FINALMENTE ON LINE TUTTA LA NUOVA STAGIONE 2016-17, UN ANNO SOTTOSOPRA…

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GESU’ AVEVA L’ERRE MOSCIA

|6-9 Ottobre| Sala Teatro

| di e con Giorgia Mazzucato | musiche di Mario Di Marco | costumi di Irene Tortora |

Siete pronti a conoscere una versione alternativa della vita di Gesù? Una versione dissacrante, ironica, umana e appassionata? Allora ancoratevi alle poltroncine del teatro, perché un nuovo verbo sta arrivando.

ASPETTANDO UNA CHIAMATA

|6-9 Ottobre| Sala Specchi

| di e con Matteo Cirillo |

“Il vero lavoro è saper attendere” dice più volte il ragazzo che nel frattempo si allena a possibili vite future: con le loro speranze, i loro sogni e le loro paure. Da quanto tempo aspetta e per quanto tempo ancora dovrà aspettare sono domande che non hanno una risposta. Con un linguaggio che prevede la rottura totale della quarta parete, in un susseguirsi di situazioni comiche, tragicomiche e drammatiche, si riflette sulla situazione contemporanea di un’intera generazione.

TOMMASO UN MAFIOSO IN PROVA

|13-23 Ottobre| Sala Teatro

| di Fabrizio Mazzeo | con Giorgia Ferrara, Luca Forte, Fabrizio Mazzeo | regia Aglaia Mora | assistente alla regia Andrea Papale

Napoleone è un mafioso che gestisce le attività illecite di una zona di Càlamo, città del Sud Italia. Tommaso, influenzato dall’ambiente in cui vive, decide di affiliarsi a cosa nostra: inizia così un corso per entrare a far parte della famiglia mafiosa di Napoleone.

QUELLO CHE RESTA DELLA FESTA

|13-16 Ottobre| Sala Specchi

| di Claudia Balsamo | con Daniela De Bartolomeis | regia Claudia Balsamo |

Marietta Scognamiglio è nata in una numerosa famiglia del Sud. Un padre severissimo e una madre che cerca di gestire un marito-padrone e un padre gelosissimo. Poca istruzione per la ragazza,nessuna vita sociale,nessun divertimento,solo qualche messa nei giorni di festa,accompagnata da zie,nonne e comare.

NASCI, SIMONA

|20-23 Ottobre| Sala Specchi

| di Alberto Pijuan | con Claudia Manini | regia Alessandra Aricò | scene Andrea Vitali | Musiche originali Marco Canaccini | traduzione Giulia Puccetti | produzione NATA/Interno12/Laboratori permanenti

Simona è una bambina diversa dalle altre. Ha un modo speciale di parlare, che fa ridere gli altri. Simona ha anche amici speciali con cui giocare: scarabei, amici che hanno ali per volare e soprattutto sanno come “trasformarsi”, perché da bruchi bavosi diventano in una notte belli e lucenti. Amici buoni, più buoni delle bambine a scuola, che Simona la scansano. Simona non è bella e non ha altri amici che gli scarabei, e vorrebbe essere diversa perché così com’è rende tristi i suoi genitori.

MADEINTERRANEO

|27-30 OTTOBRE| SALA TEATRO

| DI E CON ANDREA DI PALMA | 

MADEINTERRANEO è un racconto. Un racconto che parte, in ogni sua parola, da luoghi conosciuti del nostro mare Mediterraneo per raggiungere luoghi sconosciuti. Ogni persona che abbia avuto la necessità, la voglia o la curiosità di cambiare ha dovuto fare i conti col Mediterraneo, per poter e dover cercare qualcosa di nuovo, di migliore, di diverso, non solo all’arrivo, ma nel viaggio stesso. Tradizione, popolare, modernità si mischiano come le due correnti che mischiano le acque del Mediterraneo.

