CLOCKWORK METHAPHYSICS| 11-12 Novembre |Sala Specchi

CLOCKWORK METAPHYSICS

|11-12 Novembre| Sala Specchi

| di Jlenia Biffi | con Camilla Zecca | regia Ilaria Drago/Coppelia Theater | musiche originali Stefano Bechini | produzione Horroe vacui project/Nuova Accademia degli Arrischianti

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Clockwork Metaphysics è il risultato finale di quattro intensi anni di ricerca sviluppatisi su differenti livelli: costruttivo, drammaturgico, musicale e video; una ricerca che si è avvalsa della preziosa collaborazione con alcuni tra i migliori esponenti della scena artistica italiana.

Un primo studio con titolo Due destini è stato presentato dalla compagnia, nell’Ottobre 2014, in prima nazionale al Teatro Verdi di Milano in apertura dell’IF – Festival internazionale teatro di Immagine e Figura, con la regia di Marta Cuscunà e Marco Rogante, riscuotendo calorosi consensi da parte della critica e del pubblico. Da quello studio iniziale, attraverso una paziente e calibrata distillazione e grazie ai nuovi incontri artistici con l’attrice Ilaria Drago, il compositore Stefano Bechini e la suonatrice di sega musicale Natalia Paruz, la Coppelia Theatre è finalmente giunta a chiudere il suo progetto su Remedios Varo realizzando un’opera che si pone sul confine tra arte e scienza, e in cui si fondono poesia e tecnologia.

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Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, in cui sogni e visioni evocano l’immaginario della pittrice surrealista spagnola Remedios Varo e il suo mondo magico. Una storia senza parole in cui prendono vita due tra i più bei dipinti dell’artista La Creaciòn de las aves e Papilla estelar.

L’accompagnamento di musiche originali guida gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo, i protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, viaggiatori instancabili, creature magiche, apparizioni. Tutto è transito, passaggio, cammino, volo, esplorazione, avventura. Tutto è in movimento. Macine magiche, disegni viventi, alambicchi distillanti colori, bauli animati, alberi come pareti, sono solo alcune delle componenti di una messa in scena notturna e arcana.

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REMEDIOS VARO

Parlare di Remedios Varo equivale a parlare di magia, mistero, scienza, mistica, trascendenza e anche un po’ di follia. Affrontare la sua vita e la sua arte scatena inevitabilmente la marea dell’inconscio e dell’invisibile, in una teoria di immagini che passa da Bosch a Goya, da Dalì a de Chirico, da Magritte a Frida Khalo. La storiografia, soprattutto italiana, l’ha emarginata a lungo considerandola come personalità degna di menzione solo in quanto legata a Benjamin Péret, uno dei leader del movimento surrealista francese, e molte delle sue opere riposano, sconosciute ai più, nelle case di anonimi collezionisti. Clockwork Metaphysics vuole essere un’opportunità per far conoscere anche al pubblico italiano l’arte e la sensibilità di una protagonista assoluta del poco conosciuto surrealismo femminile. Remedios Varo si colloca certamente tra i grandi esploratori di emozioni e di linguaggi del nostro tempo. La sua arte ha la speciale qualità di possedere un significato filosofico e non solo artistico, un contenuto letterario e non solo plastico. Arte come ricerca spirituale.

CLOCKWORK METHAPYSICS | 11-12 Novembre 2017 | Sala Specchi

dal Venerdi al sabato h 21:00 |
Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

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