NOVECENTO 26 febbraio-1 marzo

Novecento

 

 

regia: Andrea Teodori

scenografia: Paolo Carbone

con Diego Migeni

Dal 26 febbraio al 1 marzo

gio-sab ore 21; dom 0re 18

ingresso 10€ tessera associativa gratuita

info e prenotazioni: 349 4356219- 329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

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“Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò”

Novecento” di Alessandro Baricco è un testo formidabile. Già di per sé, la storia di un uomo, un pianista unico e inimitabile che nasce, cresce e muore su una nave, senza mai mettere piede a terra, è assolutamente originale e magica. A sublimare questo meraviglioso testo è il modo in cui Alessandro Baricco decide di raccontarci questa vicenda. In un attimo si passa dalla pensieratezza di un sorriso, alla faticosa riflessione sulla vita.

Anche noi, come Novecento, spesso non riusciamo a superare gli ostacoli e a volte, come lui, invece di andare oltre, decidiamo di girarci e tornare indietro.

Quante volte ci siamo trovati, come Novecento, sulla nostra scaletta non sapendo cosa fare. Scendere o no, vivere o restare a guardare.

La storia è narrata in prima persona da Tim, il più grande amico di Novecento.

Con lui, Tim, ha condiviso la parte più bella della sua vita, ma anche la più tragica.

In questo adattamento, lampadine a incandescenza spuntano dall’alto e si accendono come il meraviglioso lampadario della sala musica del Virginian (nave dove visse Novecento).

Novecento e gli altri personaggi narrati nella storia, sono costruiti in scena dall’attore.

Ogni oggetto sulla scena è un personaggio che viene ricoperto di vita e di magia dall’azione dell’attore e ogni lampadina accesa ne rappresenta lo spirito vitale. 

Grazie ad alcune diapositive, raffiguranti le tappe della storia narrata, lo spettatore sa sempre a che punto della vicenda si trovi, ma quello che non sa è quale altro elemento scenico prenderà vita, diventando un meraviglioso e vivo personaggio.

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