PILLOLE #2 Luglio

MACBETH PUPPETS SOLO

| Pescatori di Poesia | di e con Simone Fraschetti

Medioevo, Scozia. Al termine di una furiosa battaglia campale, Macbeth e Banquo, generali di Re Duncan, sconfiggono i capi degli eserciti di Irlanda e Norvegia. I due, sulla via del ritorno, incontrano una strega che predice loro il futuro: Macbeth sarà re di Scozia, mentre Banquo sarà capostipite di una stirpe di re.  Macbeth in una lettera ne informa la moglie. La stessa sera, Lady Macbeth escogita un piano per uccidere re Duncan e assicurare il trono di Scozia al marito. Dopo il regicidio Macbeth viene infatti proclamato re. Inizia il regno del terrore dell’usurpatore e di sua moglie. In una spirale di follia Macbeth fa uccidere tutti i suoi possibili nemici, e mentre questi si manifestano all’assassino in forma di incubi, la strega torna con le sue ambigue profezie. Tutto precipita verso l’unico finale possibile. Una domanda resta. Chi è stato il vero artefice della vicenda? Chi è burattinaio che ha mosso sin dall’inizio i fili del Fato?


CIAK!

| The Ghepards | di Francesco Colombo | con Riccardo Marotta, Jessica Granato | regia Riccardo Marotta

Dopo aver perso tutto, Ciak è costretto su una panchina a vivere di elemosine. Trascorre le sue giornate imprecando contro la società crudele, a cui addosso la colpa della sua condizione. La sua unica compagnia è Tommy, il suo fedele cane di pezza. Il rimpianto è attenuato grazie alla fantasia, che permette a Ciak di ornare la sua miseria di lussi e piaceri ormai lontani. Sarà poi l’incontro con la  prostituta, Priscilla,  a rendere più idilliaca la situazione di Ciak e Tommy. Priscilla è alla ricerca di approvazione, di una vita diversa, è alla ricerca di una storia con il “ vissero tutti  felici e contenti”. L’immaginazione di questi personaggi crea così il loro mondo di  verità. Lo stesso Tommy sarà veramente un cane di pezza? O la coscienza di Ciak?


HOTLINE

| Talia’s Machine | di Lady Babushka | con Marta Chiara Amabile, Rossella Fava, Serena Ferraiuolo, Viola Lucio, Zoe Pernici, Chiara Tomei

Marcella, neolaureata in attesa di una proposta di lavoro allettante, si imbatte in Hotline un callcenter erotico  dove le donne sono professioniste della simulazione per far godere chi attende dall’altro capo della cornetta. Scandisce il tempo la legge del profitto, riempie lo spazio una moltitudine di suoni, intorpidisce la volontà l’attesa di un lavoro qualificante,  di un amore ricambiato o di una vita più gratificante. Cercano tutte un’identità nella società imperante dell’alienazione consumistica, o forse solo un posto e allora  Hotline diventa il luogo dove urlare tra un gemito e un sospiro: ” Siamo in attesa , dateci un sogno!”


SUPERFICIE IN R4

| di Federica Gravaglia | con Irene Curto | regia Enrico Maria Carraro Moda

Superficie in R4 nasce con uno scopo chiaro e “impossibile”. Impossibile per i canoni ufficiali di quello che la collettività stabilisce essere possibile – o comprovato – o ufficialmente accettato, quindi normale. L’ impossibile, in questo spazio di ricerca performativa, si veste della necessità di unire più linguaggi artistici ( musica, poesia, performance e video ) invocando e creando un’identità collettiva e personale astratta, espansa. Superficie in R4 è un rito, un inno sonoro dove il ritmo della parola, dell’immagine e del video si uniscono in un armonia che chiama e pretende che l’invisibile si manifesti


OPERA

| di Agnese Petturiti| con Caterina Fiocchetti

Opera è un testo originale liberamente ispirato al saggio “Agnese”, scritto da Harold Garfinkel  nel 1967. Uno tra i primi studi sociologici sul passaggio di genere che, nonostante il tempo, continua a offrire interessanti spunti di riflessione grazie a un’analisi incredibilmente moderna. “Opera” è la storia di una persona imprigionata. Una donna che sta conquistando il suo diritto alla femminilità attraverso una struggente e ossessiva ricostruzione di sé. Nello spazio di un utero immaginario sono nascoste le bugie e le verità di una creatura che è arrivata a manipolare tutti, compresa se stessa, per entrare finalmente nella casella della normalità. “Opera” è una storia d’amore, una tragedia anatomica, un travaglio e poi una nascita. Una lotta folle, piena di umanissime contraddizioni, in cui la società interpreta il ruolo di madre e insieme mostro. Ma dentro il dolore c’è tutto il coraggio di ricongiungersi alla propria identità totale. Per essere felici.
RADIO NOSTALGIA
| di Claudia Balsamo | con Angela Rosa D’Auria, Antonio Torino