LA DURATA DELL’INVERNO

|3-6 Novembre| Sala Teatro

| di Giulia Lombezzi | con Eleonora Gusmano e Ania Bogdan | regia Giulia Lombezzi

Una stanza crivellata di spifferi, una stufa elettrica che non scalda abbastanza. Due donne, Tea e Anda, che si trovano a conviverci loro malgrado, lavorando al piano di sopra come prostitute. Il freddo sale dal pavimento, si mangia le ossa, rinchiude il cervello. La pelle è sempre più intrisa dei desideri e degli odori degli altri, di quei clienti il cui tragicomico universo si imprime suo malgrado sui corpi e sull’anima delle due donne.

QUANDO ARRIVA?

|3-6 Novembre| Sala Specchi

| di Ludovica Bei |

” Quando arriva?” è un monologo tratto da un progetto più ampio, ancora in fieri. Quanto le nostre fobie ci rendono fragili ma allo stesso tempo infinitamente umani? Questa è una delle domande principali che mi sono posta in fase di scrittura per creare personaggi fobici, ma allo stesso tempo umani.Scelgo di trattare il tema delle fobie, di creare questi personaggi così soli, quasi emarginati per la loro problematica perché in questi ultimi anni, che definirei quasi di passaggio dall’adolescenza al mondo adulto, ho maturato la consapevolezza della profonda solitudine in cui siamo avvolti; ma di contro, quanto questa stessa solitudine sia una condizione democratica da tenerci tutti sullo stesso piano, fobici ossessionati o “normali”.

CLOCKWORK METAPHISICS

|11-12 Novembre| Sala Specchi

| di Jlenia Biffi | con Camilla Zecca | regia Ilaria Drago/Coppelia Theater | musiche originali Stefano Bechini | produzione Horroe vacui project/Nuova Accademia degli Arrischianti

Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, in cui sogni e visioni evocano l’immaginario della pittrice surrealista spagnola Remedios Varo e il suo mondo magico. Una storia senza parole in cui prendono vita due tra i più bei dipinti dell’artista La Creaciòn de las aves e Papilla estelar. L’accompagnamento di musiche originali guida gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo, i protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, viaggiatori instancabili, creature magiche, apparizioni. Tutto è transito, passaggio, cammino, volo, esplorazione, avventura. Tutto è in movimento. Macine magiche, disegni viventi, alambicchi distillanti colori, bauli animati, alberi come pareti, sono solo alcune delle componenti di una messa in scena notturna e arcana.

IL PELO DELLA LUNA

|10-13 Novembre| Sala Teatro

| di Adriano Marenco, Alessandra Caputo | con Simone Fraschetti e Valentina Conti | maschere Graziano Viale |

Una scala per raggiungere la Luna dalla terra. Una scala perché la Luna raggiunga la terra. Un ombrellino carico di stelle.  La Luna e il Pelo. Due maschere sognanti e con un cuore nero. Una messa in scena ludica, quasi per farsi amare dai bambini. Uno spettacolo che sotto la fiaba nasconde lo spavento, il cinismo, l’affarismo, il sesso, l’amore di contrabbando. Pelo e Luna si muovono, danzano si prendono e lasciano. Si ubriacano. Fanno crimini orrendi sotto l’aspetto sognante.

A UNA SIGNORINA A PARIGI

|17-20 Novembre| Sala Teatro

| regia Alessandra Chieli, Massimiliano Ferrari| con Emilio Barone| scene Domenico Latronico | ambiente sonoro Alessandra Chieli, Carlo Sperduti

In “A una signorina a Parigi” il fantastico entra nella realtà senza sovvertirne le regole, senza prendere il posto delle strutture ordinarie della vita. L’autore della lettera confessa che di tanto in tanto gli capita di vomitare un coniglietto. La vita intorno a lui continua a scorrere, lui con pudore cerca di nascondere il suo segreto al mondo esterno. Le interpretazioni possibili sono tante, ma sposarne una sola priverebbe il racconto del suo fascino misterioso. I coniglietti potrebbero rappresentare l’ossessione dello scrittore, quel processo per cui Cortázar scrive di levarsi di dosso un racconto come ci si leva di dosso una bestiaccia, ma al momento in cui decidiamo di leggere il racconto con una interpretazione razionale svanisce l’incanto, il fantastico si tramuta in psicoanalisi o in critica letteraria.

