GIOVANNA SOTTO IL SEGO DEL TEMPO|16-19 Febbraio| Sala Specchi

GIOVANNA SOTTO IL SEGO DEL TEMPO

|16-19 Febbraio| Sala Specchi

 di Adriano Marenco|  con Patrizia Bernardini | regia Alessandra Caputo| musiche Rodolfo V. Puccio| scena/costumi/light design Becama

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Vogliamo proporre un ritratto non convenzionale di una regina che non regnò mai, Giovanna la Pazza. Ossessiva, bulimica, innamorata. Tradita. Lucida e allo stesso tempo incapace di controllare le sue pulsioni. Il nostro obiettivo non è raccontare la Storia. Ma la storia interiore di una donna. Fragile e al contempo fortissima. Una donna capace attraversare per 8 mesi la Spagna con il feretro del marito. Giovanna considera il potere tutto maschile che l’ha fatta fuori. Ci ride su. Ma Giovanna è soggiogata dalla dinastia del sangue, o forse preferisce così. Giovanna viene tradita dai suoi tre uomini, marito, padre e figlio. La sacra trinità del maschio. Il potere inaccessibile dell’uomo. Giovanna urla, piange, ride. Giovanna si lava compulsivamente, o non si lava altrettanto compulsivamente. Giovanna è una santa anoressica. Giovanna costruisce il suo regno di grasso colato di candela. Lo distrugge. Sceglie l’umanità di fronte all’inumanità del potere.

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Il lavoro intende esplorare le emozioni di un personaggio storico ritrovandolo ma anche travisandolo, riscrivendolo e sperimentandolo. Il corpo di Giovanna la Pazza si muove come uno spirito in un ambiente di luce, pochi e essenziali gli oggetti di scena, forme, simboli e suoni come fossero volumi. Un parallelepipedo di plexiglas scende dal cielo, una bara trasparente, un vuoto e un pieno, può ospitare un corpo che vive, anche. Ancora veli leggeri (?) pendono dal soffitto, dietro questi si parla, si proferisce, si fanno versi, e a seconda della luce che assorbono o riflettono creano ombre, consistenze di emozioni in violento cambiamento. Si costruiscono presenze come fantasmi, il mondo interiore della protagonista prende un corpo, si dice che quella sia la follia, quando il mondo interno diventa tangibile fuori, e solo secondo i propri demoni, ovvio. Una ricerca punta anche sulla musica su come questa intersechi il mondo personale della protagonista e allo stesso tempo crei un ambiente sonoro che informi tutto e tutto possa rompere. Ci si basa anche su un repertorio d’epoca, presente in modo inedito e trasfigurato, come tutto il resto, che si intrecci ai valori dei suoni elettronici e dell’ambiente per mezzo di composizioni inedite.

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GIOVANNA SOTTO IL SEGO DEL TEMPO| 16-19 Febbraio 2017| Sala Specchi

dal giovedì al sabato h 21:00 | domenica h 18:00
Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

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