 Lei avanza e lui arretra, lui incalza,lei si  trattiene, lui desidera, lei non più e gli stessi ricordi che sono per lui fonte di vita, sono per lei occasione di remissione. Però si amano. Si amano come dimostra la parola “Amore”,pronunciata ormai con troppo  automatismo,parte della sintassi quotidiana. Si amano a tal punto da non guardarsi nemmeno più negli occhi quando lo dicono.Ma essere innamorati ,significa saper aspettare,imparare la pazienza sopra ogni cosa,accettare l’altro per quello che è senza però annullarsi per amore. Un viaggio nei ricordi  quello di Lucienne e Pierre,si,perché avvolte basta una vecchio radio e delle canzoni già ascoltate per tornare ad emozionarsi ,come bambini,come prima.Ricordi che ci hanno strappato una lacrima o un sorriso e proprio in quei ricordi ,ci si ritrova,riconoscendosi come necessità reciproca. Uno spettacolo che decide di far luce con una chiave comica  sui rapporti di coppia,sui problemi che spesso non siamo in grado di affrontare senza farne prima una tragedia ,uno spettacolo che ci fa capire che spesso litigare in amore può essere utile a levare un po’ di polvere accumulatasi e che in realtà “la persona perfetta” non esiste perché noi stessi siamo imperfetti e non si dovrebbe amare qualcuno  per quello che si vorrebbe ma per quello che è.


IL CAPPOTTO

| di e con Oriana Fiumicino | musiche di Roberto Pentassuglia
Il cappotto si ispira alla vera storia di Nicola Azoti segretario della Camera del Lavoro a Baucina, provincia di Palermo, impegnato attivamente per l’applicazione della riforma agraria voluta dall’allora ministro dell’agricoltura Fausto Gullo. Il 21 dicembre 1946, pochi giorni prima del Natale, Nicola Azoti viene assassinato da due mafiosi mentre torna a casa. Il sindacalista morirà il 23 dicembre, avrà dunque due giorni per raccontare alla moglie e alle forze dell’ordine chi gli ha sparato cinque colpi alle spalle. I responsabili dell’omicidio non vengono arrestati subito, avranno infatti tutto il tempo di costruirsi un alibi che gli permetterà di essere assolti al processo. A raccontarci gli ultimi istanti di vita di Nicola è la figlia Antonina, di quattro anni, che da poche ore ha scoperto cosa le porterà in dono la Vecchia Natala, la Befana: un cappottino di lana rosso.
INGRESSO 5€
www.teatrostudiouno.com
INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

THE YELLOW BRICK ROAD|13 Giugno ore 21|Sala Teatro

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Grazie al Festival Inventaria, organizzato da DOVECOMEQUANDO – Compagnia teatrale, debutta finalmente al Teatro Studio Uno The Yellow Brick Road, di Rosalinda Conti, con Giulia Paoletti e la regia di Alessandro Di Marco.

The Yellow Brick Road
Testo segnalato nel 2015 al Premio Fersen per la drammaturgia

Sola sul palco, Lauren racconta diverse versioni della verità a interlocutori attenti e meno attenti, per la maggior parte assenti. Lauren somiglia un po’ a Dorothy, che percorre il sentiero di mattoni gialli in cerca della strada di casa, ma non sa più dov’è la casa e qual è la strada.

