PILLOLE| #25 Giugno

25 Giugno

Programma della serata

LO SCIUSCIA’| di e con Marica Pace

Inizi del Novecento: Leonardo è un ragazzo di diciotto anni. Ama la sua terra, il caloroso Sud, sua madre Antonia e nonna Rosa… ma al tempo stesso sente che il suo futuro è altrove, oltreoceano. Incoraggiato dal suo amico Gigi, parte alla volta della “Merica”. Il viaggio, l’arrivo e la permanenza a New York cambieranno molto il giovane ragazzo partito pieno di speranze da un’Italia affamata e povera… non troppo dissimile da scenari quotidiani di migranti in arrivo nel nostro paese. L’Italia è oggi l’America di una volta. Emigranti di ieri… e oggi? Di fronte ad un’Europa che chiude le barriere, qual è il ruolo del nostro paese? Un’Europa che distribuisce queste persone come fossero granelli di sabbia… E se invece fosse la sabbia a decidere dove andare? Persone prima delle frontiere

LO STRANIERO| di Lorenzo De Liberato|con Tiziano Caputo, Marco Usai|Agnese Fallongo, Mario Russo

La madre del signor Meursault è morta poco lontano da Algeri ma durante il viaggio e il soggiorno per il funerale, non sembra per niente coinvolto nel piangere la sua perdita. Il giorno seguente, incontra al mare una donna di nome Marie, con cui inizia una relazione senza provare un vero sentimento amoroso. La conoscenza col vicino di casa Raymond compromette il protagonista che in una giornata particolarmente assolata, e senza un reale scopo, uccide in spiaggia un arabo, scaricandogli addosso quattro colpi. Meursault viene arrestato e processato ma non si mostrerà mai pentito del suo gesto, neanche nel giorno dell’esecuzione.

200 DECIBEL | Matuta Teatro|di e con Elena Alfonsi, Alessandro Balestrieri, Andrea Zaccheo

Dei bambini come tanti giocano a fare i soldati. D’improvviso qualcosa cambia: il gioco si fa vero, diventano veri soldati. Un grottesco presidente dichiara guerra al regime nemico. Iniziano così i bombardamenti. Si cambia registro. Cambiano per sempre le vite dei tre protagonisti. Il primo, un ragazzo di 15 anni, perde il suo migliore amico in seguito all’esplosione di una mina antiuomo. Il secondo, un padre di famiglia, perde sua figlia durante un bombardamento. La terza, una ragazza appassionata di fotografia, viene rinchiusa in una casa con altre donne e stuprata dai soldati
nemici. Sono tre personaggi nati e vissuti in tempi e luoghi diversi che vediamo insieme, in questo non luogo, voci senza tempo di un’umanità che trova il modo di resistere, di combattere. Il ragazzo diventa un medico in un ospedale da campo; il padre diventa un clown in una città martoriata per far ridere i bambini; la ragazza diventa una fotoreporter per denunciare le atrocità della guerra. Le
tre storie si fondono, entrano l’una nell’altra, fino ad arrivare al finale in cui i tre personaggi sembrano incontrarsi. E in effetti l’incontro c’è. È l’incontro del pensiero di tutte le persone che hanno, o hanno avuto , il coraggio di alzare la voce, di non scappare, di affrontare con la bellezza di piccoli gesti, gli orrori di ogni guerra.

DODICI ORE NELLA VITA DI IO|di Daniele Casolino|con Giorgia Frisardi, Rodolfo V. Puccio|regia Francesco Ferrieri

Dodici ore nella vita di io” è un monologo per licantropo, tratto da un racconto di Daniele Casolino. Nella stesura scenica prevede l’accompagnamento musicale live di altri due musicisti/attori oltre all’io narrante. La scena è fredda, come il bagno di una stazione. Una luce al neon illumina fredda, a pioggia il soggetto. Un corpo nudo e abbandonato a sé stesso in un sottobosco metropolitano popolato di antieroi epici, tanto più umani quanto lontani dall’accettazione sociale. Il testo prende come luogo di azione la stazione Termini e i portici di via Marsala, tra clochard e cercatori parvenu di accettazione sociale. Chi entra e chi esce, come attraverso i tornelli di una stazione in cui nulla mai si ferma. Solo le luci al neon e gli orologi che dettano i passaggi, ancorati ai pilastri di marmo restano fissi.

ESERCIZIO A 5 DITA| Kumpania|di Eliseo Pantone|con Eustachio Vincenzo Guida, Angelo Loffredi, Teresa Nardi, Marica Pace, Eliseo Pantone

Dramma borghese scritto da Peter Shaffer, si svolge tra cinque personaggi (le cinque dita dell’esercizio del piano): marito, moglie, figlio, figlia, cui si aggiunge un tutore tedesco, involontario detonatore alle tensioni e degli odi reciproci. Si tratta di un riferimento intelligente e simbolico ad un esercizio pianistico per pianisti. La
commedia ha cinque caratteri che devono “esorcizzare” i loro conflitti, e la musica del
pianoforte viene utilizzata in tutto lo spettacolo per sottolineare e punteggiare momenti drammaticamente allargati. Walter agisce come un catalizzatore per la famiglia nel portare i risentimenti celati alla luce. Shaffer ha ammesso la natura autobiografica della commedia, affermando che “ha espresso molte delle tensioni della propria famiglia e anche una disperata necessità di smettere di sentirsi invisibili”.

 

INGRESSO 5€
www.teatrostudiouno.com
INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

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