PILLOLE | #16 Luglio

16 LUGLIO

SURGELAMI – HABITAS TEATRO- STAGIONE/RESIDENZA

Un progetto di drammaturgia scenica

con Livia Antonelli, Angela Pepi, Armando Quaranta, Simone Ruggiero

dramaturgia, Rosalinda Conti

regia, Niccolò Matcovich

Surgelami” vuole indagare la coppia e tutte le dinamiche, e tematiche, che le ruotano intorno. Il progetto nasce con l’intento specifico di un confronto teatrale e dinamico sulle linee proposte. A tale scopo, abbiamo pensato più stimolante la forma della drammaturgia scenica, impostata su una serie di esercizi guidati e poi rielaborati e sviluppati e di improvvisazioni in sala. La scelta di coinvolgere non due ma quattro attori, e di distinguere i ruoli della regia e della drammaturgia, deriva dalla necessità di sondare una molteplicità di punti di vista, per poi pensare un lavoro di composizione che mettesse insieme i vari spunti cercando un’organicità, o consapevole “disorganizzazione”, del materiale proposto. Quattro attori in scena permettono altresì uno sviluppo più “ampio” e, perché no, la possibilità di intersezione tra le varie dinamiche rappresentate. Il titolo, ancora provvisorio, nasce dall’immagine di surgelare volontariamente l’altro, poterlo conservare al meglio per poi scongelarlo e viverlo a pieno in tempi migliori.

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SFINGE – MELISSA LOHMAN- RESIDENZA

SFINGE

di e con Melissa Lohman

Una figura si rivela, dalle ombre ai bordi dello spazio. Un corpo sconnesso, più animale che umano. Si muove a scatti. Ascolta qualcosa. Sussurra una cantilena di memorie smarrite, racconta storie indecifrabili. Permane al confine del territorio conosciuto.

Un progetto di teatro danza in sviluppo. Il tema prende avvio dalla figura mitologica della sfinge e dai suoi enigmi incessanti.

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LA LEGGENDA DEL PESCATORE–IL CARRO DELL’ORSA RESIDENZA

Con Domenico Macrì, Eleonora De Luca, Teo Guarini, Agnese Fallongo.

Regia: Alessandra Fallucchi

Drammaturgia: Agnese Fallongo

Arrangiamenti musicali e musiche dal vivo: Teo Guarini e Domenico Macrì

Scene e costumi: Eleonora De Luca

Quattro personaggi, due uomini e due donne, si avvicendano sul palco raccontando le proprie “storie di vita”, una crasi tra vita reale e leggende popolari ed il rapporto di ciascuno di loro con la propria Itaca. Racconti di chi è rimasto e di chi è partito come metafora della vita stessa. Mamozio, Maria, Assunta e Annino: due uomini e due donne che racchiudono tutte le vicende più commuoventi e più divertenti che mi sono state raccontate e che ho opportunamente romanzato in modo teatrale. Un pescatore calabrese che non sa nuotare; un calzolaio romano ricattato dalla mafia; una ragazza madre che sogna di ballare il tango in una Sicilia devastata dal dopoguerra ed uno scultore napoletano che scolpisce soltanto statue di pescispada; quattro micro mondi all’apparenza scollegati ma drammaturgicamente messi insieme da un denominatore comune che collega le loro vite mettendole bizzarramente in comunicazione: il mare.

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30 STORIE IN 60 MINUTI/VOX ANIMI STAGIONE

Con Gioele Barone, Valentina, Guaetta, Paola Moscelli e Lodovico Zago.

Quattro attori in scena, 60 minuti di tempo a disposizione e 30 storie da raccontare!

Tratto dal format americano “Too Much Light Makes The Baby Go Blind (30 Plays in 60 Minutes)”© ideato dallo scrittore e regista Greg Allen e assolutamente inedito in Italia, “30 Spettacoli in 60 Minuti” è una spericolata corsa contro il tempo, una vera e propria sfida lanciata da una nuova esperienza di spettacolo che inizia già dal foyer del teatro: ogni spettatore potrà scegliere infatti se sfidare la sorte al tavolo da blackjack e, se la fortuna sarà dalla sua parte, ottenere uno sconto sul biglietto d’ingresso! Sul palco, poi, lo spettatore assisterà a 30 “spettacoli” a sé stanti, del tutto scollegati tra loro e che daranno voce a stili, pensieri e punti di vista inconsueti sulle relazioni, sulla società e sulla politica del mondo in cui oggi viviamo. Il loro unico filo conduttore sarà quello della loro verità.

