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LA VERA STORIA DI CENERENTOLA|Sabato 15 ore 17 e Domenica 16 Dicembre ore 11

loc cenerentola bassa

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA
15 e 16 dicembre Teatro Studio Uno

Ironia, divertimento e sorpresa per una Cenerentola come non l’avete mai vista…Sara’ andata veramente come ci hanno sempre raccontato? Scopriamolo insieme alla compagnia dei I Fiabivendoli
Francesca ParlagrecoClaudio Caporizzo e Manola Rotunno!

I Fiabivendoli, tre folcloristici mercanti di fiabe, irrompono in scena discutendo animatamente sulla scelta della favola da “raccontare” e, puntualmente, una voce profonda si intromette annunciando di essere il “Narratore dei Narratori”. Puntualmente i tre fanno finta di non riconoscerlo e cominciano a litigare anche con lui. Arrivano ad un compromesso ma devono affrettarsi ad andare a chiamare i personaggi perché la favola, qualunque essa sia, abbia inizio.

Le fiabe a cui danno vita sono liberamente ispirate a fiabe classiche e moderne e sono adatte ad un pubblico di bambini:

dai 3 ai 100 anni

CENERENTOLA
Sabato 15 – ore 17.00 – e domenica 16 dicembre – ore 11.00-
Teatro Studio Uno

Ingresso 6 euro.
info e prenotazioni
info.teatrostudiouno@gmail.com
329.8027943 – 349.4356219

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WORKSHOP PER ATTORI a cura di Tiziana Dozzi

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Casting Director Tiziana Tozzi

Vi invita a una nuova edizione del WORKSHOP PER ATTORI, con metodi specifici e approfonditi, permette di affrontare al meglio la preparazione di un provino (scena o monologo).

Ai partecipanti verrà data la possibilità di addentrarsi nel mondo dei casting, osservando da vicino e con esercitazioni pratiche le dinamiche che si vengono a creare tra un casting director e un attore provinato.

 

OBIETTIVI DEL CORSO:

  • ELEMENTI FONDAMENTALI PER PREPARARE

UN PROVINO DAVANTI ALLA TELECAMERA

  • COME RIVOLGERSI AD UN CASTING DIRECTOR E REGISTI
  • COME INVIARE MATERIALE ALLE AGENZIE E CASTING
  • COME IMPOSTARE UN CV
  • FOTO DA INVIARE ALLE AGENZIE
  • COME FARE UNO SHOWREEL

 ESERCITAZIONE PRATICA:

  • UN PROVINO SU PARTE 

SU PROGETTI  IN CORSO O PROSSIMI FUTURI

  • DETTAGLIATA ANALISI DEL PROVINO, 

INTERPRETAZIONE DEL TESTO E APPROCCIO AL PERSONAGGIO

  • COME REALIZZARE UN SELF TAPE PROFESSIONALE 

(CON ESERCITAZIONE PRATICA)

 

 

Rilascio attestato partecipazione

—Il laboratorio è a numero chiuso—

—I partecipanti verranno selezionati—

COME PARTECIPARE:

inviare CV e foto (ed eventualmente materiale video)

mail: tizianatozzicasting@gmail.com

 

Durata: 15ore

SVOLGIMENTO: 3 Domeniche al mese per ogni mese

PERIODO: Da Dicembre 2018

COSTO DEL CORSO: 300€+iva (ogni 3 Lezioni)

LUOGO: Teatro Studio1 – Roma

 

 SALDO: Al momento dell’iscrizione al Desk del Teatro

MEGLIO ACCOMPAGNATI|13-16 Dicembre |Sala Teatro

MEGLIO ACCOMPAGNATI

di e con
Alessandro De Feo | Gioele Rotini

Produzione Teatro Studio Uno Cavalieri Mascherati
Meglio_accompagnati_13-16 dicembre_Teatro_Studio_Uno_loc

13 al 16 dicembre 2018

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Al Teatro Studio Uno debuttano in prima assoluta dal 13 al 16 dicembre 2018 Alessandro De Feo e Gioele Rotini con lo spettacolo “Meglio accompagnati”, un itinerario dalle tinte grottesche, originale ed imprevedibile che si snoda tra alcune opere di autori visionari e sopra le righe come Woody Allen, John Lennon, Guido Catalano, Rodrigo Garcia.

