road
Testo segnalato nel 2015 al Premio Fersen per la drammaturgia

Sola sul palco, Lauren racconta diverse versioni della verità a interlocutori attenti e meno attenti, per la maggior parte assenti. Lauren somiglia un po’ a Dorothy, che percorre il sentiero di mattoni gialli in cerca della strada di casa, ma non sa più dov’è la casa e qual è la strada.

Lauren, bellissima, un po’ persa, si muove in uno spazio vuoto e anonimo. Uno spazio che si riempie soltanto delle sue parole, dei suoi pensieri, delle sue azioni spesso sconnesse, delle sue telefonate disperate, dei suoi desideri e delle sue paure. In bilico tra un personaggio nihilista e autodistruttivo del miglior Bret Easton Ellis e la Dorothy del fantastico mondo di Oz, Lauren incontra diversi personaggi, assenti sulla scena ma determinanti nella sua consapevole discesa agli inferi: il proprietario dello strip bar durante un colloquio di lavoro, sua madre, il fidanzato costantemente assente, un pretendente, i clienti del bar ed altri ancora. Dirigere un testo come Yellow brick road è una sfida affascinante, alla quale è difficile sottrarsi. Ho cercato di lavorare con l’attrice partendo da improvvisazioni, prima soltanto fisiche, poi unendo le parole e i pensieri di Lauren, per cercare di ricreare, sulla scena, i diversi interlocutori con i quali lei entra in contatto. Nei brevi intermezzi – pensiero, Lauren chiede a se stessa, come Dorothy e i personaggi del fantastico mondo di Oz, di volta in volta, un cuore, un cervello, il coraggio, l’intelligenza. In sostanza, Lauren, che percepisce la precarietà della sua esistenza intaccata dalla droga e dalla disperazione, cerca dei rimedi per poter sopravvivere ad una vita che, inesorabile, sembra rifiutarla.
Alessandro Di Marco

di Rosalinda Conti
con Giulia Paoletti
regia Alessandro Di Marco
costumi Nicola Civinini
produzione Spotless associazione culturale
si ringraziano BlueStocking e MAGAZZINOGARBATELLA

13 Giugno
Festival Inventaria
Teatro Studio Uno
ore 21
10 Euro Intero
5 Euro Ridotto
Prenotazioni: info.teatrostudiouno@gmail.com
Ingresso riservato ai soci