UBU ME

|24 Novembre – 4 Dicembre| Sala Teatro

| regia DivisoPerZero| con Francesco Picciotti e Francesca Villa

Una versione dell’Ubu Re di Jarry tutta su un tavolo, un altare, con pupazzi, ombre, burattini e marionette da tavolo. Un tavolo disordinato che, si rivelerà, essere il campo di battaglia, con resti sanguinanti. Solo che i cadaveri sono pupazzi e la carne e il sangue sono stoffa e imbottitura. Da qui partiamo per raccontare la storia, anche lei fatta a pezzi, senza pietà. Due burattinai/sacerdoti che fanno tutto da soli: parole, musiche, silenzi, ombre e luci affannandosi nel racconto. Hanno anche costruito i pupazzi e la pancia.

GIORGIO

|8- 11 Dicembre| Sala Teatro

| di Garofoli/Nexus| con Nexus, regia Laura Garofoli

Lo spettacolo racconta il rapporto dell’autore con suo padre fra if 1984 e if 2008. A partire da un testo drammaturgico inedito, Giorgio si serve di un linguaggio ibrido fatto di teatro di parola, performance e installazione per raccontare l’iniziazione alla vita adulta e l’ingresso della societò italiana nel nuovo millennio. Questa narrazione “epica” si sviluppa attraverso diversi quadri tematici, ognuno dei quali mette in scena conflitti personali e collettivi: f’iniziazione al cinema e ai video game della generazione anni ottanta, i mutamenti avvenuti a Terni, cittò natale dell’autore, fa passione per if volo e la montagna del padre, fino allo scontro con la malattia e la morte. If testo indaga con tono brillante if ruolo della funzione paterna, ricostruendo avvenimenti passati, interrogando archivi privati e ipotizzando trame controfattuali e di finzione.

A TEMPO DI SCIMMIA

|24 Novembre – 11 Dicembre| Sala Specchi

| di Marco Bilanzone| con Claudia Salvatore, Mersia Valente | regia Marco Bilanzone, Francesca Romana Nascè|coreografia,costumi,scene Lisa Rosamilia| musiche Daniele Casolino

In una giungla senza sentieri e senza luce, non esistono più emozioni a piede libero, ogni stato d’animo è braccato, compreso e compresso in pillole monouso.Una donna divisa in due ombre, è alla ricerca della propria identità attraverso lo stimolo delle emozioni, che si procura artificialmente ingerendone in dosi controllate.

30 SPETTACOLI IN 60 MINUTI

|15-18 Dicembre| Sala Teatro

| regia Vox Animi| con Gioele Barone, Valentina Guaetta, Paola Moscelli, Lodovico Zago|

Quattro attori in scena, 60 minuti di tempo a disposizione e 30 storie da raccontare! “30 Spettacoli in 60 Minuti” è un nuovo approccio al teatro che promuove l’inclusione della realtà all’interno del teatro per raggiungere un obiettivo: portare le persone verso una maggiore comprensione di se stessi e degli altri. Invece di sostenere le convenzioni teatrali di personaggio, ambientazione, trama e la separazione fra pubblico e attore, il format mira a rappresentare la vita reale sul palco senza nessuna finzione o illusione.

FRANCESCO LEINERI SOLO

|15-18 Dicembre| Sala Specchi

| di e con Francesco Leineri|

SOLO  è un concerto per pianoforte facente parte di un percorso musicale più ampio che negli anni ha catapultato la musica di Francesco Leineri in Italia e all’estero riscuotendo discreto successo fra critica, pubblico e operatori dello spettacolo. Già in scena al Teatro Studio Uno di Roma nelle vesti di performer e polistrumentista, Francesco in questa stagione farà del suo mezzo di espressione prediletto una ricerca intima e delicata che proverà a ritrarre al meglio la sua versatilità ed istrionica pluralità di intenzioni.

