QUANDO ARRIVA?|3-6 Novembre| Sala Specchi

QUANDO ARRIVA?

|3-6 Novembre| Sala Specchi

| di Ludovica Bei | con Simone Giacinti, Andrea Standardi | regia Ludovica Bei |

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” Quando arriva?” è un monologo tratto da un progetto più ampio, ancora in fieri. Quanto le nostre fobie ci rendono fragili ma allo stesso tempo infinitamente umani? Questa è una delle domande principali che mi sono posta in fase di scrittura per creare personaggi fobici, ma allo stesso tempo umani.Scelgo di trattare il tema delle fobie, di creare questi personaggi così soli, quasi emarginati per la loro problematica perché in questi ultimi anni, che definirei quasi di passaggio dall’adolescenza al mondo adulto, ho maturato la consapevolezza della profonda solitudine in cui siamo avvolti; ma di contro, quanto questa stessa solitudine sia una condizione democratica da tenerci tutti sullo stesso piano, fobici ossessionati o “normali”.

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“Quando arriva?” nello specifico, ci presenta questo ragazzotto ben vestito, ossessionato dal tempo; nel suo cervello è continuo il rumore delle lancette dell’orologio.

Ci racconta della sua lotta contro il tempo; tutte le volte che ha cercato di fermarlo, quando invece lo ha rincorso, e quando senza neanche accorgersi lo ha perso,adesso però è stanco e vorrebbe non avere più tempo.

Io tutto si svolge in una stazione, durante una divertente attesa di Gino, personaggio richiama e allude alla figura di Gesù, il ragazzotto ben vestito si rivolge a Gino nella speranza che lo porti in un posto dove il tempo non c’è.

Una grottesca attesa diventa paradigma universale della condizione di noi tutti: esseri umani fragili, soli, impauriti ma pur sempre tragicamente ironici.

Note di regia

Una scena quasi nuda. Questo é quello che scelgo come contenitore di un personaggio che con le sue fragilità, la sua ossessione, la sua paura la sua messa a nudo colora la e da forma a una scena, a prima vista, asettica.

Solo un grande orologio sullo sfondo,a scandire e ad accompagnare l’attesa del ragazzotto bene vestito.

Un cilindro, il doppio petto, un bastone e una valigia, il ragazzotto si veste elegante per la sua grande occasione; andare li dove tempo non ce n’è.

In contrapposizione ad un aspetto così distinto e elegante, un modo di parlare dialettale e di borgata donano al personaggio un colore particolare che ci rimanda, azzarderei a dire, a quelle atmosfere, a quei toni, a quelle immagini che ci regala P.P.Pasolini.

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QUANDO ARRIVA? | 3-6 Novembre 2016 | Sala Specchi

dal giovedì al sabato h 21:00 | domenica h 18:00
Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno