Il paradosso di Diderot lab

Locandina Studio uno (1)

LABORATORIO TEATRALE “IL PARADOSSO DI DIDEROT”
A cura di Sandro Calabrese

 

Un laboratorio teatrale che non intende solo fornire gli strumenti principali e necessari per poter stare su un palcoscenico, ma anche a nutrirsi delle emozioni che vengono rievocate e vissute. Quindi la verità dell’attore in scena, per non ostentare una recitazione fin troppo artificiosa. Uno studio individuale sulla ricerca personale e intima delle emozioni vere e sull’ esperienza del proprio vissuto. Dunque confrontarsi con i propri limiti per creare personaggi autentici, impregnati di quegli stessi sentimenti che ognuno di noi ha vissuto nella propria esistenza ed esperienza di vita, imparando ad utilizzare le emozioni per la costruzione di un personaggio vero, senza però farsi soggiogare o intrappolare da esse, ma imparare a controllarle come insegnava Diderot.

Un laboratorio teatrale visto anche come un gioco collettivo nel creare, improvvisando con i propri compagni, situazioni e dialoghi con il mero scopo di divertirsi e di divertire.

Dieci lezioni, con esercizi e tecniche di base del teatro, attingendo spesso a metodi e tecniche di scuole di recitazione nazionali ed internazionali, che vanno dall’improvvisazione della Commedia dell’Arte al metodo Meisner, dalle tecniche del teatro di Stanislavskij al metodo americano di Ivana Chubbuck, per arrivare a fine corso, con un ampio bagaglio culturale indispensabile per avventurarsi anche nell’esperienza stimolante e gratificante della performance e quindi dell’esibizione di fronte ad un pubblico, con una vera e propria messa in scena di uno spettacolo.

La partecipazione al saggio finale non è obbligatoria.

Sandro Calabrese


COME, DOVE E QUANDO

Il laboratorio prevede 10 incontri, una volta a settimana, per un totale complessivo di 20 ore, con un costo totale di soli 150 euro (con possibilità di pagamento in tre rate)
Gli incontri si svolgeranno presso il TEATRO STUDIO UNO in Via Carlo Della Rocca 6, Roma. A fine corso verrà rappresentato, dagli stessi allievi che hanno partecipato al laboratorio, un vero e proprio spettacolo teatrale al TEATRO STUDIO UNO (metà dicembre 2016).

Gli orari e i giorni di lezione del laboratorio potranno essere concordati, prima della partenza del corso, a seconda delle esigenze di ogni allievo, considerando la scelta tra lunedì, martedì e mercoledì con orari serali dalle 18.00 alle 20.00 o dalle 20.00 alle 22.00.


INFO E ISCRIZIONI:

calabresesandro78@gmail.com

Tel. 3477276797

MARTEDI’ 4 OTTOBRE ORE 18.00 presentazione e lezione di prova del laboratorio. La partecipazione all’incontro è gratuita e senza alcun impegno. 
Gli interessati sono pregati di prenotarsi telefonicamente o tramite e-mail.

È richiesto abbigliamento comodo, che non crei impedimenti motori.

CHI SONO
Curriculum vitae di Sandro Calabrese

Sandro Calabrese si laurea con lode nella facoltà di lettere e filosofia dell’università “Tor Vergata” di Roma, con il corso di Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo. Continua la sua formazione artistica e professionale con la frequenza di vari corsi d’improvvisazione e commedia dell’arte, stages, e laboratori di cinema e teatro condotti da attori e registi importanti come : Ivana Chubbuck, Manetti Bros, Massimiliano Bruno, David Fiandanese, Michele Monetta, Lorenzo Profita, Lorenzo Salveti, Giorgio Spaziani, Lydia Biondi e Claudia Frisone.
In qualità di attore partecipa a produzioni teatrali spaziando dal genere comico-brillante al dramma: Il tacchino (Feydeau), La Marcolfa e i tre Bravi (Fo), La Cimice (Mayakovsky), L’anniversario (Cechov), Le donne sapienti (Moliere), Perelà (Palazzeschi), Il girotondo (Schnitzler), regia di Claudia Frisone, 1999-2002; La tempesta, Otello, Romeo e Giulietta (Shakespeare) regia di Luciano Bottaro, 2003-2005; Flash d’Autore (De Filippo), Lo stretto ncessario (Fayad), Nou Nou (Hennequin-De Majac), Il clan delle vedove (Beauvais), regia di Enzo Ardone, 2003-2007; Streghe di Mauro Licoccia, 2004; HEY GIRL di Romeo Castellucci, 2008; Ploutos (Aristofane), regia di Massimo Popolizio, 2009; Le baccanti perdute, regia di Marco Mattolini, 2011; Il condominio di Erminio, di Antonio Giuliani, 2012; Anime morte (Gogol) regia Sandro Calabrese 2013; L’uomo dei finali e 834 di Francesco Rizzo, L’inganno della tragedia di Mauro Licoccia 2014; Coppia aperta quasi spalancata (Dario Fo) regia di Andrea De Vincenzo, Facebook in Love (Francesco Di Chio) regia Cristiana Vaccaro 2015, Zio Vanja (A. Cechov) regia Duccio Camerini.
Dal 2006 fino ad oggi, recita in piccoli-medi ruoli in diverse Fiction TV, spot, cortometraggi e lungometraggi come EX (di Fausto Brizzi), Cugino & Cugino di (Vittorio Sindona), Notte prima degli esami, Il cavaliere d’argento (di Luciano Bottaro), Lavazza, Alta infedeltà, Tiramisù (di Fabio De Luigi) ecc…
Dal 2010 lavora anche come speaker in diversi spot, enciclopedie multimediali e “voce over”in teatro.
Inoltre dal 2008 partecipa a diversi progetti teatrali lavorando insieme ai bambini e insegnando loro l’arte dell’improvvisazione.
Dal 2011 lavora presso il centro anziani di Tivoli e altri centri anziani dei quartieri romani come insegnante di recitazione e regista di diversi allestimenti teatrali da lui stesso scritti, tra i quali: “ Tutti in scena” , “La panchina” “Eravamo quattro anziani al bar” e “Li romani in Russia” di Elia Marcelli.
 
Nel 2013 realizza la messa in scena del romanzo “Anime morte” di Gogol’ rappresentandolo per la prima volta a teatro e successivamente la messa in scena di “Per non dimentiCARLA” uno spettacolo nato dal risultato di un laboratorio teatrale sulla “verità dell’attore”.
Nel corso del 2001 si è cimentato per la prima volta nell’esperienza della regia, curando e rivisitando in versione comica “LA DOMANDA DI MATRIMONIO” di A. Cechov. Con questo “spettacolo breve” in cui figura anche come attore, ha partecipato alla PRIMA EDIZIONE DEL CONCORSO “PROVE DI REGIA” realizzato in collaborazione con la F.I.T.A. e risultando vincitore del Primo Premio la Rive Gauche.
 
Nel corso del 2002 ha voluto ripetere l’esperienza delle “PROVE DI REGIA” rielaborando e riambientando ai nostri giorni l’umorismo della favola amara del “IL PIGMALIONE” di G. B. Shaw, giungendo finalista al concorso. Diversi premi e riconoscimenti sono stati ottenuti fin ora in qualità di attore nel campo della drammaturgia contemporanea con spettacolo inediti come “L’uomo dei finali” e “834” del giovane autore Francesco Rizzo.

Non meno rilevanti sono state le frequenti esibizioni nelle piazze di svariati paesi d’Italia per un bagaglio culturale che frequentemente attinge dal popolare oltre che dal classico.