INVERNESS. THE PREQUEL

|22-23 Dicembre | Sala Teatro

| VLAT | messa in scena Antonio Sinisi |

Tutto quel che accade prima dell’inizio della tragedia del Macbeth

LA CARTA DA PARATI GIALLA

|5-8 Gennaio| Sala Specchi

| di Charlotte Perkins Gilman| con Elena Balestri| regia Paolo Biribò, Marco Toloni| costumi Antonio Musa | Musiche originali Roberto Procaccini

Diario dentro la ”follia” di una donna che, soggetta a una grave forma di depressione, giungerà a deliri allucinatori e allo sdoppiamento di personalità, La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper è piuttosto il racconto dell’oppressione sociale, economica e linguistica della figura femminile del periodo, fortemente dipendente da codici maschili concilianti ma comunque autoritari come quelli espressi dal marito nell’ambito della cura della moglie, che le vietano categoricamente, tra le altre cose, di leggere e scrivere.

DUE

|12-15 Gennaio| Sala Teatro

di Niccolò Matcovich| con Livia Antonelli, Niccolò Matcovich, Simone Giustinelli| regia Simone Giustinelli

“DUE” è una scommessa che nasce dall’incontro di due Compagnie con stili, poetiche, punti di vista diversi. E’ un piccolo affresco generato da un’unica penna autorale, due teste registiche e tre corpi attorali. Si compone di due parti: il corto di “mimi parlanti” L’IMBROGLIETTO e il monologo “O MI AMI O TI ODIO”.

IMMOTA MANET

|12-15 Gennaio| Sala Specchi

| di e con Luigi Guerrieri |

A L’aquila la poesia fiorisce sui muri diroccati, i poeti vivono nelle auto, davanti alle macerie delle loro case. Le anziane vestite a lutto si battono il petto piangendo, mentre nulla assomiglia più a come era prima: case, cose, persone, sembra che persino la memoria abbia perso i propri connotati.

Un uomo dall’altra parte dell’Europa, nello spazio immaginario della sua città natale, ne racconta il terremoto. Il nostro uomo riporta un racconto anonimo e collettivo, risultato dell’ascolto di testimonianze e poesie e calcinacci, risultato della sua distanza e delle bugie che si racconta, che ci racconta.

LOGIN

|19-28 Gennaio| Sala Teatro

| di Giorgia G. Mazzuccato|  con Emanuela Ghini, Dario Paltera, Stefania Troiani, Stefano Berti, Simona F. Ventopane, Mauro Vottari, Marco Allegretti, Simone Congedo, Viviana Valastro, Alessandra Antonelli, M.Beatrice Alonzi, Paolo Berini|

I quattro attori che calcheranno le scene, attraverseranno il confine fra mondo reale e mondo virtuale, accedendo ad un Account che ancora non è stato creato, che ancora non conoscono ma che è il loro. La loro unica possibilità di esistere. La loro unica possibilità di non rimanere dietro le quinte. Solo che questo Account, lo conoscono esclusivamente gli autori e gli autori, siete voi. Il pubblico è l’unico e il vero moderatore dello spettacolo. Venite a creare l’identità dei personaggi che avete sempre sognato di vedere. Venite a creare la Vita delle persone che avete davvero sperato di conoscere.

INOSSIDABILE MIELE

|19-22 Gennaio| Sala Specchi

| di e con Domenico Cucinotta |

“Inossidabile Miele” è un passo scenico frutto di questo studio: la danza, il gesto danzato, si aprono nel silenzioad un dialogo costante tra la parola assente, e però desiderata e la poesia che sollecita l’anima e crea il movimento nel corpo.Lo spettacolo contiene una ispirazione: la traduzione, attraverso il linguaggio dei segni, della canzone “The man i love” di Gershwin, eseguita nello spettacolo “Nelken” di Pina Bausch.

