FRAMMENTI IN TERRA STRANIERA – 7-10 MAGGIO –

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“Frammenti…in terra straniera”

Libero adattamento da “Emigranti” di S. Mrozek
di Daniela Kofler

Con: Elena De Tura, Daniela Kofler, Valerio Persili, Maria Laura Romiti, Daniele Schettini
Violino: Stefano Semprini
Durata: 1 ora ca

In “Emigranti” Slawomir Mrozek, dosando sapientemente l’elemento comico e quello tragico, racconta la storia di due emigranti senza nome (AA e XX) che condividono lo squallore di un sottoscala. All’interno di questo microcosmo, AA e XX vivono una condizione di lontananza dalla propria terra, di incomunicabilità e ricerca di relazioni, con la prospettiva di un desiderato quanto improbabile ritorno.

Il gioco teatrale si fonda su un dialogo serrato, un litigio continuo interrotto solo da brevi momenti di calma apparente.

L’assenza di una precisa identità storica, geografica, culturale dei personaggi (sottolineata addirittura dalla mancanza di un nome), rende i protagonisti di questa storia in grado di rappresentare la disperata condizione di qualunque emigrante e, più in generale, dell’uomo nella società contemporanea.

Il lavoro sul testo ha avuto come obiettivo quello di esaltare questa caratteristica e ha portato ad una frammentazione del dramma di Mrozek e ad una moltiplicazione dei personaggi.

Il risultato è una serie di “quadri” in cui coppie sempre diverse di emigranti raccontano un frammento della loro storia: momenti di una quotidianità fatta di fame, frustrazione, fatica, illusione, solitudine.

In uno scontro/confronto in cui si alternano aggressività e affetto, ciascuna coppia di emigranti riflette sulla propria condizione.

Alcuni semplici moduli lignei, che di quadro in quadro vengono posizionati nello spazio scenico in combinazioni sempre differenti, costituiscono la scenografia scarna ed essenziale.

Tanti racconti diversi, quindi, e uno spazio scenico in continuo mutamento, eppure sono solo frammenti di un’unica storia senza tempo: una qualunque storia di emigranti alla ricerca di fortuna, spesso vittime di intolleranza, emarginazione o della loro stessa solitudine.

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