TRE ONCE DI LANA NERA| 18-19-20 Maggio|Festival Labirinto

TRE ONCE DI LANA NERA

| 18-19-20 Maggio|Festival Labirinto

tre once

Scritto da Emanuele Principi, Regia Giacomo Troianiello, Con Maria Chiara Tofone,Emanuele Cordeschi Bordera,Lorenzo Carità Morelli,

Sound Design&Light Design Giacomo Troianiello, Assistenza Emanuele Cordeschi Bordera, Assistenza Luci Lorenzo Carità Morelli, Aiuto Grafico Lucia Mariani,Foto e Video Pietro Ciavattini.

Con il sostegno di Associazione Demetra. Si ringrazia Stefano Romagnoli, Emiliano Austeri, Giacomo Agnifili, Flavio Cipriani, Federico Molini, ArtFall, Comune di Calvi Dell’Umbria, Amedeo Carlo Capitanelli.

Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nel riordino delle sue cose, nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto attraverso cifre e numeri ma di guardare a cosa è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi nel tempo tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta poi subito? E’ la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E’ possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli.
“C’è molta bellezza lassù, vuoi chiedermi se ce n’è a sufficienza per tollerare quella solitudine?”
Ritrovarsi soli è possibile, un esito possibile. Accade spesso e sembra non tener conto di genere o età. Attraversiamo il tempo. Usiamo e siamo usati, scartati, buttati via quando ritenuti non più necessari, perché così ci è stato insegnato. E’ quest’idea che siamo pronti a difendere e a nostra volta avverare e tramandare. Attraversiamo il tempo ma non lo capiamo fino in fondo. Lo crediamo reversibile: crediamo nelle seconde scelte, nei gesti riparatori, fuggiamo le conseguenze, le responsabilità, temiamo l’irreversibile, non ammettiamo l’irreparabile.

Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]

Teatro Studio Uno | via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com
PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

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