SHHHHH!

|26-29 Gennaio|Sala Specchi

| di e con Ludovica Bei |

Rosa è al cospetto di Dio poiché è stata chiamata da esso stesso. Rosa è una ragazza sulla trentita dal carattere remissivo e docile, è sempre stata devota al Signore ed è proprio per questo suo profondo amore e devozione per il Padre Eterno che si sente autorizzata, in questo surreale dialogo, ad esprimere tutto il suo dissenso circa l’organizzazione della sua vita ad opera del Nostro Signore. Rosa riflette sul controsenso della vita stessa, chiede spiegazioni circa i comportamenti della nostra divinità, a tutti i costi vuole capire ed apprendere meglio i misteri della fede. Dalla divinità Rosa non avrà risposta alcuna. Sarà lei stessa a trarre le sue conclusioni e le sue riflessioni.

SURGELAMI

|9-26 Febbraio| Sala Teatro

di Rosalinda Conti|  con Livia Antonelli, Angela Pepi, Armando Quaranta, Simone Ruggiero| regia Niccolò Matcovich

“Surgèlami per scongelarmi in tempi migliori”, questo è un po’ il sunto del nostro progetto. Quali sono le difficoltà, le impossibilità, di vivere oggi il rapporto di coppia? Il lavoro, il futuro, la fiducia… o forse, e più semplicemente, noi. Perché non siamo pronti? Perché non siamo più pronti?

INTERRUZIONI VOLONTARIE

|9-12 Febbraio| sala Specchi

| di e con Claudia Salvatore |

Lui si sentiva una ferita sulla guancia, la ferita non c’era, ma lui la sentiva così tanto che alla fine se l’è procurata da solo.
Lei si ricordava di quando da piccola aveva visto i nonni che facevano l’amore, ma in realtà non era successo a lei, era successo alla madre.
Margherita aspetta, registra messaggi degli altri, guarda gli spazi aperti attendendo che ci capiti dentro qualcosa che la riguarda. Margherita per metà c’è e per metà non sa dov’è.
C’è qualcosa che interrompe ogni incontro, ogni tentativo di costruire, ogni possibilità, è c’è qualcosa che lo vuole ripristinare.

GIOVANNA SOTTO IL SEGO DEL TEMPO

|16-19 Febbraio| Sala Specchi

| di Adriano Marenco|  con Patrizia Bernardini | regia Alessandra Caputo| musiche Rodolfo V. Puccio| scena/costumi/light design Becama

Ritratto non convenzionale di una regina che non regnò mai, Giovanna la Pazza. Ossessiva, bulimica, innamorata. Tradita. Lucida e allo stesso tempo incapace di controllare le sue pulsioni. Fragile e al contempo fortissima. Una donna capace di attraversare per 8 mesi la Spagna con il feretro del marito. Giovanna considera il potere tutto maschile che l’ha fatta fuori. Ci ride su. Ma Giovanna è soggiogata dalla dinastia del sangue, o forse preferisce così. Giovanna viene tradita dai suoi tre uomini, marito, padre e figlio. La sacra trinità del maschio. Il potere inaccessibile dell’uomo. Giovanna urla, piange, ride. Giovanna si lava compulsivamente, o non si lava altrettanto compulsivamente. Giovanna è una santa anoressica. Giovanna costruisce il suo regno di grasso colato di candela. Lo distrugge. Sceglie l’umanità di fronte all’inumanità del potere.

MOZZA

|23-26 Febbraio| Sala Specchi

| di e con Claudia Gusmano |  aiuto regia Laura Palmeri | musiche Ermanno Dodaro | scenografia Martina Picchioni, Letizia Cascialli | luci Michelangelo Vitullo

Mozza è una giovane donna appena affacciata alla vita,con il desiderio profondo di voler far suo quel mare che ha accompagnato tutto la sua infanzia e che ora è diventato la sua culla morbida,necessaria,comoda a volte forse anche troppo. Il mare , il vento di sopra e quello di sotto sono le sue radici,il tronco il suo peschereccio,i rami la sua voglia di vivere in solitudine lontano dalle voci soffocanti degli abitanti della terra che la reputano “troppo bianca e troppo sicca” per avere qualcosa che non vada.Il desiderio profondo di libertà, ereditato dal nonno capitano di un peschereccio,può essere realizzato solo in quel mare infinito che aveva vissuto con lui da bambina.E se grazie ad un dialogo a volte rabbioso,altre volte liberatorio con un gabbiano si perdesse?”né troppo vicino né troppo lontano” bisogna stare dalle cose che ci fanno paura..ma per questo bisogna avere un timone che lei ,appena salita a bordo, scopre di non avere.Mozza ha un duplice significato “marinaia” per desiderio e “mozzata” per volontà.

