25-30 Novembre: “Scenari d’arte”-“Santa Giovanna dell’Immaginazione”-“Amleto, Laerte, Ofelia”- “I Sogni nel vagone-

 

 PROGRAMMA COMPLETO

28-30 Novembre -Sala Teatro-

“SANTA GIOVANNA DELL’IMMAGINAZIONE”

Santa Giovanna Dell'immaginazzione_ 28-30 nov 2014_Teatro Studio Uno di Roma_loc3

ovvero
la storia di Giovanna d’Arco vista con i miei occhi

di e con Silvia Frasson
musiche eseguite dal vivo da Stefania Nanni

«Quella di Giovanna d’Arco è la prima storia che ho raccontato. La racconto dal 2001, mi è rimasta accanto in tutti questi anni, lei è l’inizio di tutto, e gli inizi sono importanti, sono indelebili. Giovanna mi ha aperto una strada, ha fatto luce. E Giovanna è la storia di una fede e di un dubbio atroce, di una lotta passionale e totale, di chi si è dato senza domandare perché, di un’ingenuità bella, forte e senza paura. Giovanna è la mia anima.»

Se credi fortemente in qualcosa, allora quel qualcosa esiste. Niente e nessuno potrà negarlo, neanche la realtà.
Silvia Frasson Narratrice Immaginifica
http://silviafrasson.blogspot.it/

Teatro Studio Uno, via Carlo della Rocca, 6
28 e 29 novembre h.21
30 novembre h.18
prezzo biglietto: 10 euro

«Non c’è bisogno di tanti orpelli per fare il teatro, basta (si fa per dire!) un pensiero forte, una passione e la centralità riconquistata dall’attore.
Su questa linea si muove Silvia Frasson, possiede una carica scenica e un entusiasmo che si traduce in freschezza che incanta. Ha ripercorso la vita di una giovanissima, Giovanna d’Arco, costruendo un racconto scenico che è un inno di gioia e d’amore.»
Alfonso Cipolla – La Repubblica

«Affabula Silvia Frasson che racconta la vicenda di Giovanna D’Arco, impiegando diversi livelli di narrazione, dal colloquiale al poetico.»
Andrea Ruggieri – Arte e Critica

info e PRENOTAZIONI: info.teatrostudiouno@gmail.com / Tel. 349 4356219

 

 

27-30 Novembre -Sala Specchi-

“AMLETO/LAERTE/OFELIA”

 

amleto2 (1)

Liberamente tratto da W. Shakespeare

adattamento e regia di

Virginia Acqua

con

Tommaso Arnaldi Claudia Genolini Teo Guarini

Un Amleto come non lo avete mai visto. Tre ragazzi costretti in un mondo dominato da adulti, corrotto e oscuro; tre ventenni – Amleto, Laerte e Ofelia – che in quel mondo semplicemente devono vivere, crescere e, soprattutto, sopravvivere, perché gli adulti che li circondano li temono, con la loro giovinezza potenzialmente sovversiva e rinnovatrice. La regista Virginia Acqua – insegnante di teatro a Parigi , che ha riscosso successi in Europa grazie al suo spettacolo Non ero carina ero peggio, la vita straordinaria della principessa Pauline Metternich Sandor – ha deciso di tornare in Italia per mettere in scena un testo “classico”, ma da un punto di vista totalmente diverso: quello appunto di tre giovani assillati da un mondo di anziani a cui cercano, ognuno a suo modo, chi di adattarsi, chi di ribellarsi, sortendo però la stessa tragica fine. “Per il mio lavoro mi sono ispirata alla versione che il grande critico polacco Jan Kott dà dell’Amleto nel suo indimenticabile saggio Shakespeare nostro contemporaneo dove è descritto come ‘la storia di tre ragazzi’ e ‘la tragedia delle situazioni imposte’ – spiega la regista – e ho scelto tre attori ventenni perché nessuno più di loro poteva rendere il conflitto fra giovani e adulti presente nella tragedia di Shakespeare, dove tutti i grandi si muovono sempre nella stessa direzione: condizionare costantemente le vite dei ragazzi, a partire dal fantasma del Re di Danimarca. Ma al tempo stesso questo è un Amleto senza adulti, perché non servono: la loro voce è talmente invadente da essersi insinuata nei tre ragazzi e da loro stessi essere rappresentata”.
Lo spettacolo presenta una scena essenziale, in uno spazio vuoto così come l’originale teatro elisabettiano, in cui il palcoscenico pressoché nudo permetteva la massima libertà di traslazione nel tempo e nello spazio. In questo contesto la regia inedita di Virginia Acqua fa scivolare le scene o l’una dentro l’altra, in un incastro di “assolvenze/dissolvenze” incrociate, per usare una terminologia cinematografica. Se il linguaggio utilizzato è quello originale del 1600 non così sono musiche e costumi, assolutamente contemporanei, perché, come è intenzione della regista, deve essere innanzitutto uno spettacolo di ragazzi che parla ai loro coetanei. Lo spettacolo, al suo debutto nel 2011, infatti ha riscosso grande successo proprio fra il pubblico più giovane, che ha sentito Shakespeare assolutamente “proprio”, così come dovrebbe essere.

