PILLOLE | 15 Luglio

15 LUGLIO

PILLOLE 

SELFIE – LUOGO COMUNE DANZA STAGIONE

Ideazione e coreografia: Luogocomune

Interpreti: Maria Elena Curzi, Silvia Franci, Chiara Pacioni

Supervisione: Eva Grieco

Progetto in fieri, ancora in forma di studio, andato in scena al Festival “Chiusi nella Danza” 2015, al Festival “ConfiDANCE” Siena 2015, al Teatro Ridotto di Bologna per la rassegna Finestre sulGiovane Teatro 2016.

La diffussissima e ormai onnipresente pratica del selfie è il tema della performance. Ci interroga con semplicità sugli aspetti più evidenti del fenomeno: l’isolamento, l’esibizionismo, la necessità di approvazione, il narcisismo e l’alienazione. Si è scelto di affrontare questi aspetti con un registro lieve e ironico, caricaturale e umoristico, che mantiene da un parte dei chiari riferimenti alla realtà, dall’altra sfuma, attraverso giochi ritmici e iconografici spiazzanti, verso un ambito di pura astrazione.

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A UNA SIGNORINA A PARIGI – BARONE CHIELI FERRARI RESIDENZA/STAGIONE

con Emilio Barone,

ambientazioni sonore, Alessandra Chieli, Carlo Sperduti

scene Domenico Latronico

regia Alessandra Chieli, Massimiliano Ferrari

A una signorina a Parigi” nasce da un lungo studio dell’opera di Julio Cortázar (che la Compagnia ha iniziato nel 2011 con il suo primo lavoro, “La salute degli infermi”) e dall’esplorazione dei territori del fantastico e del perturbante. Il fantastico non è inteso come evasione, ma come mezzo per indagare la realtà a distanza. In “A una signorina a Parigi” il fantastico entra nella realtà senza sovvertirne le regole, senza prendere il posto delle strutture ordinarie della vita. L’autore della lettera confessa che di tanto in tanto gli capita di vomitare un coniglietto. La vita intorno a lui continua a scorrere, lui con pudore cerca di nascondere il suo segreto al mondo esterno Le interpretazioni possibili sono tante, ma sposarne una sola priverebbe il racconto del suo fascino misterioso. “A una signorina a Parigi” è un viaggio nei territori dell’inconscio, è un invito a guardare il mondo da un’altra prospettiva, in cui non ci sono messaggi sociali o politici da leggere tra le righe, ma piuttosto l’invito a guardare “l’altro lato delle cose”.

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LUDOVICA BEI – QUANDO ARRIVA? STAGIONE

di Ludovica Bei

con Simone Giacinti

” Quando arriva?” è un monologo tratto da un progetto più ampio, ancora in fieri.

Quanto le nostre fobie ci rendono fragili ma allo stesso tempo infinitamente umani? Questa è una delle domande principali che mi sono posta in fase di scrittura per creare personaggi fobici, ma allo stesso tempo umani.

Scelgo di trattare il tema delle fobie, di creare questi personaggi così soli, quasi emarginati per la loro problematica perché in questi ultimi anni, che definirei quasi di passaggio dall’adolescenza al mondo adulto, ho maturato la consapevolezza della profonda solitudine in cui siamo avvolti; ma di contro, quanto questa stessa solitudine sia una condizione democratica da tenerci tutti sullo stesso piano, fobici ossessionati o “normali”.

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INUMANIMAL – MASTROTOTARO/LASORSA STAGIONE

di T.Mastrototaro, S.LaSorsa

Inumanimal è un concerto poetico performativo. Concerto poetico perché si parte da componimenti in versi che sono stati anche messi in musica in forma di canzoni, performativo perché implica l’esecuzione di azioni. Inumanimal affronta il tema dello sfruttamento della natura e degli animali da parte dell’uomo, i diversi luoghi di coercizione dove sono costretti a vivere gli animali di allevamento e la loro sofferenza, la finalità produttiva a cui sono destinati questi esseri considerati come macchine vantaggiose per soddisfare le richieste del mercato. Una forma di teatro di poesia volta a coniugare drammaturgia in versi e scrittura scenica, in cui l’occhio dello spettatore si pone in rapporto con il testo e la teatralità affidata anche all’immagine ferma, quasi fotografica. Un modo di rappresentare il reale reso dalla vista oltre che dal linguaggio. L’azione, inoltre, viene portata avanti anche dalla musica e dal canto. Ispirato al movimento di un audiotape, Inhumanimal è composto da due lati: un lato A e un lato B,corrispondenti alle due facce del nastro.

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RE*VOUS LUTION – I CANI SCIOLTI RESIDENZA

di Luca Pastore

Una figura femminile persa nei suoi pensieri riaffronta tutte le rivoluzioni di cui l’essere umano è stato testimone o protagonista. Una coltre cupa di desideri ambizioni e emozioni che non lasciano spazio a ripensamenti contraddizioni e sentimenti lenti. La verità di ciò che è accaduto è nelle mani di chi ha “vinto” o nelle mani di chi è semplicemente sopravvissuto a se. Fare scelta è o non è una RIVOLUZIONE?

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BIGATTINI – GRUPPO DELLA CRETA RESIDENZA

di Silvio Bambagiotti,

 Regia: Alessandro Di Murro, Interpreti:

Jacopo Cinque, Alessandro Di Murro

Davide e Daniele sono migliori amici. Davide è appassionato di pesca sportiva ed è riuscito a convincere Daniele ad accompagnarlo in una lunga e rilassante nottata di pesca a bordo di una piccola barchetta. Sono a largo e il silenzio cala spesso tra i due che cercano disperatamente di fare conversazione e ricordare le favolose avventure passate insieme, per poter interrompere quell’assordante silenzio. Ma qualcosa non funziona. Le storie non coincidono, i pareri sono sempre contrastanti, l’imbarazzo sale. Sembra che quell’amico che credevi di conoscere bene in realtà non sai assolutamente chi sia. E il silenzio torna. L’assordante silenzio della pesca. Le insopportabili onde del mare e quella scatola di Bigattini o mosca carnaria o baco da sego, che si attorcigliano gli uni agli altri come i dialoghi dei due protagonisti, li stanno portando verso un finale inevitabilmente burrascoso. Perché pescare è un po’ come uccidere, direbbe un ambientalista.

 

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