BERNARDA

|2-5 Marzo| Sala Teatro

| PRODUZIONI NOSTRANE | di  Giovan Bartolo Botta | con Giovan Bartolo Botta, Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Mariagrazia Torbidoni |

Bernarda Alba ha un problema. Ha molti problemi. È solo un problema. Le sue figlie sono un problema. Assettate di vita. Vita vissuta. Pretendono il motorino, il piercing, il tatuaggio, la libera uscita senza coprifuoco, il superalcolico, l’esperienza psichedelica e la giusta dose di sentimentalismo compulsivo. I compiti li scopiazzano, l’andamento scolastico è pessimo, ingollano junk food, non fanno attività fisica, disprezzano le generazioni precedenti, non credono in Dio, non credono nel caso, non credono e basta. L’assistente sociale alza bandiera bianca, il terapeuta si suicida, il confessore si inginocchia sui ceci. Tutto pur di non aver a che fare con loro. La loro storia non interessa a nessuno. Piace giusto a noi attori che dobbiamo lavorare per mangiare. E ci tocca farci carico dei problemi dei personaggi come se non ne avessimo già abbastanza noi come persone.

VIT!VIT!

|2-5 Marzo| Sala Specchi

| di e con Francesca Danese |

VìtVìt! Storia di una pendolare nasce da un lavoro sul tema del viaggio, finendo per convergere su un altro tema, il tempo.
Il viaggio di una pendolare sempre in corsa diventa metafora della nostra società e delle sue lacune ed occasione per riflettere soprattutto sulla quantità e sulla qualità di quel residuo di tempo e di relazioni umane che la corsa forsennata della società ci lascia – bontà sua – a disposizione. La messinscena utilizza un linguaggio che mescola prosa e narrazione, comicità quasi cabarettistica e riflessione, quotidianità e citazione colta, dialoganti con un mirato contrappunto sonoro e musicale.

NANO EGIDIO -LA TRILOGIA-

|9-26 Marzo| Sala Teatro

| NANO EGIDIO | di e con Marco Ceccotti, Francesco Picciotti, Simona Oppedisano

Nano Egidio contro il Male di Vivere Spesso Incontrato è un kolossal intimista di teatro povero recitato da pupazzi, giocattoli e attori. Nasce come un remake teatrale degli action movie, uno spettacolo d’azione dove gli effetti speciali e il montaggio rapido, tipici di quel genere cinematografico, vengono ricreati nello spazio teatrale tramite la manipolazione di oggetti e giocattoli, l’interazione tra pupazzi e attori, trucchi e gag visive.

GENERAZIONI

|9-12 Marzo| Sala Specchi

| di e con Alessandra Cappuccini | regia Mario Umberto Carosi

Lo spettacolo racconta la vita di tre donne: nonna, madre e figlia. Tre società messe a confronto, ognuna con la propria morale, con le proprie regole non scritte a cui queste donne si ribellano. Tre storie di coraggio che raccontano la forza dell’individualità e dell’essere donna: la nonna che vive durante la seconda guerra mondiale, la mamma durante le contestazioni studentesche degli anni 60/70 e la figlia al giorno d’oggi.

FIORI DI ME

|16-19 Marzo| Sala Specchi

| di Sveva Testori | con Simone Fraschetti | regia Klaus Kurtz| foto Pamela Adinolfi |

Vito Macchi è un brillante cardiochirurgo ma da tempo vuole cambiare lavoro. Di fronte alla possibilità di essere nominato primario, comprende di non poter indugiare oltre. E’ giunto per lui il momento di realizzare il suo desiderio di fare il fioraio. Decide quindi di chiedere consiglio alle persone a lui più care. Entrano in scena, evocati dalle parole di Vito, sei personaggi: sua figlia, uno zio professore universitario, un’amica prostituta, un vicino di casa, una vecchia gatta, e suo padre fotoreporter. Vito lascia parlare i personaggi attraverso la sua voce dando vita ad un ironico dibattito corale. Alcuni tra loro vogliono che Vito lasci il lavoro, altri che rimanga. Tutti credono di fare il suo bene.

