PILLOLE | #17 Luglio

17 LUGLIO

PILLOLE (scheda votazioni)

(segnate al termine delle performance il vostro indice di gradimento della pillola alla domanda “sareste curiosi di vedere lo spettacolo intero nella prossima stagione del Teatro Studio Uno?”

CLUB 27 A SONG FOR NO ONE – ICANISCIOLTI- RESIDENZA

Regia: Luca Pastore

Il progetto nasce dalla conoscenza e dal rispetto di quelle figure artistiche che arrivate all’età di 27 anni hanno deciso di farla finita o è successo loro un incidente. Prende il via dalla vita-vicenda del “capostipite” del CLUB Robert Johnson che come racconta la leggenda fece un patto con il diavolo.

Uno studio approfondito delle vicende umane e artistiche di alcune delle più grandi personalità che hanno contribuito a dare una forma sempre più innovativa alla tradizione che hanno trasformato in rivoluzione. Il Progetto si sviluppa in un lavoro diviso in serate differenti e presenta in ogni seratauna storia unica, un protagonista unico che racconta la sua Versione del CLUB 27.

Una storia unica come nella realtà ma con diversi capitoli, che si avvicendano lasciando una traccia indelebile uno sull’altro.

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2 FRATELLI – tragedia da camera-TOGETHER THEATRE STAGIONE

regia di Simone Corbisiero

con Simone Corbisiero, Luca Filippi, Michela Anette Hickox

Boris e Lev sono due fratelli, legati da un rapporto intimamente morboso. Vivono da soli, sono fuggiti da una realtà soffocante e si sono rifugiati “nella cucina di un appartamento di una città”.

Boris, il maggiore, è “lo strano”, a detta di tutti. La sua difficoltà di intessere rapporti personali “canonici” è palese. Lev, il minore, in apparenza più deciso e sfrontato, “il normale”, nasconde, dietro il suo apparato di menzogne, sentimenti ed emozioni violente che non potranno non venire a galla, prima o poi. Una presenza femminile infesta la loro esistenza claustrofobica: Erica, una ragazza di una forza e di un’energia (erotica e non solo) prorompenti, dal passato misterioso. Ha una relazione con Lev, che lei stessa decide di interrompere all’inizio dell’opera. Boris la percepisce da sempre come un pericolo per il rapporto (fino a poco prima) unico tra lui e il fratello.

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FIORE DI ME–PESCATORI DI POESIA STAGIONE

di Luna T. Sveva Testori

con Simone Fraschetti

regia Klaus Kurtz

Vito Macchi è un brillante cardiochirurgo alla soglia dei quarant’anni e da tempo vuole cambiare lavoro. Di fronte alla possibilità di essere nominato primario del reparto di cardiochirurgia, comprende di non poter indugiare oltre. E’ giunto per lui il momento di realizzare il suo desiderio di diventare un fioraio. Il sogno di bambino di coltivare fiori intanto cresce, si ramifica e sboccia in ossessione. I fiori divengono presenza dolorosa, mal di testa angosciante, mentre le voci degli altri si spengono una ad una. “Cambiare mestiere oggi è da pazzi” è la frase che comunque resta, l’ultimo coro, mentre l’idea di cambiare vita continua a sbocciare e a premere nella testa. E’ da lì dentro che nascono le voci, dai boccioli di una neoplasia cerebrale che ha scelto di mettere radici al centro del cervello di Vito. Allora forse Vito Macchi è pazzo davvero, di certo è malato, allora tutte quelle persone forse non esistono, forse non è nemmeno un cardiologo. Forse neanche gli piacciono i fiori.

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GENERAZIONI – CIRCOMARE TEATRO STAGIONE

Con Alessandra Cappuccini

Regia Mario Umberto Carosi

Tre donne, tre storie diverse e sparse nel tempo (durante la Seconda Guerra Mondiale, i moti degli anni ’70 e i giorni nostri) eppure unite da due fattori: ricordi e parentela. Una nonna e una madre vengono raccontate da una ragazza dei giorni nostri. Tre donne distanti, eppure legate dalla forza di volontà, inserite in mondi dove la speranza è sempre ad un passo e i sognatori riescono ad anticipare gli inventori.