In scena due personaggi, Roberto e Vincenzo, apparentemente due uomini qualsiasi che si ritrovano per caso ad un’esposizione pubblica di prodotti farmaceutici innovativi e sperimentali. Decidono di testarne alcuni, ma le conseguenze saranno fulminanti. Inizia così un viaggio psichedelico, durante il quale i due mal capitati assumeranno la forma di stravaganti individui con problemi, di vario ordine: giovinezze difficili, festività solitarie, disastri amorosi.

Pungente, ironico e divertente “Meglio accompagnati” attraverso una drammaturgia che abilmente mescola testi brillanti di autori contemporanei, restituisce un lavoro nuovo e sorprendente giocato sul nonsense e sulla comicità pura. “Meglio accompagnati” perché Roberto e Vincenzo si sostengono a vicenda (loro malgrado) in questa fantasmagorica esperienza, indotta farmacologicamente. Gli effetti collaterali di quest’esperimento non sono in alcun modo immaginabili.

Cavalieri Mascherati è un piccolo collettivo teatrale che nasce nel 2015, dopo l’incontro in accademia al teatro Quirino, tra Alessandro De Feo, Matteo Cirillo e Tiziano Caputo. La compagnia si concentra sullo studio delle opere di Bertolt Brecht, proponendo in scena Un uomo è un uomo (in collaborazione con compagnia Marabutti), Nella giungla delle città e La vera vita del Cavaliere Mascherato (quest’ ultimo semifinalista al Roma Fringe 2015 e candidato a premio per miglior regia e miglior attore, e finalista al Premio Corsini 2016). Tra le altre produzioni Il grande dittatore e Peter Pan Begins, per il bando residenze 2016 presso il teatro Studio Uno.

 

Video Promo

https://www.youtube.com/watch?v=Kw9lyvjEr40

https://www.youtube.com/watch?v=IG92NWQPbi0

https://www.youtube.com/watch?v=u9_j-PZ1wIw

 

Meglio accompagnati” dal 13 al 16 dicembre 2018

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

 

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.cominfo.teatrostudiouno@gmail.com

TERZO MILLENNIO|29 Nov- 2 Dic | Sala Teatro

OlivieriRavelli_Teatro

TERZO MILLENNIO

(un omaggio all’esistenza)

con

Francesca GuercioClaudio Di LoretoAlessandro Margari

drammaturgia / regia
Fabio Massimo Franceschelli

TERZO MILLENNIO, atto unico in due quadri.
La pièce rappresenta un luogo surreale non specificato
(potrebbe essere un’isola, un deserto, una città, una stanza)
ove tre personaggi altrettanto surreali – la Donna, il Maiale, il
Pescatore – si impegnano in un dialogo serrato, sincopato,
carico contemporaneamente di aspetti drammatici e di forte
umorismo. Il tutto è concepito come un crescendo di
tensione e di attesa, che nei momenti finali raggiunge il
parossismo sino ad esplodere per il sopraggiungere
fulmineo di un EVENTO particolare, più volte annunciato nei
dialoghi che lo precedono. Immersi in un assurdo molto
familiare, Maiale, Donna e Pescatore affrontano il mistero
della loro esistenza, alla ricerca disperata di un senso che
non si riduca al ridicolo che loro malgrado incarnano.

scene e costumi OlivieriRavelli_Teatro
produzione Ass. Cult. Figli di Hamm

*** Quindicesimo anno di repliche.***

Segnalato dal CIRT di Milano.
Tradotto in tedesco e rappresentato nello
storico Theater im Keller di Graz (Austria)
durante la stagione 2002.

RASSEGNA STAMPA:

TERZO MILLENNIO – Andrea Pocosgnich su teatroecritica.net (Roma 2010)
Non è forse nella caduta (o improvvisa ascesa, dipende da quale lato si guardi la cosa) di stile
demenziale che l’assurdo trova la sua giusta forma da terzo millennio appunto? Il comico nasce
insomma non solo dall’assurdo, ecco l’altra marcia in più nei testi di Franceschelli, ma anche dalla
creazione surreale e alogica di momenti narrativi sorprendenti per originalità e folgoranti per
capacità immaginifica […]. Questa come altre preziosità si intrecciano in un tessuto
drammaturgico di altissimo livello per stile ritmi e musicalità da rendere la scrittura di
Franceschelli, a mio modesto parere, unica nel nostro teatro.