Lauren, bellissima, un po’ persa, si muove in uno spazio vuoto e anonimo. Uno spazio che si riempie soltanto delle sue parole, dei suoi pensieri, delle sue azioni spesso sconnesse, delle sue telefonate disperate, dei suoi desideri e delle sue paure. In bilico tra un personaggio nihilista e autodistruttivo del miglior Bret Easton Ellis e la Dorothy del fantastico mondo di Oz, Lauren incontra diversi personaggi, assenti sulla scena ma determinanti nella sua consapevole discesa agli inferi: il proprietario dello strip bar durante un colloquio di lavoro, sua madre, il fidanzato costantemente assente, un pretendente, i clienti del bar ed altri ancora. Dirigere un testo come Yellow brick road è una sfida affascinante, alla quale è difficile sottrarsi. Ho cercato di lavorare con l’attrice partendo da improvvisazioni, prima soltanto fisiche, poi unendo le parole e i pensieri di Lauren, per cercare di ricreare, sulla scena, i diversi interlocutori con i quali lei entra in contatto. Nei brevi intermezzi – pensiero, Lauren chiede a se stessa, come Dorothy e i personaggi del fantastico mondo di Oz, di volta in volta, un cuore, un cervello, il coraggio, l’intelligenza. In sostanza, Lauren, che percepisce la precarietà della sua esistenza intaccata dalla droga e dalla disperazione, cerca dei rimedi per poter sopravvivere ad una vita che, inesorabile, sembra rifiutarla.
Alessandro Di Marco

di Rosalinda Conti
con Giulia Paoletti
regia Alessandro Di Marco
costumi Nicola Civinini
produzione Spotless associazione culturale
si ringraziano BlueStocking e MAGAZZINOGARBATELLA

13 Giugno
Festival Inventaria
Teatro Studio Uno
ore 21
10 Euro Intero
5 Euro Ridotto
Prenotazioni: info.teatrostudiouno@gmail.com
Ingresso riservato ai soci

ISTANTANEA ON BO-WE|9 Giugno|Sala Specchi

ISTANTANEA ON BO-WE

|9 Giugno|Sala Specchi

Maria

ISTANTANEA ON BO-WE

Cast Artistico e Tecnico:

Coreografia, interprete e drammaturgia musicale: Maria Carpaneto

Arie sonore: Camilla Barbarito

video Marco Maccaferri e Andrea Canepari

luci Paolo Casati

una produzione Il Filo di Paglia e Teatro della Contraddizione

progetto vincitore del bando Ex Polis 2016

Note regia:

“Il mio linguaggio, la danza: sperimentare una composizione istantanea con il pubblico, pubblico inteso come parte integrante e necessaria dell’atto creativo, una risposta ad una mia “provocazione” che farà vacillare ogni sicurezza di forma e di azione premeditata. Mettere costantemente in dubbio quello che si sa per essere al servizio della relazione e della risposta.

Un alieno per cercare un contatto, una mano tesa al pubblico complice e demiurgo del nostro destino di artisti, che verrà coinvolto in una atmosfera in cui regna l’arte globale, aprendolo alle contaminazioni con il teatro, il mimo, il clown, il music-hall, la danza, il cinema, il fumetto, le arti visive. Come un “folletto muto” imiterò alcuni personaggi del pubblico, distribuendo bigliettini, mandando messaggi sonori, balli di coppia, sorprese, tenterò di capire e farmi capire… un alieno precipitato sulla terra, nessun confine tra cultura “alta” e “bassa” e finalmente la musica di David Bowie: Space Oddity, Life on Mars, The rise and fall of Ziggy Stardust”

Maria Carpaneto

Bio presentazione:

Maria Carpaneto ha studiato danza negli USA, Francia e Milano, si è diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Ha danzato per Ellen Stuart, Adriana Borriello, Paco Decina, Cecilia Gallizia, Hervé Diasnas, Denise Lampard.

Bando Stagione 2017/ 2018 TS1|Pillole #tuttoin12minuti

PILLOLE #tuttoin12minuti

Nuove Selezioni di Abitazione Teatrale”

PILLOLE

Pillole #tuttoin12minuti,

NON è un concorso, NON è un festival, NON è una rassegna.

In Pillole #tuttoin12minuti non si vince niente.

Pillole #tuttoin12minuti è il modo della direzione artistica del Teatro Studio Uno di selezionare i progetti per la Stagione Teatrale 2017-18.

Il Teatro Studio Uno ricerca progetti di spettacolo inediti da presentare in forma di studio da massimo 12 minuti per essere visionati in previsione della formazione della nuova Stagione Teatrale 2017-18

I progetti selezionati avranno la possibilità di esibirsi nella loro forma embrionale durante le serate di PILLOLE #tuttoin12minuti che si svolgeranno dal 20 giugno al 2 luglio negli spazi del Teatro Studio Uno

I migliori lavori giudicati da pubblico, critica e direzione artistica potranno esibirsi con lo spettacolo in forma completa nella stagione 2017-18 del Teatro.