SFINGE

|23 Marzo-2 Aprile| Sala Specchi

| COMPAGNIA ARCHALO’H | di e con Melissa Lohman|

Una figura si rivela, dalle ombre ai bordi dello spazio. Si muove in un paesaggio illimitato e intimo, dando indizi e segni poco decifrabili se non nel linguaggio onirico. Ascolta qualcosa. Bisbiglia una cantilena di memorie smarrite, racconta storie indecifrabili. Rimane ai confini del territorio conosciuto. Il lavoro prende forma dalla figura mitologica della sfinge, la guardia che risiede ai limiti dell’inconscio. La sfinge non fornisce spiegazioni. Si presenta per dare accesso all’inesplorato, per rispondere attraverso la prova al desiderio di avvicinarsi al mistero.

LA LEGGENDA DEL PESCATORE CHE NON SAPEVA NUOTARE

|30 Marzo-9 Aprile| Sala Teatro

| CARRO DELL’ORSA | di Agnese Fallongo | con Domenico Macri, Eleonora De Luca, Teo Guarini, Agnese Fallongo| regia Alessandra Fallucchi |

Un pescatore calabrese che non sa nuotare; un pizzaiolo romano nella Garbatella degli anni 40’; una ragazza madre che sogna di ballare il tango in una Sicilia devastata dal dopoguerra ed una signora napoletana che racconta la leggendaria storia della sua famiglia; quattro micro mondi all’apparenza scollegati ma drammaturgicamente messi insieme da un denominatore comune che collega le loro vite mettendole bizzarramente in comunicazione: il mare.

RUN

|6-9 Aprile| Sala Specchi

| con Claudia Salvatore | regia Barbara Caridi|

Run si traduce come un imperativo categorico: corri. pesso si usa questa espressione, nel gergo quotidiano, per dichiarare un’ urgenza: corri aprendere il latte…run baby run, corri che Marco è rimasto chiuso fuori, è tardi corri…corri… corri che mancano cinque minuti all’inizio della lezione, ti stanno portando via la macchina corri giù…corri qui… corri da me… corri. Dunque cosa accade al nostro personaggio? Lui/lei corre diretto verso uno scopo, a volte ben preciso: la latteria, il carro attrezzi del vigile urbano, oppure a volte non corre verso, ma corre via, lontano da, corre per allontanarsi.

FOLLOWER

|20 Aprile-30 Aprile| Sala Teatro

| DOVECOMEQUANDO | di Pietro Dattola | con Flavia Germana De Lipsis | regia Pietro Dattola

E se, tramite un’app, un tuo follower potesse seguirti davvero, seguendoti e osservandoti nella vita reale, invisibile e anonimo, mentre vivi la tua giornata?…Quali motivi potrebbero spingere qualcuno a decidere di seguire o di farsi seguire? Se sapessi di trovarti sotto lo sguardo altrui, il tuo comportamento sarebbe lo stesso di sempre? Chi ti conosce, ti riconoscerebbe? Fino a pochi anni fa bisognava apparire per essere qualcuno. Oggi bisogna farsi osservare semplicemente per essere. Oggi vivi se, e finché, sei osservato.