TERZO MILLENNIO – Maddalena Giovannelli su stratagemmi.it (Milano 2012)
Terzo Millennio di Fabio Franceschelli, drammaturgo e regista romano, è arrivato a Milano con
“solo” dieci anni di ritardo: dopo essere stato applaudito in Austria e a Roma, lo spettacolo è
approdato al Teatro della Contraddizione di Milano. […] L’inizio è folgorante: in un istante le
battute attivano una macchina scenica dai perfetti tempi comici e teatrali, l’alto si mescola
al basso, l’incomunicabilità tra i codici e i personaggi è un detonatore sottile e
potente. Claudio Di Loreto – un eccellente maiale – è superbo nel ruolo di regista in scena: detta i
tempi, incalza gli altri personaggi quando l’attenzione cala, passa con aplomb da colte disquisizioni
a improvvisi nonsense.

TERZO MILLENNIO – Simone Nebbia su Hystrio (Roma 2010)
La drammaturgia, che risale al 1997, assume spessore maggiorato dalla sua funzionalità moderna:
è un testo che sapeva di oggi molto più di quanto forse ne sappiamo noi ora […]. Punto di forza è
l’acidità dell’estetica kitsch, che nell’eccesso trova la misura di far passare la complessità
in una struttura apparentemente ludica, che invece deve a questo gusto leggero dello
scherzo e del paradosso i risultati migliori in chiave di accoglienza e riconoscibilità. Proprio
quest’ultimo elemento è il più valoroso: l’ostinazione a oltrepassare il limite sconfigge la
pesantezza concettuale e definisce il teatro di Franceschelli, che si distingue nobilmente in
un’epoca, questa, di affamata omologazione.

TERZO MILLENNIO – Laura Khasiev su close-up.it (Roma 2010)
Questo testo mette in evidenza il malessere contemporaneo, consegnando lo spunto per
un’alternativa ad esso, una via d’uscita […]. Uno spettacolo che parla del disagio postmoderno,
sia sociale che prettamente teatrale, del fare in modo che la comunicazione divenga un
punto di riferimento fermo per chi ne fruisce, ricordando che siamo tutti vittime di questa
inadeguatezza alla quale dovremmo trovare una soluzione partendo da spunti che ci vengono
consegnati da prodotti artistici sempre meno completi e definiti, ma forse proprio per questo
fortemente evocativi.

TERZO MILLENNIO – Francesco Russomanno su paconline.it (Roma 2010)
Franceschelli dimostra di sapersi muovere tra le strade lasciate dai grandi e rivoluzionari

FIGLI DI HAMM Associazione Culturale
Via Tangenziale, 3/C – 00041 Albano Laziale (RM)
tel: 06 9323829 – 339 2032894 – 339 4965016
e.mail: news@figlidihamm.org – fabmasfra@tin.it
web: www.figlidihamm.org
drammaturghi del Novecento, Beckett — Pinter — Ionesco, sfruttando situazioni grottesche, un
lieve non-sense, un’incomunicabilità tra personaggi che appaiono dei ridicoli monoliti. […] un
continuo slittare che al contempo fa riflettere e abbatte ogni riflessione. In alcune situazioni
surreali è evidente la lezione di Brecht sullo straniamento ma la regia, il testo stesso e gli
attori, sembrano portarla verso un’esagerazione comica che riesce con maggior effetto a
bucare la quarta parete dell’immedesimazione.

TERZO MILLENNIO – Fabio Di Todaro su persinsala.it (Roma 2012)
[…] Non vi è alcuna certezza in Terzo Millennio […] se non della volontà di Fabio Franceschelli di
intessere un dramma attraverso il teatro dell’assurdo, con la convinzione che nulla più di questa
struttura narrativa possa raccontare il disagio proprio dei nostri tempi. […] Il disagio
postmoderno, sociale e teatrale, è così raccontato in maniera sfrontata ed eccessiva, per
colpire con decisione lo sguardo e la mente dello spettatore. Testo quasi pasoliniano,
quanto a irriverenza.