La performance non dovrà avere una forma compiuta, i 12 minuti possono essere i primi della messa in scena, gli ultimi, o brani significativi. La scelta della parte dell’opera da mostrare e di come mostrarla è a totale discrezione delle compagnie.

I progetti visionati durante PILLOLE e considerati idonei a creare la stagione teatrale 2017-18 avranno la possibilità di realizzare lo spettacolo in forma completa all’interno degli spazi teatrali del Teatro Studio in diversi tipi di collaborazione.

-Produzione

-Co-produzione

-Ospitalità

 

E’ possibile inviare più di una proposta e più di una proposta può essere accettata.

Materiale da inviare

  • progetto in forma estesa della messa in scena
  • CV in forma breve della compagnia e/o degli artisti
  • Sinossi in forma estesa
  • Video di lavori precedenti (facoltativo)
  • lettera motivazionale
  • rassegna stampa della compagnia e/o degli artisti (facoltativo)

 

Il materiale andrà inviato a selezione.teatrostudiouno@gmail.com

Entro il 5 Giugno 2017

FORME DI COLLABORAZIONE

PRODUZIONE

La proposta di collaborazione denominata PRODUZIONE prevederà la selezione di compagnie, gruppi o singoli attori per la produzione di uno spettacolo dal vivo presso il Teatro Studio Uno di Roma nella stagione teatrale 2017-18 che si occuperà dell’iter complessivo della messa in scena dalle prove al debutto, fornendo supporto economico e organizzativo.

Gli spettacoli selezionati verranno inseriti nella stagione 2017-18 del TS1.

Il Teatro Studio Uno metterà a disposizione delle compagnie selezionate:

  • Organizzazione
  • ufficio stampa
  • Promozione
  • 1/2/3 settimane di messa in scena retribuite.

Le compagnie e la direzione artistica del Teatro Studio Uno lavoreranno insieme seguendo tutto il processo organizzativo, artistico e produttivo dall’ideazione al debutto.

CO-PRODUZIONE

La proposta di collaborazione denominata CO-PRODUZIONE prevederà la selezione di compagnie, gruppi o singoli attori per la produzione di uno spettacolo dal vivo presso il Teatro Studio Uno di Roma nella stagione teatrale 2017-18.

Alle compagnie selezionate verranno forniti gli strumenti per la produzione di uno spettacolo site-specific, pensato, costruito e realizzato per debuttare presso il Teatro Studio Uno.

Gli spettacoli selezionati si affiancheranno alle produzioni del Teatro Studio Uno e verranno inseriti nella stagione 2017-18 del TS1.

Il Teatro Studio Uno metterà a disposizione delle compagnie selezionate:

  • 30 giorni di prove gratuite nei nostri spazi per un totale di 120 ore
  • ufficio stampa
  • uffici promozione
  • 1/2/3 settimane di messa in scena al 70% degli incassi.
  • Rimborso spese garantito di 300€ a settimana per LA COMPAGNIA
  • 2 aperture a pubblico durante la fase creativa
  • Dotazione tecnica luci, audio e video.
  • Tecnico per montaggio
  • personale di sala

Alle compagnie sarà chiesto di portare in scena uno spettacolo pensato per il nostro spazio. Uno spettacolo quindi inedito da far debuttare presso il Teatro Studio Uno.

 

OSPITALITA

La proposta di collaborazione denominata OSPITALITA’ prevederà la selezione di compagnie, gruppi o singoli attori per la messa in scena di uno spettacolo dal vivo presso il Teatro Studio Uno di Roma nella stagione teatrale 2017-18.

Il Teatro Studio Uno metterà a disposizione delle compagnie selezionate:

  • 3 giorni di allestimento gratuite nei nostri spazi.
  • 1-2 settimane di messa in scena al 70%
  • Rimborso spese garantito di 300€ a settimana per la compagnia
  • Dotazione tecnica luci, audio e video.
  • Tecnico per montaggio
  • Personale di sala
  • ufficio stampa
  • ufficio promozionale

 

IMMOTA MANET|12-15 Gennaio|Sala Specchi

IMMOTA MANET

|12-15 Gennaio| Sala Specchi

di e con Luigi Guerrieri

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A L’aquila la poesia fiorisce sui muri diroccati, i poeti vivono nelle auto, davanti alle macerie delle loro case. Le anziane vestite a lutto si battono il petto piangendo, mentre nulla assomiglia più a come era prima: case, cose, persone, sembra che persino la memoria abbia perso i propri connotati.

immota

Un uomo dall’altra parte dell’Europa, nello spazio immaginario della sua città natale, ne racconta il terremoto. Il nostro uomo riporta un racconto anonimo e collettivo, risultato dell’ascolto di testimonianze e poesie e calcinacci, risultato della sua distanza e delle bugie che si racconta, che ci racconta.

