RAGAZZA IN ERBA – 12-15 Nov

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RAGAZZA IN ERBA

SALA SPECCHI

12-15 NOVEMBRE

gio-sab ore 21; dom ore 18

LOCANDINA DEFINITIVA RAGAZZA IN ERBA 2015. senza scritte

RAGAZZA IN ERBA

Di : Loris Di Pasquale

Con: Alessia Bellotto

Uno sguardo semplice e sincero. Smarrito. Vero. Consapevole. “La legge è la Legge”. Sembra pensare la protagonista nel momento in cui appare in scena. Eccola: uno sguardo pieno di ricordi immersi nel tempo e nello spazio. Tutta una storia raccontata già dentro gli occhi dell’attrice ancor prima di conoscere la vicenda. Uno sguardo diretto e puntato verso la sala per una storia che colpisce la coscienza del pubblico. Con leggerezza. Senza indugiare mai nel dramma. Alternando attimi di profonda interiorità a situazioni divertenti, spensierate e quasi al limite del paradosso o dell’equivoco. Insomma, al Teatro Studio Uno di Roma, nel quartiere di Tor Pignattara, va in scena un monologo teatrale che parla al cuore delle persone sensibili e, allo stesso tempo, suona la sveglia per gli animi accecati dai pregiudizi, dal sonno della memoria, dalla disinformazione, dai luoghi comuni o dall’egoismo più becero. Al centro dello spettacolo è posto il tema della legalizzazione della cannabis. Si parla dei primi anni novanta, ma si parte dal 1977 e si arriva a oggi, al nostro presente, con riferimenti storici e legislativi: “La legge è la Legge”. Silenzio. Alessia Bellotto e Loris Di Pasquale hanno scritto un testo di denuncia civile e di grande, grandissima umanità. Una storia forse irreale, forse frutto della loro fantasia, ma sicuramente vera, una storia vera nel senso più positivo della parola. Inoltre, i due autori dimostrano anche di essere ben amalgamati nella messa in scena: con Alessia sul palco, sola, nel ruolo della ragazza divenuta donna, a raccontarci una storia, la sua storia, a farci rivivere il vissuto della protagonista e con Loris Di Pasquale nella cabina creativa della regia teatrale, oltre che della voce fuori campo. Un sodalizio che permette alla “Ragazza in Erba”, questo è il titolo dello spettacolo, di crescere gradualmente in intensità e autenticità nell’interpretazione, in parallelo con il crescere dello spettacolo e nel volgere di un’ora. Tutto si compie in una sola ora. Come accade a un fiore che, lentamente, apre la sua corolla e, alla fine della rappresentazione, sboccia in tutta la sua bellezza e commuove, emoziona, colpisce al cuore lo spettatore lasciando che scenda una lacrima… La storia non può essere raccontata perché vissuta nella interpretazione dell’attrice. Alessia riesce a dare il meglio di sé. È sulla scena, infatti, che il testo di “Ragazza in Erba” prende corpo e acquista una forma. Quello che emerge, nello spettacolo, è il modo con cui la protagonista si rende anche narratrice della vicenda, ma senza cedere ai facili toni tragici. Anzi, Alessia Bellotto mantiene sempre una corda autoironica e si identifica col suo personaggio, gioca con i diversi dialetti, si esibisce in ricostruzioni giovanili strappando sorrisi e ricevendo applausi a ogni conclusione di quadro. Un aspetto , però, sembra non perfettamente armonizzato con il personaggio: le scarpe rosse con una punta e un tacco che non corrispondono alla ragazza in erba. Mentre il vestito è adatto sia al personaggio che all’interprete, ma sembra quasi infastidire i movimenti dell’attrice che, in tal modo, trasmette al pubblico un suo disagio nello stare in quei panni. Eppure, Alessia Bellotto, grazie anche alla regia e alla direzione dell’attore di Loris, ha saputo cucirsi perfettamente il ruolo addosso. Infatti, la ragazza in erba è un personaggio che vive grazie all’interpretazione di Alessia Bellotto e non potrebbe vivere altrimenti. La memoria che riaffiora, la scomparsa di un carissimo amico, l’ingiustizia, gli errori, la paura, le ingenuità, i genitori, gli anni che passano, una foto di Capodanno del 1993, il fidanzato avvocato, la Twingo, Civitavecchia… il nastro si riavvolge. Restano le ferite, il rammarico, la nostalgia, il sogno di bambina ma, soprattutto, resta il fatto che “la legge è la Legge”.

 Pier Paolo Segneri

Partendo dalla riflessione su come i gusti cambino con l’età, Sarà Fiorentini, lavoratrice precaria e sfortunata con gli uomini,ci racconta di come la sua passione per il numero sette sia finita il giorno del suo trentaquattresimo compleanno e di come gli eventi capitatole successivamente le hanno dato una visione totalmente diversa della vita e di se stessa. La donna, infatti, è stata fermata all’imbarco per la Sardegna con nove grammi di marijuana.

Da lì la trafila burocratica che ne seguirà,la vergogna verso gli altri e la conseguente solitudine di chi viene additato come criminale, le faranno ricordare momenti e ferite della sua adolescenza sepolti nella memoria: la compagnia di Padova con cui usciva da piccolina, Paco il ragazzo campagnolo che faceva mezz’ora di autobus per andare a scuola, il De Pretis appassionato di pornostar, la Stefani originaria di Roma e sua grande amica, il suo amore non corrisposto per Steno” il James Dean padovano”, la madre premurosamente ossessiva, il famoso Capodanno del 1993 quando finalmente Steno la bacia e poi la cosa più importante Beppe, l’amico del cuore,e  quell’immagine vivida di lui morto suicida per la vergogna perché come lei era stato trovato in possesso di qualche grammo di erba. Attraverso il passato rivitalizzato dall’oggi Sara riuscirà piano piano a reagire e la sua missione diventerà raccontare al pubblico la sua storia.

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Ragazza in erba

Dal 12-15 Novembre; Gio-Sab ore 21; Dom ore 18

Teatro Studio Uno Via Carlo Della Rocca, 6 (TORPIGNATTARA)

INFO: 349 4356219 – 329 8027943 . info.teatrostudiouno@gmail.com

Ingresso 10€ – Tessera Associativa Gratuita

Biglietti on line su

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ragazza-in-erba-19076964715

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