INGRESSO 10 €

GIOV-DOM ORE 21

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6  

INFO: info.teatrostudiouno@gmail.com 

 

29 Novembre -Sala Teatro- TEATRO RAGAZZI

“I SOGNI NEL VAGONE- I DIARI DI RODARI-“

i sogni nel vagone

 

SAND ART (disegni su sabbia) e BURATTINI!
Da non perdere!

Sabato 29 Novembre ore 17:00 ESAURITO

REPLICA STRAORDINARIA Domenica 30 Novembre ore 11:00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Teatro Studio Uno – via Carlo della Rocca 6 Roma 

INGRESSO 5€

“I sogni nel vagone – Sui binari di Rodari” è uno spettacolo dedicato a bambini e alle loro famiglie.
Due attori e due simpatici burattini accompagneranno i piccoli spettatori in un viaggio su di un treno magico: alla ricerca di una spensieratezza ormai persa nel caotico mondo degli adulti, due “folletti” insegneranno a piccoli e grandi spettatori che il tempo non si perde, siamo noi che ci perdiamo per star dietro al tempo e a tutti gli impegni con cui lo riempiamo. Il mondo lo fanno gli occhi di chi guarda…quindi non bisogna mai perdere lo sguardo entusiasta del bambino che è in noi, per scoprire mondi inaspettati e sempre nuovi.
A questo scopo il viaggio sarà accompagnato dalla suggestiva performance di una sand artist che realizzerà disegni in continua evoluzione per accompagnare i racconti di G. Rodari quali “Il pozzo di Cascina Piana” e “La strada che non andava in nessun posto”: le storie verranno illustrate sulla sabbia e proiettate in tempo reale su di uno schermo. Ci sarà un’interessante interazione con gli attori, dal momento che i grandi disegni che verranno a comporsi sul fondale (ovvero la proiezione della sand art e della mano che la crea) rappresenteranno un ulteriore intervento magico a sostegno del lavoro dei “folletti”.
Proponendo questo spettacolo ai bambini desideriamo opporci a quella cultura televisiva e a quel format di giocattolo odierno che li invita ad assumere un ruolo passivo nei confronti della realtà, perché ci sembra che la strada verso un pericoloso isolamento e un’estrema incapacità di comunicare sia stata ormai intrapresa. Il teatro è uno strumento privilegiato per riportare gli individui su un piano di relazione con gli altri e col mondo che li circonda: lo fa ponendosi come interlocutore vivo e presente, lo fa in quanto stimola l’interesse verso tutto ciò che esiste, dialoga con le altre arti, invita a riflettere, a sentire, ad osare e confrontarsi. Per dirla con Juan Mayorga:
“Il teatro è l’arte dell’immaginazione dello spettatore”.
Se questa magia è già propria del teatro con attori in carne e ossa, pensiamo che la sua collaborazione con il teatro di figura
(i burattini) e la sand art (disegno su sabbia) non possa che amplificare la ricettività dei bambini ed il loro coinvolgimento e divertimento.

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6  

INFO: info.teatrostudiouno@gmail.com 

349.4356219-329.8027943

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