TERZO MILLENNIO – Renzo Francabandera su paneacqua.info (Roma 2012)
Un delirio a due con ospite, un Aspettando Godot durante il quale ad un certo punto entra in scena
una signora un po’ sboccata e concreta, che mette in crisi l’astratto filosofeggiare sulla funzione e
sui paradossi della lingua dei due interpreti primigeni […] La messa in scena è una prova d’attore,
in cui il duo iniziale funziona meglio del terzetto successivo, anche se il divertimento e il ritmo,
ovviamente, nei terzetto trovano esiti più interessanti. […] una drammaturgia che ricorda
l’assurdo di altri tempi, porta il sapore delle minestre d’una volta […] La potenza del testo
penetra, quella della recitazione anche […].

FIGLI DI HAMM Associazione Culturale
Via Tangenziale, 3/C – 00041 Albano Laziale (RM)
tel: 06 9323829 – 339 2032894 – 339 4965016
e.mail: news@figlidihamm.org – fabmasfra@tin.it
web: www.figlidihamm.org
RASSEGNA STAMPA_abstract Graz (Austria) 2002

Il testo di Fabio M. Franceschelli Terzo Millennio, ha avuto la sua applauditissima prima in lingua
tedesca al Theater im Keller di Graz sotto la regia sensibile di Reinhold Ulrych. Tre persone stanno
aspettando impazientemente. Ma questa volta non è Godot che aspettano. Malgrado ciò la cosa è
nondimeno assurda. […] Nel testo di Franceschelli ricco di effetti, in cui tutto gira attorno ad un
nichilista dalla testa di maiale e vestito tutto di rosa, un pescatore che spera che abbocchi un
pesce nonostante le sue tristi esperienze del passato e una giovane bellezza assai frustrata e
smaliziata, le cose prendono un esito diverso. Tutti e tre aspettano impazientemente,
contemplando però la loro propria attesa da lontano, quasi come stranieri non coinvolti nell’azione.
E si insultano con un notevole piacere. […] Il brano dell’autore italiano, nato nel 1963, […]sotto la
regia spruzzante di idee originali di Reinhold Ulrych offre tanto spazio all’interpretazione degli attori
presenti sul palcoscenico per tutta la durata del pezzo arrivando così ad un’ottima performance.
Schmidt Von Bernd, Krone

Nel ciclo di rappresentazioni dedicato all’Italia […], il Theater im Keller ci stupisce sempre con idee
originali ed effetti brillanti. L’ultima produzione – Das dritte Jahrtausend (Terzo Millennio) – di Fabio
Franceschelli non ci offre soltanto puro divertimento, ma ci fa anche capire in che direzione si
muove il mondo uomini compresi. Al Theater im Keller non manca né il coraggio di esprimere
verità profonde né si esita di fronte all’umorismo nero. Con Reinhold Ulrych si è trovato anche il
regista giusto che non alza il dito per predicare morale. Il che si manifesta nella gioia di
rappresentare degli attori e nell’entusiasmo del pubblico alla prima di Graz. Nonostante che nel
tedesco si perda un po’ la leggerezza dell’italiano, il testo genera grandi risate del pubblico, anche
se ragionamenti come «Crediamo di essere, ma in realtà siamo già stati» non sono così facili da
digerire. In ogni caso, Franceschelli dimostra un’eccellente qualità di analista.

Gisela Bartens, Kleine Zeitung

**** **** ****

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Gio – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Prenotazioni
https://urly.it/3s6k

Per info: 3494356219- 3298027943
www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.comterzo

