A TEMPO DI SCIMMIA |24 Novembre-11 Dicembre| Sala Specchi

A TEMPO DI SCIMMIA

|24 Novembre – 4 Dicembre| Sala Specchi

di Marco Bilanzone| con Claudia Salvatore, Mersia Valente | regia Marco Bilanzone, Francesca Romana Nascè|coreografia,costumi,scene Lisa Rosamilia| musiche Daniele Casolino

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 In una giungla senza sentieri e senza luce, non esistono più emozioni a piede libero, ogni stato d’animo è braccato, compreso e compresso in pillole monouso.Una donna divisa in due ombre, è alla ricerca della propria identità attraverso lo stimolo delle emozioni, che si procura artificialmente ingerendone in dosi controllate.

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In questa giungla le due ombre rimangono imbrigliate nel falso valore identitario di emozioni che non le descrivono, ma servono solo a mantenerle in vita. Insieme si sorreggono per evitare di crollare nell’atarassìa, dove l’assenza di emozioni è anche l’assenza di sé, in un disperato equilibrio tra l’abuso e l’abbandono, in conflitto sia colvuoto, l’anestesia e il sonno, sia con l’emotività bulimica.

Atarassica e Anodina sono due donne molto diverse.

Anodina è malamente accampata nella foresta delle sue emozioni. La scena è una giungla, una sorta di bosco delle favole noir dopo un bombardamento farmaceutico. Tutto è dichiaratamente immaginifico e immaginato, quasi onirico: colori scuri, liane di stoffa, pillole di emozioni in flaconi e scatole sparse ovunque, ma dai colori improbabili. Una tempesta di suoni assordante.

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Al centro un grande fagotto: è Anodina che si dibatte ingolfata dentro un vecchio sacco a pelo “a mummia” in cui si è infilata a casaccio come dopo una sbronza. Atarassica le appare come in un delirio. E’ pacata, anzi distaccata, la guarda quasi con disprezzo nel suo tailleur impeccabile, dall’alto dei suoi tacchi. Forse è una rappresentante della ditta farmaceutica che ha appena bombardato la foresta emozionale di Anodina.

Dietro di loro uno strano macchinario emette suoni a cui il corpo di Anodina reagisce inconsapevole. L’incontro tra le due è folgorante. Quando Anodina vede chiaramente stagliarsi la sagoma di Atarassica è pietrificata dalla paura, ma solo un suono prodotto per sbaglio da Atarassica urtando il macchinario, farà sussultare di paura Anodina, perché ha appena ingerito una pasticca di “paura” e il suo sistema nervoso è pressoché al collasso, anche le sollecitazioni più superficiali e innocue la scuotono fino al midollo. Atarassica lo sente e sadicamente utilizza il “macchinario dei suoni emozionali”.

A TEMPO DI SCIMMIA | 24 Novembre-11 Dicembre 2016 | Sala Specchi

Gio-sab ore 21- Dom ore 18 – Ingresso 10€ – Tessera associativa gratuita

Teatro Studio Uno, Via Carlo Della Rocca, 6 –

INFO E PRENOTAZIONI 349 4356219-329 8027943

info.teatrostudiouno@gmail.com

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