ANAMONI

|20 Aprile-30 Aprile| Sala Specchi

| MATROOS | di Lisa Rosamilia | musiche originali Michele Sganga |

Lo sguardo di Anamoni si dilata nell’acqua. Vive connessa a una muraglia galleggiante di porte e finestre, che è casa e scialuppa. E da quel veliero fatiscente osserva il mare e attende. Fluttua l’assenza, la perdita, si disperdono e inabissano visioni, Anamoni tesse la tela dell’attesa. Attesa di un ritorno o di un vento che la spinga lontano da quel luogo sospeso. Compone il suo quadro di corde e reti, un suggestivo mosaico dove risiede, lavora… Tessere e disfare si trasformano in una danza ritmica, temporale, alternata a momenti di stasi fra trame e spazi di tessuto. La musica risuona attraverso i passaggi di fili sulla tela, come se fosse essa stessa a produrli. Anamoni osserva, sta, ripete, tesse tele reali e metaforiche, in un’architettura che imbrogli il tempo, un non luogo dove niente è ancora accaduto e tutto deve ancora succedere, un apparente tempo immobile, che in realtà si consuma in attesa di un divenire.

LA COSMETIQUE

|4-7 Maggio| Sala Teatro

| TEATROEBASKO | di Lino Bernardo Testa|con Simone Bevilacqua, Marzia D’Angeli, Domenico Pizzullo, Sebastiano Stefanoni| regia Simone Bevilacqua

Jérôme Anguste è in viaggio d’affari, diretto a Barcellona, ma il suo volo ha un interminabile ritardo e lui si trova costretto a rifugiarsi nella sala d’aspetto dell’aeroporto “Charles De Gaulle”. Qui gli si presenta Textor Textel, un bizzarro individuo che cerca di attaccare bottone in ogni modo. Col passare del tempo quella che è iniziata come una conversazione relativamente regolare, si trasforma in un’opera di maieutica del male, di maieutica del nemico interiore.

BRIDE

|4-7 Maggio| Sala Specchi

|ANONIMA SETTE | di Giacomo Sette | con Martina Giusti | regia Giacomo Sette | aiuto regia Azzurra Lochi|

Se una ragazza si sente realizzata nell’idea perfetta di una coppia da cerimonia, cosa le rimane quando questa crolla? E cosa resta del suo compagno? Com’è il viso dietro il velo? Aperta la crepa del dubbio, del sospetto, dell’infedeltà e spogliati di macchine d’epoca e fotografie patinate, restano la donna e l’uomo – in tutta la loro imperfezione. Liberando ogni inibizione e lasciando alle spalle “ciò che si conviene” i due finalmente si scopriranno. Con gli abiti stropicciati, il trucco colato, il respiro affannato, si guarderanno e si conosceranno. Per la prima volta. Quello sguardo sarà l’inizio di una nuova storia.

A VOSTRA COMPLETA DISPOSIZIONE

|11-14 Maggio| Sala Specchi

| COMPAGNIA SASISKI! | di e con Alessandro Blasioli

A Vostra completa disposizione! racconta in maniera irriverente, mediante la tecnica del Teatro di narrazione, la sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana – i Solfanelli – in seguito al terremoto abruzzese del 6 Aprile 2009: la famiglia è “costretta in vacanza” presso uno dei lussuosi hotel della costa abruzzese, grazie alla convenzione che la Protezione Civile ha stipulato per l’occasione; la situazione, però, degenera velocemente, finché Rocco, il capofamiglia, non prende che l’unica decisione possibile: ritornare a casa.

FALLISCI FACILE

|11-14 Maggio| Sala Teatro

| di Alessia Giovanna Matrisciano | con Erica Galante, Arianna Cutrone, Davide Autiero | regia Alessia Giovanna Matrisciano

Un uomo e una donna. E un’altra donna. Non si toccano, non si ascoltano, non si piacciono. C’è una ragazza nicotinomane che vorebbe trasformarsi in una dea del fitness; c’è un ragazzo cicciottello con una dipendenza dagli zuccheri trasformati e dal potere sulle donne; c’è una mina vagante con il pancione che non sa se vuole più esser mamma o mandare a quel paese la propria, di mamma. Potete immaginare una forma d’amore tra questi soggetti? Sono perennemente estraniati, con il naso dentro le riviste, con le mani nel pacco dei biscotti, con l’immagine di loro stessi nello specchio.

FESTIVAL LABIRINTO

|18-28 Maggio| Sala Teatro-Sala Specchi

GRUPPO DELLA CRETA

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