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GIRO DI VITE – V.CITERNI DI SIENA RESIDENZA

di V. Citerni di Siena

Siamo alla fine dell’‘800. Una giovane istitutrice risponde ad un’offerta di lavoro da parte di un ricco uomo di affari di Londra. Il lavoro consiste nel prendersi cura dei due nipotini dell’uomo, rimasti orfani e consegnati alle cure dello zio. I due bambini sono adorabili e di buone maniere, oltre che essere molto intelligenti. Tuttavia la quiete dell’istitutrice a Bly viene turbata da alcune sinistre apparizioni che riguardano una donna dal viso pallido e vestita a lutto, Jessel (colei che l’aveva preceduta nell’incarico). La donna crede che i due bambini sappiano molto più di quanto lascino intuire, e siano in realtà complici e non vittime di Quint e di Miss Jessel. Ma questa è davvero la realtà? Oppure è il frutto dell’immaginazione dell’Istitutrice? Pochi elementi di scena, giochi di luci, di suono. Vedrete i fantasmi come non li avete mai visti prima, e sopratutto, LIVE.

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GIOVANNA SOTTO IL SEGO – ADRIANO MARENCO STAGIONE TEATRALE

Con Patrizia Bernardini

Regia di Alessandra Caputo

Musiche Valentino Rodolfo Puccio

Testo di Adriano Marenco

Overture. Tutto comincia. Giovanna sotto il sego del Tempo. Funerale, una salma amatissima e odiatissima è in scena, ogni cosa è parata a lutto, le candele sono accese, preghiere e prostrazioni. Festa, menestrelli, danze castigliane, maschere, canti e nacchere.

Festa e funerale sono la stessa cosa, il feretro fa un viaggio, attraversa tutto il regno

mancato di Giovanna e ogni angolo del palcoscenico lo accoglie con i suoi dialetti e le sue parlate locali, la regina, sempre mancata, lo presenta, quello è suo marito. La vedremo confidarsi con lui, amarlo, punirlo.

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RUN – BARBARA CARIDI, CLAUDIA SALVATORE RESIDENZA

Con Claudia Salvatore

Regia di Barbara Caridi

Run si traduce come un imperativo categorico: corri.

Spesso si usa questa espressione, nel gergo quotidiano, per dichiarare un’ urgenza: corri a prendere il latte…run baby run, corri che Marco è rimasto chiuso fuori, è tardi corri…corri… corri che mancano cinque minuti all’inizio della lezione, ti stanno portando via la macchina corri giù… corri qui… corri da me… corri. Dunque cosa accade al nostro personaggio? Lui/lei corre diretto verso uno scopo, a volte ben preciso: la latteria, il carroattrezzi del vigile urbano, oppure a volte non corre verso, ma corre via, lontano da, corre per allontanarsi; la corsa in questo caso assomiglia più ad una fuga.

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BERNARDA – PRODUZIONI NOSTRANE STAGIONE

Con Giovan Bartolo Botta Krzysztof Bulzacki Bogucki Isabella Carle Flavia Martino Mariagrazia Torbidoni

Bernarda Alba ha un problema. Ha molti problemi. È solo un problema. Le sue figlie sono un problema. Assettate di vita. Vita vissuta. Pretendono il motorino, il piercing, il tatuaggio, la libera uscita senza coprifuoco, il superalcolico, l’esperienza psichedelica e la giusta dose di sentimentalismo compulsivo. I compiti li scopiazzano, l’andamento scolastico è pessimo, ingollano junk food, non fanno attività fisica, disprezzano le generazioni precedenti, non credono in Dio, non credono nel caso, non credono e basta. L’assistente sociale alza bandiera bianca, il terapeuta si suicida, il confessore si inginocchia sui ceci. Tutto pur di non aver a che fare con loro. La loro storia non interessa a nessuno. Piace giusto a noi attori che dobbiamo lavorare per mangiare. E ci tocca farci carico dei problemi dei personaggi come se non ne avessimo già abbastanza noi come persone .

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