PRESS|29 Nov-2 Dic|Sala Specchi

press

PRESS
Compagnia1.4
Teatro Studio Uno
29 Novembre-2 Dicembre | Sala Specchi
Produzione Matroos e Sala 14
Ideazione e Regia – Lisa Rosamilia
Di e Con – Alessandra Battaglia, Ludovica D’Erasmo, Miriam Frosoni, Claudia Latini
Testi e Luci – Marco Bilanzone
Musiche – Daniele Casolino
Sinossi
L’informazione che cerchiamo come traccia certa, racconto oggettivo del tempo per orientare una direzione di pensiero, è un percorso che diventa sempre più sfocato, i segni che proviamo a interpretare spesso si sciolgono in una pioggia di nozioni incostante e contraddittoria. Lo spettacolo di TeatroDanza “Press” parte dalla carta, elemento su cui vengono stampate ogni giorno milioni di informazioni, per portare l’attenzione al concetto di comunicazione, processo dinamico che avviene tra un emittente e un ricevente, e mezzo d’interazione necessario alla costruzione del senso d’identità.
La carta stampata prima osservata, elaborata, ordinata, prende spazio, si moltiplica, sovrasta, trasformandosi in un oceano di dati astratti, un bombardamento di nozioni sconnesse e scollegate dalla realtà. Le parole si infittiscono e confondono, diventano tratto indecifrabile che imprime la ricerca di un linguaggio nuovo, uno spazio neutro in cui ridisegnare la propria impronta nella vacuità del reale.
Note di Regia
Da uno studio di ricerca sul movimento in interazione con l’oggetto ‘carta’, e le conseguenti varie possibilità di forma e suono prodotto dalla carta stessa, nasce lo spettacolo “Press”, inteso come ‘stampa’, sentito come ‘pressione’.
Attraverso la parola corporea, in un ambiente sonoro in gran parte creato in scena con sonorizzazioni della carta, strappi, fruscii, battiti, crepitii, sussurri, vengono narrate trasmissioni di informazioni, scambi, ruoli, relazioni e cooperazioni. Dalla carta al segno, dal segno al messaggio, uno spazio cartaceo denso di racconto dove un foglio diviene mezzo narrativo e possibilità d’affermazione.
La giovanissima Compagnia1.4 nasce nel 2017, dopo un percorso di ricerca creativo-espressiva nell’ambito del TeatroDanza sviluppato negli anni da Lisa Rosamilia negli spazi del Centro di Arti Performative Sala14 di Monterotondo (Roma). Il gruppo 1.4 è un progetto corale parallelo a Matroos, compagnia fondata e diretta da Lisa Rosamilia nel 2005, come possibilità di indagine sul rapporto tra linguaggio coreografico, installazione scenografica e ambiente sonoro.
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara)
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Gio Ven Sab h 21.00 – Dom h 18.00
Prenotazioni
Per info: 3494356219- 3298027943

COSI’ FAN TUTTE |22-25 Novembre | Sala Teatro

COSì FAN TUTTE

da Mozart e Da Ponte ai Tre Barba

Così_fan_tutte_22-25 novembre_Teatro- Studio-Uno_loc1

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

light designer Matteo Ziglio


produzione Teatro Studio Uno

Dal 22 al 25 novembre 2018

Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Debutta in prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 22 al 25 novembre 2018 “Così fan tutte” spettacolo ispirato alla lirica di Mozart e Da Ponte, prima parte di un progetto originale e coraggioso de “I Tre Barba”: Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo che portano in scena attraverso la prosa, i libretti di due tra le più celebri opere liriche del settecento (“Così Fan tutte” e “Il barbiere di Siviglia” 14-17 febbraio 2019).

L’opera lirica viene spesso tenuta a distanza, soprattutto dai giovani, spesso per motivi puramente economici oppure perché ritenuta una forma d’arte-spettacolo lontana, superata e datata; in verità la lirica rappresenta un mondo eccezionale, fondamentale per la nostra tradizione artistica e culturale, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Recitando i grandi libretti delle opere di Mozart e Rossini, “I Tre Barba” si propongono di far conoscere ad un pubblico popolare la lirica e opere che ai giorni nostri sono perlopiù sconosciute o soltanto sommariamente apprezzate.

Attraverso una scena minimale, tre sgabelli e pochi e significativi oggetti di scena, Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo recitano fedelmente e quasi del tutto integralmente i libretti, alternando alla recitazione intermezzi musicali, arrangiando le arie più celebri delle due opere, eseguiti rigorosamente in coro, a cappella, senza l’ausilio di alcuno strumento musicale.