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BRIDE – MARTINA GIUSTI UNDER 25

di Martina Giusti

Collaborazione alla drammaturgia e alla regia Giacomo Sette

Aiuto regia Azzurra Lochi

“B/ride” è un racconto teatrale ispirato al cortometraggio “Finché morte non ci separi”, di Damian Szifron. Una vera e propria parabola in cui una sposa, davanti all’evidenza di un tradimento, deciderà di distruggere tutto ciò che aveva progettato mettendo in discussione convenzioni, famiglia, “bon ton”. Farà a pezzi l’immagine della “sposa modello” per scoprire una nuova sé e trascinerà in questo vortice anche il suo uomo. Il tutto nel tempo di un ricevimento di nozze. La nostra sposa si scoprirà prima adultera, poi violenta, rissosa, vendicativa, e una volta svuotata, pronta per amare. Amare quello sposo adultero, violento, rissoso, vendicativo, svuotato che sarà, di riflesso, pronto per amarla. Un processo di catarsi, di liberazione da tutto ciò che è preteso come “coppia” per ritrovarsi uno davanti l’altra, non più sposi ma amanti, finalmente sinceri.

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DUE – HABITAS/ESERCITAZIONI INVISIBILI STAGIONE TEATRALE

L’imbroglietto O mi ami o ti odio sono due diversi approcci al teatro che formano DUE, unione complice che si svolge in maniera diversa e autonoma. Un respiro ampio, dove la crisi che il teatro contemporaneo sta soffrendo si converte in speranza di innovazione e impegno. Gli artisti, infatti, tutti giovanissimi, coniugano nei loro lavori lo studio, il rifacimento a modelli tradizionali e punte nuove e personali.

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LA CARTA DA PARATI GIALLA – ELENA BALESTRI STAGIONE

Regia Paolo Biribò | Marco Toloni

Con Elena Balestri

Costumi Antonio Musa

Musiche originali di Roberto Procaccini

L’intero spettacolo si svolge all’interno della stanza in cui la protagonista viene costretta a vivere dal marito. Stanza che non solo è luogo fisico, ma è anche rappresentazione della mente della donna e della follia in cui precipiterà. Si è quindi deciso di rappresentare la duplice valenza di questo spazio attraverso un cubo di pali innocenti che racchiudono al centro un ulteriore cubo di legno, a rappresentare simbolicamente il giaciglio. Unici oggetti di scena sono due corde elastiche con le quali la protagonista sancirà il termine del suo percorso “legandosi” ad una parete della struttura.

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I RESTI DELLA FENICE – LUCILLA MAGLIOCCHETTI STAGIONE/RESIDENZA

Con Lucilla Magliocchetti e Dario Berardo

I RESTI DELLA FENICE – LUCILLA MAGLIOCCHETTI STAGIONE/RESIDENZA

Con Lucilla Magliocchetti e Dario Berardo

Un monologo che attraversa ,con il supporto della musica dal vivo, la crudele e sempre attuale realtà della violenza di genere sulle donne, la mancata emancipazione, i soprusi, l’ amore malato e la ricerca di equilibri e consapevolezze cui spesso le donne si privano o ne vengono private strappate con violenza disumana alla vita. Così ,come l’araba fenice ,la donna ne esce cenere ma una cenere che, nei migliori dei casi produce resilienza e nel peggiore fa intravedere, in chi rimane, le sue ali come a dire : “Rinasco in spirito per insegnare a voi a rivendicare il rispetto e l’ amore … che la mia morte, la mia esperienza non siano invane. ” Dramma, paradossi, ironie provocatorie che bruciano sulla pelle dello spettatore , visioni oniriche ,si susseguono a ritmo incalzante senza mai cadere nello stereotipo dell’antimaschio ma riportando la coscienza su responsabilità sociali di ampio spettro .

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