IMMOTA MANET | 12-15 Gennaio 2017 | Sala Specchi

dal giovedì al sabato h 21:00 | domenica h 18:00
Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

Teatro ragazzi|IL GIOCO DEI MITI | Sabato 26 Novembre ore 17

IL GIOCO DEI MITI

Sabato 26 Novembre ore 17

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di e con 
Alessandra Chieli
Francesco Petti
tratto da
“Miti romani” raccontati da Carola Susani
con illustrazioni di Rita Petruccioli
edizioni © 2013 laNuovafrontiera
progetto realizzato con il sostegno 
del Rialto Sant’ Ambrogio

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Gli antichi romani sono un po’ i nostri nonni. E come tutti i nonni, amano raccontare favole ai loro nipotini. O raccontare di se stessi, di quando erano bambini, e poi giovani, di quanto erano belli quei tempi. Magari ricamandoci un po’ su. Tutti noi ci siamo cresciuti, con quelle favole, con le leggende della Roma antica. E, anche se le abbiamo accantonate in un angolo della nostra memoria, a volte può bastare l’eco di un nome perché tutto quel mondo ci torni alla mente.

La civiltà romana sono le nostre radici. Ritornare a quei racconti è capire da dove veniamo, è tenere viva la memoria, l’identità, la cultura. Non è vecchiume, siamo noi. E questi miti ci si presentano davvero come favole, e come tali, con un linguaggio moderno ma non traditore, ce li presenta Carola Susani. La nostra trasposizione teatrale si avvale proprio di questo linguaggio semplice, immediato e tuttavia penetrante.

Si racconta, in questo spettacolo. Si racconta un po’ come si faceva un tempo, tutti in cerchio intorno al cantastorie. Ed ecco allora intrecciarsi le incredibili storie di Giano, di Romolo e Remo, di Muzio Scevola e delle Sabine. E si gioca, oltre che con le parole, anche con gli altri linguaggi che il teatro mette a disposizione per ri-creare, per stimolare la fantasia del bambino.

La messa in scena si avvale, oltre che di canti, suoni e rumori dal vivo, anche dell’apporto visuale dell’illustratrice Rita Petruccioli.

Lo spettacolo mescola Storia e leggenda, narrazione e divertimento, per trasmettere, con leggerezza, un patrimonio culturale e mitologico importante.

INGRESSO 5€ – PRENOTAZIONE CONSIGLIATA –

Teatro Studio Uno Via Carlo Della Rocca, 6 (TORPIGNATTARA)

INFO: 349 4356219 – 329 8027943 . info.teatrostudiouno@gmail.com

Ingresso 5€ – Tessera Associativa Gratuita

Stagione Ragazzi 2016-17

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5 Novembre

LO STRANO CASO DEI TRE PORCELLINI

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26 Novembre

IL GIOCO DEI MITI

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3 Dicembre

PICCOLO GIALLO PICCOLO BLU

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14 Gennaio

PUPPET CIRCUS CABARET

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28 Gennaio

ARLECCHINO: SCHERZI, AMORE E BASTONATE

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18 Febbraio

CAPPUCCETTO RO-SHOW

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25 Febbraio

HANSEL E GRETEL

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4 Marzo

WAITING FOR PINOCCHIO

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STAGIONE RAGAZZI

sabato h 17:00 | domenica h 18:00
Ingresso € 5[tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

NASCI, SIMONA | 20-23 Ottobre |Sala Specchi

NASCI, SIMONA

|20-23 Ottobre| Sala Specchi

| di Albert Pijuan | con Claudia Manini | regia Alessandra Aricò | scene Andrea Vitali | Musiche originali Marco Canaccini | traduzione Giulia Puccetti | produzione NATA/Interno12/Laboratori permanenti

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Sinossi

Simona è una bambina diversa dalle altre. Ha un modo speciale di parlare, che fa ridere gli altri. Simona ha anche amici speciali con cui giocare: scarabei, amici che hanno ali per volare e soprattutto sanno come “trasformarsi”, perché da bruchi bavosi diventano in una notte belli e lucenti. Amici buoni, più buoni delle bambine a scuola, che Simona la scansano. Simona non è bella e non ha altri amici che gli scarabei, e vorrebbe essere diversa perché così com’è rende tristi i suoi genitori. Ma quando nella casa vicina arriva Zafira, una bambina di dodici anni che è “più bella e più brava che tutto il mondo”, sembra che le cose possano cambiare. Zafira ascolta davvero Simona, e la aiuta svelandole il segreto per lasciare il “corpo brutto” e diventare bella come lei e come gli scarabei.