Così fan tutte” è uno spettacolo di intrattenimento puro, divertente ed ironico che sfocia in una vera e propria parodia giocosa dell’opera lirica senza svilirne mai, al contempo, la purezza e la grandezza che la contraddistingue.

Così fan tutte – sinossi

Napoli 1700

In una bottega di caffè, i giovani ufficiali Ferrando e Guglielmo lodano la fedeltà delle loro fidanzate, rispettivamente Dorabella e Fiordiligi. Il loro amico, lo scapolo Don Alfonso, negando l’esistenza della fedeltà femminile propone loro una scommessa: dopo aver finto di partire per una guerra improvvisa i due giovani, travestiti da nobili albanesi, dovranno corteggiare insistentemente ognuno la fidanzata dell’altro. Guglielmo e Ferrando accettano di buon grado la scommessa ma, dopo un’iniziale resistenza da parte delle due ragazze, i giovani militari saranno costretti a ricredersi, dando così ragione alle parole di Don Alfonso “Così fan tutte”.

Così fan tutte” 22-25 novembre 2018

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Prenotazioni
https://urly.it/3s6k

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.cominfo.teatrostudiouno@gmail.com

RICERCA PERMANENTE

  • MARE ANARCHICO
  • QUI’, ALTROVE
  • ANONIMA SETTE

LA VERA STORIA DI BIANCANEVE |Sabato 17 Nov ore 17 | Dom 18 Nov ore 11

LA VERA STORIA DI BIANCANEVE

biancanevestudio uno

Sabato 17 e domenica 18 novembre vi aspettiamo con il teatro per piccoli e grandi spettatori, per divertirci con i grandi classici rivisitati dalla compagnia dei Fiabivendoli, formata da Francesca ParlagrecoClaudio Caporizzo e Manola Rotunno

Ironia, divertimento e sorpresa per una Biancaneve come non l’avete mai vista…Sara’ andata veramente come ci hanno sempre raccontato? Scopriamolo insieme!

LA VERA STORIA DI BIANCANEVE
Sabato 17 – ore 17.00 – e domenica 18 novembre- ore 11.00-
Teatro Studio Uno

Ingresso 6 euro.
info e prenotazioni
info.teatrostudiouno@gmail.com
329.8027943 – 349.4356219

SCIABOLETTA|16-18 Novembre|Sala Teatro

16-18 Novembre | Sala Teatro
SCIABOLETTA| di e con Alessandro Blasioli

sciaboletta.jpg

“9 settembre ’43, 5.30 del mattino: una colonna di 40 auto nere sta valicando gli Appennini lungo via Tiburtina, direzione Abruzzo; in testa alla colonna una Fiat 2800 torpedo grigio-verde con i vetri oscurati e le bandierine italiane poste sopra i fanali anteriori”. Inizia così la fuga di Re Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia, a seguito della dichiarazione di armistizio proclamata dal generale americano Eisenhower. Districandosi nella notte fra i selvaggi paesaggi abruzzesi, Re Vittorio Emanuele III troverà non pochi problemi lungo la via per la salvezza: i presidi tedeschi, le bande di paese e l’ombra di Mussolini, che oscura la figura sovrana al punto da farla andare in escandescenza in una invettiva antifascista quanto mai attuale. La storia è nota: il vecchio re settantaquattrenne fugge verso la salvezza. Un comportamento più “reale” da parte dell’anziano sovrano avrebbe potuto evitare la disfatta? Con ironia, un linguaggio derivato dalla commedia dell’arte e una scenografia scarna, “Sciaboletta” tira fendenti e pone domande ad una società che pare stia entrando – ancora una volta – in un’epoca nazionalista e di malcelato odio del diverso.

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Ven – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Prenotazioni
https://urly.it/3s6k

Per info: 3494356219- 3298027943
www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

ASMA DI POESIA| Domenica 4 Novembre |ore 21:30

asma di poesia

Dal 28 ottobre 2018, ore 21.30, “ogni maledetta domenica” dell’antagonissima stagione 2018/19 del Teatro Studio Uno (Via Carlo della Rocca 6, Torpignattara, Roma), ASMA di Poesia, il fantomatico collettivo poetico del quadrante est della Capitale, sarà in questa indipendente e integerrima cornice artistica romana, a sderenarvi i reni, sviscerare i vostri io più reconditi e perversi, sobillare le vostre rivolte quotidiane, trasumanare i vostri peggiori incubi con i suoi versi, le sue voci, i suoi corpi, i suoi denti e artigli!

