ANAMONI|20-30 Aprile|Sala Specchi

ANAMONI

|20 Aprile-30 Aprile| Sala Specchi

MATROOS

di Lisa Rosamilia|musiche originali Michele Sganga|

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Lo sguardo di Anamoni si dilata nell’acqua. Vive connessa a una muraglia galleggiante di porte e finestre, che è casa e scialuppa. E da quel veliero fatiscente osserva il mare e attende. Fluttua l’assenza, la perdita, si disperdono e inabissano visioni, Anamoni tesse la tela dell’attesa. Attesa di un ritorno o di un vento che la spinga lontano da quel luogo sospeso. Compone il suo quadro di corde e reti, un suggestivo mosaico dove risiede, lavora… Tessere e disfare si trasformano in una danza ritmica, temporale, alternata a momenti di stasi fra trame e spazi di tessuto. La musica risuona attraverso i passaggi di fili sulla tela, come se fosse essa stessa a produrli. Anamoni osserva, sta, ripete, tesse tele reali e metaforiche, in un’architettura che imbrogli il tempo, un non luogo dove niente è ancora accaduto e tutto deve ancora succedere, un apparente tempo immobile, che in realtà si consuma in attesa di un divenire.

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Note di Regia

Spettacolo di TeatroDanza dove oggetto scenografico, composizione coreografica e musica si intrecciano comunicando tra loro. La dimensione di Anamoni è una memoria sonora, visionaria e materica. L’elaborazione dello spettacolo ha inizio nella ricerca e recupero di vecchi infissi, reti da pesca e materiali in disuso che vengono ricontestualizzati nella scenografia. Coreografia e danza nascono in stretta connessione al lavoro scenografico. Una tela-telaio costruita attraverso l’assemblaggio di finestre e intrecci di fili, diviene scultura vivente e mezzo necessario al suggerimento danzato. Specchio in cui è simbolicamente racchiusa l’essenza del personaggio stesso, attraverso giochi di tessuti, video proiezioni, luci e ombre, rimanda al disvelamento dell’invisibile, spazio-tempo di un mondo interiore poliedrico. La narrazione si compone attraverso vuoti e pieni, silenzi e movimenti di fili che vengono intrecciati, un continuo fare e disfare, gesto circolare in cui tutto è eternamente atteso, sperato, rimandato.

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Dall’osservazione delle tensioni delle corde e dei tessuti, e dagli effetti di reazione al movimento  del corpo in essi, nasce la musica, originale e composta per lo spettacolo, risuona dalla tela come se si trasformasse in un’arpa, un organo, un tamburo, un violino. Il racconto musicale avviene anche attraverso sonorizzazioni di elementi naturali legati all’ambiente, come il mare, il legno, le corde o la sabbia.

ANAMONI| 20 Aprile-30 aprile 2017 | Sala Specchi

dal giovedì al sabato h 21:00 | domenica h 18:00
Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]


Teatro Studio Uno |  via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219329 8027943 info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

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