Estratto

Al pozzo mi divertivo tanto perché dentro al pozzo ci sono molti pozzi piccoli alle pareti con molti bruchi grossi. Molti bruchi diversi tutti bianchi. E tutti i bruchi stanno in una pallina finché una luna smettono di mangiare e si strappano il bruco e si tolgono via il bruco come un vestito e si cambiano in uno scarabeo. E Simona gli domanda Come ci riuscite? Spiegate a Simona come ci riuscite? E una luna tutti i bruchi ballano gialli nei pozzi e d’un tratto tutti hanno le ali e d’un tratto tutti i bruchi sono scarabei e lasciano la bava e diventano forti e volano. Anche Simona vuole lasciare il corpo di bruco brutto e diventare diversa dalla Simona di prima. Il babbo e la mamma non lo sanno che gli scarabei prima sono bruchi bavosi e che una luna diventano belli. Perciò sono sempre tristi perché Simona è ancora un bruco. Però Zafira sì che lo sa. La Zafira sa come cambiare perché tutte le cose belle prima sono un bruco con la pelle bavosa”.

NASCI,SIMONA | 20-23 ottobre 2016 | Sala Specchi

Gio-sab ore 21- Dom ore 18 – Ingresso 10€ – Tessera associativa gratuita

Teatro Studio Uno, Via Carlo Della Rocca, 6 –

INFO E PRENOTAZIONI 349 4356219-329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

QUELLO CHE RESTA DELLA FESTA |13-16 ottobre |Sala Specchi

QUELLO CHE RESTA DELLA FESTA

|13-16 Ottobre| Sala Specchi

| di Claudia Balsamo | con Daniela De Bartolomeis | regia Claudia Balsamo | 

Marietta Scognamiglio è nata in una numerosa famiglia del Sud. Un padre severissimo e una madre che cerca di gestire un marito-padrone e un padre gelosissimo. Poca istruzione per la ragazza,nessuna vita sociale,nessun divertimento,solo qualche messa nei giorni di festa,accompagnata da zie,nonne e comare.

Ubbidienza è la parola d’ordine,occhi bassi e silenzio . A Marietta,ragazza sveglia e sognatrice,non è concesso scegliere liberamente il proprio consorte.

“La passione” è considerata un fattore negativo,eppure Marietta di passione vive ma non basta a combattere l’ignoranza di un paese che ha come primo scopo quello di salvaguardare le apparenze. Cosa resterà di quella festa di nozze organizzata per Marietta sposa modello per obbligo di un uomo mai amato e voluto?

Note di regia

Questo monologo nasce da una ricerca disperata di raccontare le condizioni che le donne dei paesi del Sud Italia vivevano e che in parte vivono ancora.Uno studio nato come un gioco alla ricerca di suoni e voci diverse ,interpretate dalla stessa persona. La lingua napoletana ritorna più volte a galla scandendo con forza il ritmo dello spettacolo.L’ingenuità di Marietta e la vivacità delle tre zie zitelle renderanno questo spettacolo a tratti divertente e colorato.

QUELLO CHE RESTA DELLA FESTA | 13-16 ottobre 2016 | Sala Specchi

Gio-sab ore 21- Dom ore 18 – Ingresso 10€ – Tessera associativa gratuita

Teatro Studio Uno, Via Carlo Della Rocca, 6 –

INFO E PRENOTAZIONI 349 4356219-329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

 

Inaugurazione de La Rocca

La Rocca la nuova Fortezza Culurale di TorPignattara vi aspetta sabato 10 settembre per festeggiare insieme la sua attesissima apertura. Un’occasione per iniziare a conoscerci e illustrarvi le tante attività che animeranno questo nuovo spazio d’incontro e condivisione tra laboratori creativi, arte, libri e tanto altro.

C’era una volta una rocca…

Eccola!

Inaugurazione
LaRocca Fortezza Culturale
Sabato 10 settembre ore 17.00
www.laroccafortezzaculturale.it