Di e con in ordine di disagio: Giovan Bartolo BottaMatteo MingoliDaniele Casolino, Lucrezia Lattanzio, Enzo TattiDaniele Capaccio e Alfonso Jfl Canale!

Con ospiti a sorpresa!

***

A.S.M.A (Ansia Socialmente Mentalmente Armonica)

“Chi Siamo, Chi Siamo Stati, Cosa Saremo Mai”

La Poesia è sostanzialmente un disturbo d’ansia somatizzato. O Forse molto di più. La Poesia è una nevrosi multiforme. Tanto Psichica Quanto Somatica. La Poesia è un Ossessione Compulsiva. La Poesia è Una Psicosi indelebile incisa nell’ipofisi del poeta dall’infame bisturi dell’esistenza. La Poesia è la faccia d’angelo della schizofrenia. La Poesia è la totale anestesia dell’apparato muscolo-scheletrico dovuta a cause ancestrali che annaspano nell’Oceano sommerso di quella menzogna sincera chiamata Subconscio. Il Poeta è un alchimista. Capace di convertire le proprie batoste in un verso. Se non avesse a disposizione il verso per chetare i manrovesci serviti in faccia dalla Vita, il Poeta sarebbe sicuramente un potenziale assassino seriale. Un omicida senza fissa dimora. Uno psicopatico giustiziere della notte! Roba da far impallidire di vergogna il nocchiero Charles Bronson!!! La Poesia non possiede risposte. Forse nemmeno domande. Ma ha in sé il privilegio di schiaffarti la verità davanti agli occhi. E la verità è che L’Universo non giudica! L’Universo non è Un Magistrato pronto ad insegnare alla gente come reggersi in piedi quando si va al cesso ad espletare le proprie funzioni fisiologiche. La Poesia essendo l’apice del lirismo universale, ragiona come L’Universo stesso. Non giudica. Anzi. Perdona anche quando punta contro l’indice, ed è sempre pronta ad auto-assolversi anche quando è stata sorpresa in flagranza di reato. La Poesia è lì distesa sul letto, nuda come una spogliarellista Parigina o come un Gigolò Boliviano, bella da mozzare il fiato, pronta a sussurrarti nell’orecchio la verità: Che tu dentro di te sei potenzialmente tutto: Assassino, Benefattore, Puttaniere, Crocerossino, Guardiano e Ladro, Santo e Peccatore, Paziente e Intransigente, Serio e Cialtrone, Fascista e Libertario! Anarchico e Ossessionato dal Codice di Hammurabi. Comunista e Individualista. Epico ma Lirico. Servo Spadroneggiante e Padrone Servile. Tu sei potenzialmente tutto questo miscuglio emotivo. Tu sei la chiave d’interpretazione dell’Intero Creato che è La Contraddizione. L’Intero Universo MultiDimensionale si regge sulla Legge Fisica del Coacervo di Contraddizione. Un Esempio? Basta pensare a quando si è innamorati o feriti nei sentimenti! Ed ecco sorgere dal costato la bestia mora del coacervo di contraddizioni! Lo Dice La Fisica Lo Insegna La Storia lo Sottoscrive La Poesia. Tu Sei Potenzialmente Tutto. E se così non fosse, vuol dire che sei solo un poeta. E allora forse la Poesia non è solo Poesia. Ma un farmaco Salvavita!

ASMA di Poesia

Ci piace dire il cazzo che ci pare!!!

***

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA (TESSERA GRATUITA)

Vi aspettiamo dal 28 ottobre!

#asmadipoesia #staypoetry

***
INFO E CONTATTI:

Facebook: ASMA di Poesia
Email: asmadipoesia@gmail.com
Ufficio Stampa: Simona Pandolfi

Facebook: Teatro Studio Uno
Email: info.teatrostudiouno@gmail.com
Telefono: 3494356219
Indirizzo: Via Carlo della Rocca, 6,Torpignattara, Roma