Nuovi Appuntamenti al Teatro Studio Uno, dal 7 al 17 Gennaio La Casta Morta, progetto speciale 2016 e Beats Me (Bho) per la regia di Gabriele Linari da 7 al 10 Gennaio

TEATRO STUDIO UNO, SI RICOMINCIA! DAL 7-17 GENNAIO “LA CASTA MORTA” PROGETTO SPECIALE PER IL CENTENARIO DALLA NASCITA DI KANTOR/ 7-10 GENNAIO “BEATS ME (BOH)” CON LA REGIA DI GABRIELE LINARI

 

LA CASTA MORTA  7-17 GENNAIO

La casta morta_Teatro Studio Uno_

7-17 Gennaio 2016

“La casta morta”, scritto da Adriano Marenco e diretto da Simone Fraschetti, nasce come omaggio all’autore de “La classe morta” Tadeusz Kantor, del quale nel 2015 ricorre il centenario della nascita. Lontano dall’essere una rivisitazione delle opere di Kantor questo nuovo e coraggioso allestimento è un’opera originale che trae ispirazione dall’idea kantoriana di arte come libertà, continuo dissenso e “salvezza”.

Quelli che erano i vecchi-bambini de “La classe morta” diventano ministri e deputati, l’aula scolasticasi trasforma in un aula parlamentare con il potere da una parte e l’arte come “realtà del rango più basso” dall’altra. Sulla scena cinque parlamentari e un commesso eleggono il presidente fantoccio Neoplasio e a turno lo animano, gli danno voce, cercando di fare il possibile per mantenere il potere fino alla fine dei giorni.

Mentre la pars destruens dello spettacolo è giocata dai politici, la pars costruens è rappresentata dalmito omerico: in tempo di guerra Kantor aspettava il ritorno di Odisseo alla stazione di Cracovia, l’eroe doveva tornare a casa, sconfiggere i Proci usurpatori e ristabilire il buon governo. Ne “La casta morta”cinque happening evocano il tempo del mito attraverso le figure di Cassandra, Circe, PenelopeeAthena che cercano di aiutare Odisseo a ritornare a casa.

NOTE DI REGIA

La casta è un branco. Predatori onnivori in competizione. Per natura diffidenti, si annusano, si mordono, si leccano, si accoppiano tra loro. Nessun altro entra nel branco, a volte accettano parassiti di altre specie.

Passano i loro giorni in una caverna piena di ossa, ai piedi di un monolite nero. Il branco difende il proprio territorio, la zona di caccia, il bacino di voti. Ogni esemplare monta la guardia, difende, aggredisce e sbrana. Ognuno di loro è simile agli altri, stessa pelliccia, medesimo appetito. Avanzano a quattro zampe nella storia, troveranno la postura eretta ed il potere.

La casta è un sistema di stratificazione gerarchica della società. Al vertice un Presidente, dietro di lui ministri e parlamentari. Nel fondo i cittadini.

Gli scolari svogliati, quelli che “è intelligente ma non si applica”, quelli che non c’erano alla lezione su Omero, hanno fatto carriera. Gettati i grembiuli alle ortiche, sono scesi in campo, hanno scelto la politica. Si sono dati un’uniforme per distinguersi dagli altri, “una specie umana a sé stante separata da noi elettori-spettatori da una barriera il cui superamento è rigorosamente vietato.”

Alla salute della polis non pensano neanche, la casta si abbuffa alla mensa di Odisseo. L’eroe è scomparso in fondo a chissà quale mare, dimenticato in un angolo di memoria.

La casta parla di sé, non si censura, non si pente di nulla. A volte il Mito torna nella storia in forma di sogno, di reminiscenza disturbante. I vecchi insegnanti-personaggi mitologici appaiono ai cattivi scolari, li terrorizzano, li puniscono. Ma il Mito è un racconto e non può cambiare la realtà. La casta continuerà a graffiare la storia, a salvaguardarsi, a rigenerarsi. Noi non potremo farci nulla, loro non moriranno mai del tutto. (Simone Fraschetti)

LA CASTA MORTA

soggetto di Luigi Marinelli e Michele Sganga
testo di Adriano Marenco

con Raffaele Balzano, Marco Bilanzone, Valentina Conti, Francesca Romana Nascè, Mersia Valente,Marco Zordan

installazioni a cura di Pamela Adinolfi, Alessandra Caputo, Daniele Casolino, Lisa Rosamilia, Antonio Sinisi regia di Simone Fraschetti musiche di Michele Sganga soprano: Nora Capozio violino: Lia Tiso
pianoforte: Michele Sganga  chitarra, riprese audio e sonorizzazioni: Matteo de Rossi
postproduzione: Studio Sonicview – Roma scenografie di Domenico Latronico foto di scena Ikonica Foto

Produzione Patas Arriba Teatro

La casta morta . #Senzailpoteresimuore” dal 7 al 17 gennaio 2016 | Sala Teatro

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara). Ingr. 10 euro.
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

PRENOTAZIONI

http://j.mp/prenotaTS1

BIGLIETTI ON LINE

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-casta-morta-7-17-20222977470

Per info: 3494356219- 3283546847

www.teatrostudiouno.cominfo.teatrostudiouno@gmail.com

BEATS ME (BOH)  7-10 GENNAIO

loca_beatsme

BEATS ME (BOH)

regia Gabriele Linari con Francesco Andolfi e Giulia Bisinella

Gio-Sab ore 21; Dom ore 18

Beats Me è un’espressione idiomatica americana intraducibile, corrispondente – più o meno – al nostro “Boh”. Una formula rapida per dire “Non lo so”. Beats Me (Boh) è un viaggio tutto d’un fiato nell’universo della “comunicazione a due”, un viaggio di mutazioni genetiche spirituali nel rapido arco di trent’anni. Sei scene che esplorano come l’interazione sociale si sia modificata attraverso diversi periodi tecnologici, sei coppie che cercano di incontrarsi in un universo che cambia forma, utilizzando mezzi di comunicazione che separano quanto più diventano rapidi e semplici.

Dal 7-10 Gennaio ; Gio-Sab ore 21; Dom ore 18

Teatro Studio Uno Via Carlo Della Rocca, 6 (TORPIGNATTARA)

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

ticket on line jpeg


INFO: 349 4356219 – 329 8027943 . info.teatrostudiouno@gmail.com

Ingresso 10€ – Tessera Associativa Gratuita

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