SCIENZA CLOWN -21-22 Maggio –

 

Laboratorio intensivo

Presso Teatro Studio 1

Tenuto da Fiora Blasi

Sabato 21 e domenica 22 Maggio

Dalle 10:00 alle 17:00

Non è meglio lottare per veder realizzate le proprie fantasie- lottare e perdere- invece che soffrire e sognare in silenzio? Quello che mi piace di più dei personaggi di Volti è che non mollano mai.Fanno la figura degli imbecilli, ma si sforzano di andare avanti. Se ci provi, non importa se sbagli.

(J. Cassavetes)

clown 1

Così è il clown, non si arrende mai eppure sbaglia spesso ed è un imbecille molto intelligente. Il paradosso dell’autentico L’attore irriverente: esasperazione e essenzialità. Scoprire dove il processo creativo si accende è un punto fondamentale del lavoro dell’attore ed ha a che fare con la nostra originalità. Nel tempo breve di un laboratorio è preferibile a mio avviso subordinare lo studio tecnico alla scoperta di una via d’accesso in questo caso allo humor, al delirio-attore, al clown che ci abita…

Il clown non è una figura consolatoria, ma con la sua naivité esprime un punto di vista critico e filosofico sull’esistere, talvolta crudele. Ognuno di noi ha un suo humour, quella parte di sé che spesso è abituato a nascondere ma che altrettanto spesso, in modo imprevedibile e irriverente, lo salva! Decidere di esplorare la qualità della presenza a partire dal comico, da un esprit scombinato e scombinante, significa dover attraversare situazioni contrastanti. Nel comico quanto più la situazione è paradossale tanto più la profondità delle emozioni deve essere vera. Lavorare sulla comicità, sull’esasperazione dell’io- dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande- significa non solo confrontarsi con dei mascheramenti ma anche e soprattutto scoprirsi, mettere in gioco la propria vulnerabilità. Il naso rosso è uno strumento, la più maschera occidentale, che invece di nascondere, scopre, svela, smaschera…

clown 2

L’arte del clown è di per se una

fondamentale maestra che ci allena a comporre all’istante, in un dialogo costante fra il dentro e il fuori- dialogo fondamentale per l’attore e per qualsiasi artista dal vivo.

Perché una proposta di un laboratorio sul clown teatrale Il mio percorso di attrice non è lineare. Il clown però, questo strano figuro, insieme alle possibilità espressive del corpo, è un punto fisso a cui torno spesso soprattutto nel lavoro di formazione. La pratica del far ridere svolge una funzione pedagogica significativa. Riuscire a far ridere non è facile ed è come un’equazione matematica: funziona o non funziona… Al tempo stesso ridere di se stessi è estremamente liberatorio e creativo. M’interessa proporre un laboratorio sul clown anche perché in Italia è una dimensione sottovalutata e poco conosciuta, che permette sia un confronto con la propria autorialità che con gli aspetti tecnici del mestiere (presenza, ritmo, azione-reazione, ascolto). Il clown è un antieroe e questo mi fa molta simpatia, in

un mondo dove una delle prime costrizioni è la riuscita, la bellezza, la forza, lui invece fiero trionfa nel fallire …

Info pratiche: Il laboratorio è aperto sia ad attori professionisti che ad appassionati amatori e anche a danzatori, musicisti, drammaturghi interessati al mondo del clown. Il costo è di 60 euro a partecipante. Per le prenotazioni rivolgersi direttamente al Teatro studio 1, per maggiori info

chiamare il 339-7932514

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